martedì 22 marzo 2011

Guerra alla Libia : quel pasticciaccio brutto del Governo Italiano.

2 commenti:

Anonimo ha detto...

I nostri interessi non sono quelli dei francesi, inglesi, americani, come sempre imperialistici ma pro tasca loro. I nostri interessi erano (e sono), stare lontani dalla Libia ma, come sempre, non abbiamo il coraggio di opporci ai nostri padroni e quindi non possiamo pretendere che i nostri politici si mettano a fare gli "eroi" per finire martiri, come accaduto a quelli che hanno osato opporsi agli ordini dei padroni: Aldo Moro, Bettino Craxi, Giulio Andreotti. Con loro sono periti coloro che condividevano la speranza di spezzare le catene che ci tengono in schiavitù dal 1945. Tra tutti cito due nomi: Giovanni Falcone e Paolo Borsellino.

Finora abbiamo perso "soltanto" il 20% del nostro fabbisogno energetico, i miliardi di investimenti fatti dalle nostre imprese più altre inezie come, ad esempio, l'investimento di Unicredit.
I Francesi, e loro alleati, che invece le palle le hanno (e che la guerra mondiale l'hanno vinta) hanno calato "l'asso pigliatutto".
Poi che a un massacro di civili (presunto) chiamati rivoltosi si sia contrapposto un massacro (vero) di civili che abitano le zono sotto il controllo dei militari governativi, non gliene frega niente a nessuno. Copione già visto ormai, troppe volte.
Gaetanos.

Panebianco ha detto...

L' Italia ha dovuto accettare di aprire le basi aeree.
Nel contesto internazionale non è previsto che il nostro paese possa rifiutarsi.
Primo perché siamo obbligati, e per secondo non abbiamo mai avuto una politica estera autonoma.
Ecco spiegato il perché delle figuracce planetarie collezionate da questo governo.