lunedì 4 aprile 2011

Che ora si voglia passare agli scontri in piazza ?

Settimana delicata per la politica italiana sotto vari aspetti.  Gli eventi che aspettano il Governo e Berlusconi sono certamente rilevanti, avrà inizio il processo  Ruby con quelloc he ne segue, ci sarà poi il voto della Camera sul conflitto di attribuzioni e quello sul processo breve. A fronte di ciò le opposizioni hanno già messo in programma  una miriade di manifestazioni iniziando proprio da domani contro la prescrizione breve proprio davanti alla camera alle 14, poi alle 18 seguirà il comizio del Pd ed alle 20 avrà inizio in Piazza Santi Apostoli una notte bianca per la democrazia. Questo è solo un programma giornaliero a cui ne faranno seguito altri. Dopodomani ad esempio si terrà, sempre davanti a Montecitorio, un sit-in di protesta contro il Governo. Questa volta toccherà agli abruzzesi che si riconoscono nello slogan "la rivolta del silenzio per l'Aquila". Tutto questo per quanto riguarda Roma; ma sarà Milano il centro dell'attenzione degli opposti schieramenti. Dopodomani infatti si terrà la prima udienza del processo Ruby. L'occasione sarà ghiotta per gli oppositori del Premier , ma di certo la destra non lascerà la scena e la piazza solo alle opposizioni. Le elezioni infatti si avvicinano e la campagna elettorale ha già avuto inizio. Da che mondo è mondo le opposizioni manifestano nelle piazze il loro scontento, lo fanno ovunque sia possibile farlo e non è questo che impensierisce alcun governo democratico di questo pianeta. Strane invece possono sembrare a tanti le parole rilasciate dal ministro Alfano in una intervista a Repubblica. Suonano minacciose e preoccupanti , sopratutto dopo aver assistito alla violenza dello scontro istituzionale già in atto. "Oltrechè in Parlamento" ha detto il Ministro "ci batteremo nelle piazze". Che anche il Governo voglia portare la battaglia politica nelle piazze quando gode di tanti altri strumenti, ci pare unntantino eccessivo, ma  sopratutto preoccupante se si pensa a quale potrà essere l'intensità dello scontro.


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