lunedì 4 luglio 2011

Scontri in val di Susa, io sto con Napolitano e non con Grillo.

Non si può tacere, non si può non puntualizzare. Quanto sta accadendo in Val di Susa non è accettabile. Legittima ogni protesta e ogni posizione, sia essa favorevole o contraria, ma la protesta deve essere sempre civile, e sopratutto non ha mai bisogno di eroi, ma solo di manifestanti. Bene ha fatto quindi  il Presdiente della Repubblica a condannare gli scontri.  "Quel che è accaduto in Val di Susa, per responsabilità di gruppi addestrati a pratiche di violenza eversiva, sollecita tutte le isituzioni e le componenti politiche democratiche a ribadire la più netta condanna, e le forze dello Stato a vigilare e intervenire ancora con la massima fermezza", ha detto il capo dello Stato. "Non si può tollerare che a legittime manifestazioni di dissenso cui partecipino pacificamente cittadini e famiglie si sovrappongano, provenienti dal di fuori, squadre militarizzate per condurre inaudite azioni aggressive contro i reparti di polizia chiamati a far rispettare la legge".  Si deve ancora essere in grado di distinguere tra un treno ed una rete ferroviaria e le prove di regime o la dittatura. Ancora ci devono essere dei pesi e delle misure, anche nelle idee e nelle parole. Maroni come ministro dell'interno ha inviato le forze dell'ordine a difesa dei cantieri, peccato che anche lui fino a ieri predicasse che in casa propria ognuno è padrone e lì ha il diritto di fare ciò che vuole. Beata coerenza, visto che non si può parlare da tempo di gioventù. Ma un conto è la critica,  altro cosa sono la violenza e la rivolta. Se si accusa Berlusconi di populismo, come non sentire, anche in qualche angolo di casa nostra, e su un altro fronte, gli stessi toni , sia pure per argomenti diversi. Proprio non ci voleva  quel benedetto o maledetto Grillo, dipende da che pulpito lo si guardi, a predicare che lì in Val di Susa, in mezzo a quegli scontri e tra quei feriti, ci sono degli eroi. Non ci servono gli eroi, Grillo, già ci bastano quelli che abbiamo avuto, nessuno ne vuole altri. Ci accontentiamo di gente normale, laborisoa, onesta, con una testa sulle spalle, che si confronta e che democraticamnte decide. Già abbiamo sentito Berlusconi pochi giorni fa, mentre si proclamava Santo assieme al suo governo. Questo ci è bastato, sia per populismo che per retorica.  E visto che ci accontentiamo della nausea, vorremmo almeno salvarci dal voltastomaco.  No, quel Grillo in val di Susa proprio non ci voleva. Ritorni per favore a predicare nelle piazze, contro il governo, come e quando vuole, è li che si raccoglie il consenso del paese, con le parole e con le idee. Non si lasci prendere, nè la mano nè la testa. Su  tante questioni, in molti sono con lui. Ma in Val di Susa vogliono costruire una rete ferroviaria, non si può per questo fare una rivoluzione. Fino a quel punto non lo seguiremo. Preferiamo il comico a questo politico. 

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