In un mondo costantemente dilaniato da guerre, sempre diviso, stupidamente e schematicamente tra nord e sud, occidente ed oriente, bianchi e neri, progressiti o conservatori, uomini, donne, lesbiche,e gay; in un paese sempre più diviso tra destra e sinistra, buoni e cattivi, integerrimi e ladri, credenti e atei, e perchè no intelligenti ed idioti, come non sentirsi uniti dall'idea sull'amore, che Platone riporta nel suo Simposio e Gramellini sulla Stampa di oggi. E' la qualità dei sentimenti che distingue di certo gli uomini e li fa diversi, null'altro. E' la durata e l'intensità del loro "amore" che li differenzia spiritualmente, ancor prima che fisicamente o intellettualmente. "L’amore è l’energia dell’universo, con cui l’uomo riesce a entrare in sintonia soltanto quando ama. L’oggetto dell’amore non è poi così importante. Può essere un maschio, una femmina, un figlio, un animale, una pianta, una montagna, un sogno, un progetto, un ideale. Quel che conta è la pulsione spirituale che l’amante esprime nell’amare" ripete Gramellini con Platone. Ebbene, come è possibile non sentirsi in dovere di chiedere umilmente scusa, assieme a Gramellini, al professor Platone se duemilaquattrocento anni dopo non abbiamo ancora imparato la lezione.
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