lunedì 3 ottobre 2011

nella Lega, dice Bossi, in molti parlano a vanvera, ma il referendum li fa straparlare tutti.

Un milione e 200 mila firme raccolte per la richiesta di referendum sulla legge elettorale non sono poca cosa. Danno da pensare anche ai più menefreghesti o disattenti.  Ecco perchè ora tutti hanno da dire la loro, chi si dà giustificazioni, chi ricerca una via d'uscita e chi si smarca. Persino Calderoli, universalemte giudicato padrino del "porcellum" se ne lava le mani e ne addossa ora le colpe ad altri. Si scopre così che su questa legge la Lega venne ricattata. Ognuno ora schiera le sue ragioni ed affila le armi. sullo sfondo nuove ed insolite alleanze. Casini e Maroni ad esempio. Bossi e Maroni hanno di che preoccuparsi. Il Senatur se la prende con chi parla troppo ed a vanvera nel partito ma si sa mal comune si potrebbe anche scusare. Purtroppo però sono in tanti oramai che parlano a ruota libera nella Lega. Un segno dei tempi ? oppure segno di una certa stanchezza e di un malcontento diffuso ? Più probabile. E Bossi non sa più come controllare il partito. Anche Brescia, una volta la leonessa d'Italia, ora quasi un ovile per i leghisti, con l'elezione del nuovo segretario, è caduta in mano ai Maroniani. E poi, proprio lui  Bossi, mentre accusa altri è accusato a sua volta, niente meno che dal Capo dello Stato, di parlare a vanvera proprio quando parla di Padania o di secessione. Ma si sa, siccome Bossi non ha in mano proprio nulla, cerca di puntare in alto. Finito il federalismo, si ritorna alla secessione, e Bossi dà i suoi numeri. Scende in campo persino Calderoli, in questa Lega sempre più mal messa, anche lui annusa l'aria, e sentito l'odore di elezioni anticipate tenta la carta della proposta di una legislatura costituente. Povero lui se davvero non si è ancor accorto con questa maggioranza non può costruire proprio nulla e che il premier, forse il suo capo e lui stesso, sono oramai al capolinea e non gli resta che scendere nell prossime fermate, prima che il paese sbandi del tutto. Certo tutti loro cercano disperatamente di aggrapparsi a quello che hanno, con le unghie e con i denti. Chi ha centrato il problema è davvero Ostellino quando dice che per Berlusconi «il tempo è davvero scaduto» visto che «non è stato la soluzione dei problemi del Paese ed è diventato lui stesso il problema». Non gli resta che farsi da parte, prima lo mettano da parte gli altri ela riforma elettorale sembra davvero essere ilgrimaldello adatto a scardinare ogni alleanza.

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