mercoledì 30 marzo 2011

Berlusconi e lo show di Lampedusa.

Dopo circa una cinquantina di giorni dall’inizio degli sbarchi e dell’emergenza a Lampedusa, dopo che da mesi si presagiva un esodo biblico dalla coste africane e nonostante questo ci si facesse trovare impreparati a fronteggiare l'evenienza, dopo che 20 mila migranti circa sono transitati dall’isola, trasformandola letteralmente in un inferno e dopo che gli abitanti quasi danno inizio ad una rivolta , oggi  Silvio Berlusconi si è deciso a recarsi a Lampedusa.  E già i segnali ci sono tutti, ora finalmente si fa quello che doveva essere fatto già ben prima, peccato lo si faccio solo ora e per lo show mediatico del Premier, per la sua passeggiata tra la folla, e per accreditare la sua immagine di uomo del fare. Ieri, alla chetichella tre voli speciali hanno portato via dall’isola quasi seicento migranti, mentre oggi ne sono previsti altri sei. La nave militare San Marco e tre traghetti, il «Catania», la «Clodia» e un altro ancora da definire dovrebbero trasferire altrove qualcosa come 3.000-3.500 disperati. In totale quindi si dovrebbero trasferire da Lampedusa tra i 4.000 ed  i 4.500 immigrati  in sole 48 ore. Questo non risolve la situazione ma quanto meno la migliora. Ma se si è organizzato tutto per l'arrivo del premier , di certo si poteva fare anche prima evitando la vergogna di un'accoglienza indegna di un paese civile ed il disagio e la sofferenza anche dei Lampedusani. Forse sulle decisioni ha influito anche il monito del Presidente della Repubblica. Non vorremmo però che le immagini odierne di Lampedusa illudano non solo i Lampedusani ma anche il resto del Paese. Con la partenza del premier non avranno termine di certo gli sbarchi, non si porrà fine miracolosamente agli arrivi.  Non vorremmo che al di là dello show mediatico , non appena si spengono i riflettori , tutto ritorni come prima. Il recente passato ci ha infatti insegnato che aldi là degli annunci ci sta poi la triste e quotidiana realtà , sii vedano ad esempio il problema dei rifiuti di Napoli e le promesse di una rapida ricostruzione dell Aquila. Tutto qui ci hanno fatto credere sia cambiato ma poi è rimasto tutto come prima.

martedì 29 marzo 2011

Lo schiaffo dei Grandi a Berlusconi.

Certo fa bene il Governo a minimizzare e anche Frattini afingere non  sia accaduto nulla di rilevante. Ma così proprio non è. Il Governo Italiano è stato di fatto tagliato fuori, come già si sarebbe potuto prevedere, dalla cabina di regia sulla crisi libica.  Il presidente americano Obama, quello francese Sarkozy, il premier britannico Cameron e la cancelliera tedesca Merkel si sono ritrovati ieri pomeriggio in videoconferenza , proprio alla vigilia della conferenza della coalizione che si apre oggi a Londra, per discutere la strategia da adottare nelle operazioni militari contro il regime libico e quali soluzioni politiche dare alla crisi. L'Italia era la grande assente e l'esclusione pesa ora rischierà di pesare ancor nel tempo, sia sul piano politico che economico. Si è trattato di uno strappo senza precedenti degli alleati di sempre, di un vero schiaffo al Governo Italiano ed al suo Premier. Un fallimento evidente sul piano internazionale della nostra diplomazia. Purtroppo Berlusconi , il nostro Premier, non solo è screditato sul piano personale ma è stato anche ritenuto un interlocutore poco credibile per gestire l'uscita di scena del suo ex alleato di Tripoli, il suo "amico" Gheddafi. A nulla quindi è valso far credere di aver trovato una posizione comune con la Germania. Ridicole sembrano ora, con il senno del poi e di fronte ai fatti , le affermazioni del nostro Premier all'uscita dal precedente vertice, quando, invitato a commentare i risultati dello stesso, con aria trionfale affermava che lui non faceva dichiarazioni, ma solo fatti. Se i fatti sono questi molto meglio una festa ad Arcore , distende i nervi ed i sensi , e crea meno danni.

lunedì 28 marzo 2011

Roberto De Mattei: qualcuno lo tolga di torno senza farci confidare solo nella divina provvidenza.

Roberto de Mattei ...chi è costui ?  Quanti in Italia si pongano la doverosa domanda, non avendo risposte si mettano poi tranquilli, l'ignoranza su questo personaggio non è una cosa grave, e neanche può essere considerata una perdita o una colpa. Per confermare il giudizio basterebbe sentire quanto questo "triste figuro" sul libro paga degli italiani,  si è lasciato sfuggire davanti ai microfini di Radio Maria sullo tsunami giapponese.  Lo tsunami , ha detto , "è stata un’esigenza della giustizia di Dio" e che "per i bimbi innocenti morti nella catastrofe accanto ai colpevoli si è trattato di un battesimo di sofferenza con cui Dio ha inteso purificare le loro anime". Ora è vero che non esiste limite alla stupidità ed alla scemenze, ma qui si esagera davvero, qui si raggiunge la pazzia. Chi pronuncia frasi simili è fuori proprio di testa. Poco male si direbbe se fosse solo "uno" da internare, il fatto è che De Mattei qualcuno lo ha pure nominato vicepresidente del Cnr, "tempio e motore della ricerca scientifica", si dice. Scienziati così ancora al mondo non se ne erano nè visti nè sentiti. Solo in Italia possono accadere cose simili, in altre parti del pianeta li prenderebbero a calci nel culo, quando non li ritenessero pronti per essere internati. L'unica cosa possibile potrebbe essere un ricovero coatto, oltre naturalmente ad un immediato decreto legge del governo che lo sollevi dall'incarico ed ad una bolla papale che affidi , seduta stante, la sua anima al dio dei terremotati. Naturalmente in cambio di quelle dei tanti ragazzi innocenti che hanno perso crudelmente la loro vita in giappone.  Dimenticavo, anche se ora De Mattei ha raggiunto l'apice nelle sue offensive farneticazioni, un qualche segno di inadeguatezza lo aveva già dato in passato quando , come "scienzato" italiano, due anni fa organizzò, a spese dei contribuenti e del Cnr, un convegno contro Darwin e l'evoluzionismo. Che cosa deve fare ancora o quali scemenze deve dire De Mattei per essere mandato a casa a calci nel sedere ? Possibile che ci dobbiamo affidare anche noi solo alla divina provvidenza ed alle preghiere ?

