mercoledì 25 maggio 2011

Sallusti si smarca mentre la nave affonda.

Dicono  che questa volta il Cavaliere abbia avuto un soprassalto e qualcuno giura di averlo sentito esclamare, al pari di Cesare, "quoque tu ...fili mi ." La colpa di tanto turbamento ? L'intervista a Vanity Fair  di Sallusti.  Nessuno è profeta in patria , si è soliti dire, e infatti queste cose difficilmente si troverebbero scritte sul Giornale. Ma Sallusti qualche sassolino evidentemente doveva averlo all'interno delle scarpe. Il primo è di certo l'accusa di "estremismo" che spesso gli è stata lanciata anche all'interno dello stesso Pdl. Il giornalista  lascia capire di non aver mai fatto altro che seguire e sostenere, papale papale, la linea del Cavaliere. E'  stato infatti il Premier che per primo ha paragonato i giudici alle Br, non di certo lui. Sulle elezioni di Milano e sulla candidatura Moratti , Sallusti  si sfoga e riconosce che donna Letizia non vincerà mai , sono mesi che che non incontra in città un elettore di centrodestra che sia disposto ancora a votarla. La verità come si vede , si riconosce  e si rilascia  solo su Vanity Fair e non sul Giornale. E già che ci siamo perchè non dire anche qualche cosa sulla questione morale di cui di solito si parla sommessamente nel centrodestra, con la paura di essere sentiti. Caso Minetti ? Non va oltre Sallusti  ma confessa di giudicarlo "inquitante, adesso sappiamo perchè è andata ad occupare quel posto". Come dire..........E la Ruby ? "Ha lasciato il segno, sopratutto sull'elettorato femminile". Se anche Sallusti , come sembra, si smarca, vuol dire  che l'avventura politica del cavaliere è agli sgoccioli. Quando la nave affonda  anche i mozzi si danno precipitosamente alla fuga. Rimandiamo, per ora ,tutto a lunedì  ,poi cominceremo a sentirne delle belle.

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