venerdì 4 novembre 2011

Le bugie di Alfano hanno le gambe corte.

Nel fuggi fuggi generale del Pdl è logico e anche normale che il Segretario del partito voglia tranquillizzare tutti, anche gli elettori. E' legittimo quindi che Alfano sostenga, in ogni confernza stampa, che ci sono i numeri per governare nonostante le defezioni a favore dell'Udc o la sottoscrizione di un documento in cui alcuni deputati del Pdl chiedono al Premier di fare un passo indietro. Se il Partito crolla insomma, è normale che il segretario cerchi di mettere qualche paletto a sostegno. Quello che è sbagliato è il fatto di farlo deformando come al solito la realtà. Di certo questa prassi è stata costante con Berlusconi, ed il Cavaliere può essere considerato un esperto in materia, ma la verità deve essere sempre fatta salva. Alcune cose infatti si possono perdonare al "Segretario" Alfano, ma non il fatto che ancora sostenga, in mala fede, la tesi che si debba per forza di cose continuare con questa maggioranza perchè è stata voluta e votata dagli italiani.  Ancora una volta ci si scorda che la maggioranza voluta dagli italiani era un'altra, e che questa, strada facendo, ha perso pezzi importanti.  Ancora una volta ci si dimentica, o si finge di farlo, che questo Governo governa , o cerca di farlo, con numeri risicati e solo dopo aver aver attinto ad ampie mani in Parlamento, non si sa in modo quanto trasparente, sia a destra che a manca, imbarcando anche gente che era stata eletta con di Pietro.  E allora  Alfano la smetta una buona volta di raccontare agli italiani la baggianata del Governo voluto dagli elettori. Quello è da tempo che è finito, è svanito nel nulla.  Questo è da molti definito il Governo di Scilipoti. Un po di serietà a questo punto farebbe bene a tutti, sopratutto ad Alfano, che dovrebbe preoccuparsi di riscattare il suo pessimo trascorso da ministro. Ma la serietà, come si sà, si accompagna sempre alla verità e prima o poi bisogna anche raccontarla.


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