lunedì 19 settembre 2011

Manuela Arcuri eroina per un giorno.

Le donne del premier orami non fanno più notizia, neanche sono una novità. Il mondo, si sa, è pieno di chi è disposto a vendere quello che ha, quantomeno a matterlo in mostra od a sfruttarlo. Per meritarsi le prime pagine dei giornali non servono più donnine o donnette, serviva un'eroina, qualcuna che resistesse, che facesse della propria rettidudine e dei propri alti ideali una bandiera e che la sventolasse alta davanti ai dubbiosi o a quanti , o quante, per qualche denaro venderebbero, non solo il corpo, ma anche l'anima. Il no della Arcuri a Berlusconi è diventato da subito un simbolo, il simbolo di una donna e di una Italia che non si piega al potente di turno, che mantiene intatti ideali e virtù. Ma il nostro è un mondo effimero, dove, si sa, l'apparenza conta più della sostanza, dove anche le eroine rischiano di esserlo solo per un giorno. In un mondo siffatto anche i NO decisi lasciano spazio alla speranza e non sono mai eterni ed imperituri. Anche il no della Arcuri, eroina moderna, sembra fosse trattabile, caduco ed evanescente, destinato a vivere lo spazio di un giorno e per nulla assoluto. Sembra infatti , così almeno sostiene la stampa, che questo "no" avesse una condizione, soddisfatta la quale si sarebbe magicamante trasformato, se non in sì , almeno in un forse. E' di certo un segno dei tempi, di una diffusa o universale caduta degli ideali quando anche le eroine e le loro virtù hanno vita breve. Tempi grami davvero quelli in cui gli ideali e l'anima , in questo caso unici degni di immortalità, si piegano sempre ai capricci del corpo. D'altronde ogni tempo ha i  suoi demoni ed i suoi eroi, i suoi peccati e le sue virtù. E anche gli ideali che sembrerebbero eterni, si trasformano nel tempo. Gli antichi eroi o i santi salivano il patibolo, si immolavano sul rogo o sulla forca, oppure pretendevano la fucilazione. Brutti tempi davvero quelli in cui ci si immola più nei letti del presidente del Consiglio che nelle piazze. Brutti tempi , dicevo, di certo non invidiabili, quelli in cui anche la Arcuri  sia pure per un giorno, assurge alla gloria degli eroi.

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