giovedì 12 maggio 2011

L'ex signora Moratti.

Campagna elettorale al vetriolo quella di Milano e fiato sprecato quello di Napolitano  che invita ad abbassare i toni e le polemiche. Il Sindaco uscente di Milano , Letizia Moratti , ha colpito, più che duro, molto scorrettamente il proprio avversario politico Pisapia.  Ora ,con il senno del poi, il Pdl cerchera scusanti alla sxcorrettezza del suo canditato nell'incertezza dei sondaggi , nel nervosismo dilagante , o in presunte provazioni. Fatto sta che il faccia a faccia tra la Moratti e Pisapia si è conclusa all'insegna di una bella vigliaccata. Mezzuccio da retrobottega , bella furfanteria quella della Signora Letizia , quando ha rispolverato una storia già nota di trent’anni , trita e ritrita , tra l'altro deformandola al punto tale da scordarsi persino che Pisapia se ne era uscito da tutta la vicenda, con un'assoluzione con formula piena. Scorretteza ancora maggiore quella della Moratti visto che ha aspettato l'appello finale, quando a Pisapia , era vietata ogni replica per vomitare un veleno pare a lungo trattenuto. E pensare che la Signora Moratti sembrava appartenere, per tanti versi e modi, e per giudizio quasi universale, alla migliore società milanese. Una volta si diceva ecco La signora Moratti, la "siura" per i milanesi, sempre pochi inclini a riconoscere nel solo casato la fonte di "ogni nobiltà". E' nel momento delle difficoltà e del bisogno che se escono da ognuno di noi i pregi o i difetti. Se non è il censo che fa l'uomo, figuriamoci se questo riesce a fare le donne. Piccola vigliaccheria dunque quella del Sindaco di Milano , pugnalata vigliacca e ribalda alle spalle, che non fa di certo onore alla Moratti, e che persino Bossi ha dichiarato scorretta e inopportuna. Comportamento poco signorile e non degno di una "Signora" milanese , alla fine la bugia avrà di certo le gambe corte e sarà sbugiardata, la stessa autrice ora ridimensiona e precisa. Se ne esce però male la Moratti, che liberatasi del fiele che aveva trattenuto, abbandona di colpo nell'immaginario e comune sentire dei milanesi, il posto spettante alle signore,  quelle vere , quelle a cui il rispetto è dovuto non per il conto in banca, ma per le ricchezze dello spirito e per le loro antiche o dimostrate virtù.  Noi comunque la salutiamo, ex signora Moratti, ma aveva tutte le ragioni Pisapia quando ha deciso di non stringerla la mano, noi avremmo fatto altrettanto.

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