giovedì 3 novembre 2011

Berlusconi, scaduto il tempo per convincere sarà convinto a lasciare.

Il Consiglio dei ministri convocato per il G20 non ha partorito proprio nulla. Un presidente del Consiglio inaffidabile, e screditato, non solo in patria ma nel mondo, oggi a Cannes, cercherà di convincere in poche ore, sia la Merkel che Sarkozy che il suo Governo farà in pochi giorni tutto quello che non è riuscito a fare in quasi 20 anni di potere. Impresa titanica come si vede, addirittura impossibile. Naturalmente, e solo per cercare di salvare se stessi, i suoi interlocutori fingeranno di certo di lasciarsi convincere; il difficile sarà poi convincere i mercati. Se nel Governo non si è più d'accordo quasi su nulla, nel Pdl si è oramai giunti alla conta. Ancora poco e poi forse inizierà il  fuggi fuggi generale. La nave affonda, ed è un classico, i topi scappano, cercando una scialuppa. Bossi, Il migliore e più fedele alleato del premier, non ha più parole, si limita ai grugniti ed alle volgarità, esempio fulgido di  cultura di governo. Finita la sceneggiata in Europa per Berlusconi, l'augurio è che il rientro in patria sia finalmente chiarificatore. Napolitano ha già dato inizio alle consultazioni, per ora informali. Ma l'aria che tira è quella della smobilitazione. La speranza una sola, forse se ne vanno, siamo all'ultimo atto e poi salta il paese. E' triste ma è così, siamo ad un passo dal baratro, e di certo saranno duri da sopportare i sacrifici richiesti per evitare il peggio. L'importante è che comunque questi inetti se ne vadano, che finalmente il Premier tolga il disturbo, ci liberi di un cruccio, di un grave problema per tutti, della sua ingombrante e costosa presenza.


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