Secondo il premier i cattolici sono con lui, lo dice Berlusconi proprio all'indomani del convegno di Todi. Solita propaganda direbbe qualcuno, oppure solita sparata per distorcere la realtà pro domo sua dicono altri. E si che il convegno ed i relatori non potevano essere più chiari di così. Serve un «altro governo» che sia «più forte» di quello attuale in modo da affrontare i problemi del Paese, hanno chiesto tutte le associazioni cattoliche riunite in quel seminario. Ma è chiaro che non pensavano ad un nuovo governo Berlusconi ma ad uno proprio senza l'attuale Premier, visto che ne indicavano uno di unità nazionale in cui dovrebbero entrare «tutti i principali partiti». Al termine del seminario, tanto per essere più chiari si è tenuta una conferenza stampa in cui Raffaele Bonanni, segretario della Cisl, a nome dei convenuti e delle associazioni presenti, ha riaffermato che «ci vuole un governo più forte, perchè questo governo non va bene". "Questo governo non ce la fa - ha aggiunto poi Giorgio Guerrini, della Confartigianato - è sotto gli occhi di tutti". "Se il governo a cui pensiamo lo volete chiamare tecnico, di larghe intese o di responsabilità è una questione solo di parole. Il dato essenziale è che oggi non c'è più neppure interlocuzione con il governo, mentre occorrono scelte diverse". E' un unico pensiero. Che cosa avrebbero mai potuto fare o dire i cattolici a Todi perchè Berlusconi capisse che anche lì, in quel raduno, in quella sede, gli veniva dato il benservito. Anche lì gli si chiedeva di farsi da parte, gli si diceva senza giri di parole, che il suo governo è inadeguato e insufficente. Più chiaro di così che cosa avrebbero potuto fare o dire, questi poveri ex democristiani abituati a centellinare e dosare persino le pause ? Solo chi è tardo o non vuole proprio capire, o si prende gioco degli italiani, può ancora affermare, come se nulla fosse, che "i cattolici sono con lui".
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