venerdì 1 luglio 2011

il Governatore ? naturalmente si sceglie per preparazione, competenza ed esperienza, non per amicizia.

Naturalmente quanto prima si dovrà sostituire Mario Draghi alla guida di Bankitalia, lo esigono non solo la situazione  economica internazionale ma anche i mercati. L'operazione poteva e doveva già essere conclusa da tempo, l'uscita di Draghi non è stata  improvvisa, era risaputa, ricercata ed attesa. Ma ancora una volta la politica, o meglio la cattiva politica ha fatto sentire e fa tuttora sentire i suoi nefandi effetti. E' evidente come  la scelta di un qualsiasi  Governatore di Bankitalia debba avvenire nel più rigoroso rispetto di alcune regole e qualità essenziali, per prima cosa va salvaguardata l'autonomia di Bankitalia, poi la scelta del governatore deve assicurare capacità professionali, competenza, esperienza ed onestà. Tutte doti essenziali ed indispensabili che non possono essere sostituite dall'appartenenza ad uno schieramento piuttosto che un altro, da simpatie politiche, o peggio ancora da vincoli di amicizia e interessi personali. Vorremmo non fossero vere le notizie di stampa che parlano di un vero e proprio braccio di ferro tra il Governo e l'attuale vertice di via Nazionale. Purtroppo però, a quanto sembra, le notizie diffuse hanno qualche fondamento. Ieri è intervenuto nel merito persino il Capo dello Stato. Napolitano ha ricordato, con una nota durissima, come vada garantito nel nomina del governatore, il rispetto delle procedure, l'assenza di ingerenze politiche, e la salvaguardia dell'autorità e del prestigio di Bankitalia. Se anche il Presidente della Repubblica ha sentito il dovere e l'obbligo di intervenire, stabilendo alcuni confini, è perchè un qualche limite si era già superato. Come sempre il lupo perde il pelo ma mai i vizi, non vorremmo che per salvare questi, anche in questo caso, si perdessero di vista gli interessi del paese e dei cittadini, proprio per questo ci affidiamo fiduciosi al Capo dello Stato.

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