mercoledì 13 luglio 2011

La civiltà oscurata anche dalla manovra economica.

Sarà il caldo, il periodo estivo e le ferie, potranno essere le preoccupazioni per il paese e per l'economia, la precarietà e l'incertezza di questa stagione politica, fatto sta che anche avvenimenti importanti rischiano di diventare secondari, passare inosservati nel silenzio generale. Si passa su tutto, inavvertimtamente e superficialmente, quando cala la tensione. Si scordano a volte persino principi sacrosanti, anche quando sono brutalmente calpestati. E non si tratta di principi di poco conto, sono etici e morali, trattano di libertà, collettive ed individuali, coinvolgono e impegnano, volontà, sentimenti, affetti profondi, dolori indicibili ed inenarrabili, a volte fisici e a volte dell'anima. E' quel maledetto filo invisibile che separa la vita dalla morte, che per alcuni è sottile e tenue come un alito di vento o un flebile sospiro, invece per altri è pesante e duro da recidere, come la spessa catena di ancoraggio di un bastimento. In genere è comunemente accettata l'idea che ognuno in fondo è libero di decidere della propria vita, purchè non faccia male ad altri, ma chissà perchè tanti di noi, troppi, ancora pensano di avere il diritto di decidere sulla vita degli altri, imponendogli scelte che non vengono condivisie. Eì di ieri la notizia che la Camera dei Deputati, con 278 sì, 205 no e 7 astenuti, ha approvato il decreto sul biotestamento, dopo un iter parlamentare di due anni. Non è una legge innovativa, è al acontario una brutta legge, anzi una pessima legge, degna più di un paese teocratico che di una moderna democrazia.  In essa non si parla  mai nè di volontà nè di libertà, al massimo le si sostituisce con il termine vago di "orientamento". Con questa legge non si potranno più, ad esempio, rifiutare alimentazione e idratazione artificiali. Il caso Englaro non  avrebbe mai trovato soluzione, grazie ai giudici, se fosse stata approvata prima. Inoltre il biotestamento sarà destinato solo a chi si trova in stato vegetativo con accertata assenza di attività cerebrale. I soli che rioschieno ad esultare pubblicamente di queste norme approvate, senza provarne ritegno o vergogna, sono il ministro Sacconi e la Binetti. Naturalmente anche il mondo cattolico ne gioisce, per ora in silenzio, almeno certo mondo cattolico. Durissimo Peppino Englaro e durissime le opposizioni. Da una parte i diritti di chi reclama le proprie libertà, dall'altra l'arroganza di chi vuole imporre con la forza le proprie convinzioni religiose o le proprie idee. Legge che comunque la si pensi resta incivile ed inaccettabile, legge violenta davvero nella sostanza, che invade un terreno dove lo Stato dovrebbe entrare in punta di piedi, ascoltare e rispettare con religioso, questo sì, silenzio, non imporre ostinatamente ed impropriamente. 

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