venerdì 29 luglio 2011

Processo breve o lungo non importa, l'importante è farlo fallire.

Il Senato, con un voto di fiducia, ha approvato il decreto sul processo cosiddetto lungo. I voto a favore sono stati 160, provenioenti da Pdl , Lega e Coesione nazionale. Hanno votato contro Pd, Idv, Udc e Terzo polo. E' un buon inizio per il mInistro della Giustizia Nitto Palma, sembra quasi un programma. Con questo voto il Parlamento è riuscito a smentire persino il Presidente della Repubblica che ieri avevas parlato di politica debole. Napolitano ha usato un eufemismo, ha peccato di troppa fiducia, dimostrato eccessive speranze che questa politica possa mai essere veramente tale, sopratutto alta e forte. Quanti si illudevano di poterli fermare con un referendum, ora hanno una prova provata della loro prepotenza e della loro arroganza. Per quanto riguarda il processo e la giustizia, dapprima lo volevano breve, ora lo preferiscono lungo. La verità è che questi non vogliono proprio alcun processo, e li  vogliono allungare o accorciare quel tanto che basta per farli prescrivere, in barba alla giustizia, alla legge tirata a destra e a manca come un'elastico, e sopratutto in barba alla volontà degli italiani.

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