mercoledì 4 maggio 2011

L'umanità e la decenza ci hanno resi diversi da Obama Bin Laden.

Il mondo occidentale ha in genere gioito della morte di Bin Laden, l'ha vissuta come una liberazione, la fine di un incubo ben presente e radicato nella mente di ognuno di noi , americano o meno, da quel lontano 11 settembre. E' quasi una liberazione, l'offesa alla nostra civiltà è stata finalmente lavata con il sangue del feroce terrorista, di quell'assassino che  incurante della morta di migliaia di innocenti, di donne , uomini e bambini , ha perseguito per anni i suoi disegni criminali in tutto il mondo. Le immagini televisive che si susseguono sugli schermi occidentali, rendono palpapile la gioia di quanti scandiscono, per le strade di mezzo mondo, il nome di quell'america vendicatrice che ha saputo difendere e vendicere il "nostro mondo" dall' assalto della barbarie fondamentalista islamica. E' una sorta di identificazione collettiva. Certo si possono capire molte cose , di certo si comprende l'orgoglio americano. Anche la gioia di fronte alla morte dell'odiato nemico può avere una sua logica, quando si è in guerra , e questa era una guerra, la debolezza di un attimo e al pietà umana si pagano spesso molto care. Tutto vero certo, tutto comprensibile, ma qualche cosa forse non è giustificabile. Come non accorgersi infatti che in questa occasione le strade di New York come di Atlanta , di Chicago o di Boston siano state terribilmente simili alle strade di Tripoli, di Teheran di Islamabad in quel teribile 11 settembre . Anche allora gente felice ed entusiasta che gioiva di quella che considerava una grande rivincita, una grande vittoria sull'occidente. Nessuno di noi, di certo, rimpiangerà Osama , ognuno di noi lo avrebbe voluto vedere marcire in una prigione, e molti lo avrebbero voluto catturare vivo o morto che fosse. Stonano solo quella gioia e quelle manifestazioni di tripudio, ancor più in chi pretende poi di rappresentare per intero la civiltà. Questo vale sempre , anche di fronte alla morte del peggior nemico , anche quando questo non meriti  alcun rispetto. In fondo forse sono stati proprio l'umanità e la decenza che ci hanno fino ad ora distinto dai terroristi e ci hanno fatto diversi da questi e da Osama Bin Laden.


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