martedì 12 aprile 2011

Berlusconi ed i pm ovvero lo spettacolo, l'eterno show.

C'è chi si guarda Zelig per divertirsi un po' , chi preferisce le iene e chi più semplicemente il grande fratello. Di certo Silvio Berlusconi per divertire gli italiani ha scelto una strada tutta sua che passa dalla famose barzellette a tutta una serie di dichiarazioni, una più farneticante dell'altra. Oddio non è che il Premier riesca a far divertire tutti e neppure a suscitare un'enorme e diolagante ilarità. Il fatto preoccupante è che in Italia manca, a differenza di altri paesi, il senso dell'humor. Se qualcuno raccontasse in Inghilterra o in Francia, o persino in Ugand,a quanto racconta il premier in Italia, là di certo sarebbe sommerso dalle risate e cacciato a furor di popolo. Gli italiani invece sono dei semplici , sostituiscono spesso alla ragione la fede, diventando spesso, più che credenti, dei creduloni. Lo hanno dimostrato anche ieri in presenza dell'ennesimo show Berlusconiano davanti al Palazzo di Giustizia . Berlusconi come al solito non ha lesinato ai fans , nè battute, nè sciocchezze e neppure amenità. E' stato in tal senso un fiume in piena. Volete sentirne alcune ? perchè è intervenuto telefonando in Questura ? naturalmente perchè convinto di evitare un incidente diplomatico.  I soldi dati a Ruby ? Servivano per redimerla, per toglierla dalla cattiva strada , per evitare che si prostituisse. In pratica era una buona azione la sua, un atto di carità, che dio lo abbia in gloria e ne riconosca i meriti. Qui non si tratta più di "piena" , ma di pena; la stessa che ci coglie quando rivediamo i  sostenitori di Silvio, che sembrano convinti dalle sue parole. Poi di getto il Cavaliere ne ha ancora ne ha per i magistrati definiti "Toghe contro il Paese" e per  il Pm De Pasquale, definito infantilmente "cattivo".  È insomma un Silvio Berlusconi scatenato quello che parla ai giornalisti e che arringa la folla di sostenitori. E' come essere al Bagaglino solo che si è davanti ad un palazzo delle istituzioni. E se il Premier viene invitato a contenersi in aula, lui invita il pm a "contenere le accuse". Lapidaria la risposta del pm "Le accuse sono il mio lavoro, le battute no". Che fa uno strano effetto se si considera che al contrario il premier prosegue a battute per tanta parte del giorno e della notte. In mezzo a tanto ciarpame però non è mancata  nemmeno una considerazione del Presidente del Consiglio ,passata quasi inosservata, ma di grande rilievo. Ora anche le intercettazioni non sono più affidabili , "in un paese civile" ha detto il premier " le intercettazioni non possono essere portate a processo perché manipolabili". Chissà che anche queste rientrino nuovamente nel progetto di riforma della giustizia di questo paese, che oramai è come Disneyland , come il villaggio dei balocchi, con tanti pagliacci , gatti e volpi, che girano per le sue strade. Ognuno di questi ha una sua storia da raccontare, a volte fantastica, a volte incredibile, a volte ridicola o stomachevole. Sono storie non vere, ma create ad arte, create per un pubblico ad hoc, ripetute per convenienza o interesse, per turlupinare o imbrogliare la gente. Ma solo quella che vuole continuare a lasciarsi imbrogliare o a cui piacciono queste storie. Ora aspettiamo, chissà quando arriveranno le prossime, ancora più ridicole, ancora più incredibili, ancora più grosse.


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