mercoledì 6 aprile 2011

Parlamento: sfascisti all'attacco , tra il discredito ed il ridicolo.

Chi più ne ha più ne metta direbbe qualcuno, altri invece preferirebbero il meno diplomatico non c'è mai fine alle scemenze o la mamma degli sciocchi è sempre incinta. Di certo abbiamo che il nostro parlamento ci ha abituato a tutto e gli italiani rischiano di non far più caso a nulla. Tanto peggio di così un parlamento non potrebbe essere, o almeno in Europa non se ne coscono di più screditati o ridicolizzati del nostro. La sua maggioranza è riuscita , non più tardi di ieri , a "certificare" , con tanto di "patente" uffciciale,  che il nostro Premier è un vecchietto talmente sciocco e sprovveduto d'essere stato davvero convinto , quando fece la famosa telefonata, che Ruby fosse la nipote di Mubarak. Ma c'è di più,  314 di questi "onorevoli" (si fa per dire) hanno anche certificato, voto alla mano, che loro se la sono bevuta fino in fondo. Visto che sono nostri "dipendenti" conviene chiedere il loro immediato licenziamanto per palese incapacità. Ma ancora non è  finita ed ecco allora che cinque senatori del Pdl (più un finiano che poi ha abiurato) hanno presentato un disegno di legge costituzionale per abrogare la dodicesima disposizione transitoria e finale della nostra Carta Costituzionale, quella che vieta «la riorganizzazione, sotto qualsiasi forma, del disciolto partito fascista». Fra le tante urgenze del paese di questa ancora nessuno si era accorto. Quella famosa "mamma", come si vede, è sempre incinta e sforna figli in continuazione. Lunedì avevamo avuto la proposta degli eserciti regionali padani, oggi la ricostituzione dei vecchi fasci. Che ci aspetterà la settimana prossima ? Pensandoci bene ci mancano ancora la ricostituzione dell'impero ,  l'abrogazione definitiva della costituzione , e la beatificazione di Berlusconi a cui naturalmente stanno già lavortando come buoni "servitori" Ghedini ed Alfano e poi avremo per davvero toccato il fondo. Fermiamoci a riflettere almeno un attimo, pensiamo davvero con più attenzione alle nostre sorti, a quelle del paese, dei nostri figli e per favore, rimandiamoli a casa i nostri onorevoli che è meglio. Ma facciamolo in fretta, prima che questi sfascisti all'attacco creino danni davvero irreparabili. Del fascio non ne abbiamo fino ad ora sentito la mancanza, di questi Onorevoli di certo non la sentiranno nei secoli a venire. Una volta mandati a casa, rendiamo il cambio plausibile, ricordiamoci almeno di sceglierne di migliori nella prossima tornata, non fidiamoci ancora una volta delle chiacchere e delle apparenze.


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