giovedì 11 agosto 2011

Se ne vadano al più presto Berlusconi, Bossi, Tremonti e l'intera compagnia, non è più il loro tempo.

Ricorderemo l'anno 2011 come uno dei peggiori nella storia del mondo occidentale, uno dei più bui nella storia recente del nostro paese, l'anno che decide in maniera inequivocabile del nostro declino, prima etico e morale, ora economico e politico. Nulla forse ci salva più dal baratro se non una flebile speranza di rinascita, un improvviso colpo di reni, un guizzo di orgoglio nazionale. Macchè. Il sottosegretario Letta, di solito così parco di dichiarazioni, ieri affermava che tutto stava precipitando.  Peccato che le verità possono essere giudicate profonde solo quando ancora possano influire sugli eventi, inutile gridarle solo in pieno cataclisma. Oggi Tremonti tenta di salvare il salvabile. Resta da chidersi come si possa credere ad un Ministro che butta all'aria oggi l'intero suo programma giudicato adeguato, se non ottimo a fronteggiare la situazione, non più tardi di 20 giorni fa. Sarebbero ridicoli, se non fossero tragici, Berlusconi , Bossi e lo stesso Tremonti. Ora è sotto gli occhi di tutti, sono stati dapprima incapaci a compredere la situazione, inadeguati nel reggere gli eventi. Tutti in coro dichiarano che la manovra sarà dura, ma non parlano della loro manovra, bensì di quella che ci ha imposto L'Europa, visto che oramai siamo commissariati al pari delle Grecia. E questa sarà dura per davvero di manovra, e non destinata ai posteri , come pensavano loro furbescammente, ma neanche tanto. Le raccomandazioni dell'Europa , o meglio i vincoli che questa ci impone, hanno spento a molti il sorriso ebete sulla bocca, ora faticano a parlare e si trvano in serie difficoltà vedendosi costretti a smentire proprio fino in fondo le fandonie, che ancora ci raccontavano non molto tempo fa. In ogni caso tranquilli, questi non cercano di salvare il paese, , sanno di non averne nè le possibilità, nè le capacità, sperano solo di sopravvivere. Se davvero Berlusconi avesse a cuore le sorti d'Italia avrebbe già gettato la spugna, avrebbe riconosciuto di essere lui stesso un problema, per il Governo, per la credibilità del paese e per gli italiani. Oramai lo sa di non avere futuro, per questo cerca solo di sopravvivere fin che può. E incredibile però come nessuno riesca a cogliere il danno rilevante che i nostri politici arrecano al paese, con la loro incapacità, con le loro sciocchezze, con le loro fandonie. E ora di gridarlo, di annunciarlo, di richederlo in coro, se ne vadano a casa, Berlusconi, Bossi lo stesso Tremonti e l'intera compagnia.  Hanno già fatto danni consistenti, ce ne evitino altri, si sono dimostrati incapaci, e per nulla all'altezza. Lascino il posto rapidamente e velocemente ad un governo tecnico, guidato da una persona seria, capace, che possa godere della fiducia dell'Europa e dei mercati, che parli chiaro al paese, che operi con coscienza, serietà, responsabilità e competenza. Abbia almeno  un briciolo di dignità questo governo, usino i ministri od i parlamentari quel che resta della loro intelligenza, prima che sia troppo tardi, prima che la misura sia davvero colma, prima che siano gli stessi cittadini a stanarli, prima che non ci sia più rimedio.


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