giovedì 24 marzo 2011

Una nomina a ministro per un inquisito: non si era mai visto.

Non son bastate le riserve di Napolitano ad impedirne la nomina. Non è servito l'evidente disgusto degli italiani che vedono i loro rappresentanti (si fa per dire) cadere sempre più in basso. Berlusconi vuole governare ad ogni costo ed è ora che i suoi nuovi sostenitori vengano ripagati del sostegno dato. Il Cavaliere dice di volerlo fare per aiutare il paese , per uscire dalle difficoltà, anche se i sospetti che spesso governi contro l'interesse del paese ci sono tutti. Ecco quindi che oggi anche  Saverio Romano, indagato per concorso esterno in associazione mafiosa, diventa ministro della Repubblica Italiana. Sono questi i "volti nuovi" che ci vengono dati da questo governo, destinato a passare alla storia per l'alto numero di inquisiti nelle sue fila, con buona pace dei moralismi della Lega. Fino a non molto tempo fa poteva capitare che un ministro venisse indagato, ma mai si era visto prima fare ministro un indagato. Questo in genere era considerato inopportuno, impossibile, indecente ed indecoroso. Già fino a non molto tempo fa.....ora anche l'indecente diventa possibile.


Differenze : Katzav e Berlusconi.

L'ex capo dello Stato di Israele Moshe Katzav è stato condannato a sette anni di reclusione per stupro, più due anni di detenzione con la condizionale e una multa di 20 mila euro circa. Katzav è stato riconosciuto colpevole di aver violentato , approfittando della sua posizione, due volte una delle sue collaboratrici all'epoca in cui era ministro del Turismo, alla fine degli anni Novanta; di due episodi di atti osceni, uno dei quali con l'uso della forza, e di molestie sessuali nei confronti di tre impiegate al ministero e poi alla presidenza dopo la sua elezioni nel 2000. Dulcis in fondo è l'ex Presidente è stato anche dichiarato colpevole di intralcio alla giustizia. Anche Katzav , come tanti imputati all'atto della lettura della sentenza, si è dichiarato innocente. Avrà tutto il tempo di dimostrarlo presentando ricorso contro la sentenza. La giustizia funziona così in quasi tutto il mondo ed è spesso uguale per tutti , in quasi ogni parte del mondo civile. E'  tanto vero il fatto, che persino il premier Benyamin Netanyahu ha commentato che : "E' un giorno straordinario per lo Stato d'Israele, è un giorno di tristezza e vergogna, ma anche di apprezzamento e orgoglio per il nostro sistema giudiziario". Il governo Israeliano non si scagliato contro i giudici, non li ha denigrati , offesi o derisi. Non ha nemmeno pensato di presentare riforme punitive nei loro confronti o leggi ad personam per salvare e sottrarre alla giustizia l'allora Capo dello Stato. E tra l'altro , non va neanche dimenticato che lo stesso Katzav , prima di affontare il processo ha rassegnato le sue dimissioni da ogni incarico pubblico. Ma non ci si deve meravigliare è così che le cose dovrebbero andare, ed è così che vanno nei paesi dove regnano o sono almeno di casa sia il diritto che la democrazia.

mercoledì 23 marzo 2011

La Santanchè ha perso il master.

Alla Bocconi non risulta alcun master  per il Sottosegretario all’attuazione del programma del Governo, Daniela Santanchè. E sì che che fa bella mostra di sè nel suo curriculum vitae in internet, anche se nell’elenco degli ex-alunni, che hanno preso parte al corso di specializzazione post laurea, non compare il nome del sottosegretario. La Santanchè giura di averlo perso durante un trasloco il suo master, gli italiani invece hanno da tempo perso la pazienza di ascoltare tutte queste baggianate senza più alcun ritegno.


Governo impegnato su due fronti, attacco alla Libia ed ai processi del Premier.

Tra un attacco e l'altro alla Libia, il Governo apre un nuovo fronte, questa volta interno, sulla giustizia ed i processi. Forse si contava sulla disattenzione generale, forse si confidava che in Italia si potesse anche spuntarla non avendo a che fare con Stati Uniti, Francia ed Inghilterra , ma solo con un branco di peones in parlamento, fatto sta che ieri il Governo italiano ha approvato la prescrizione breve, l'ennesima leggina ad personam per Berlusconi. E meno male che in tanti , compresi i suoi stessi legali, avevano assicurato la presenza del premier ai processi e l'abbandono di ogni legge ad personam. Sciocca ingenuità quella degli italiani, che spesso raggiunge la dabbenaggine. Come non avere ancora imparato che le promesse del Presidente del Consiglio Italiano sono sempre state molto simili a quelle di Gheddafi. Anche per questo tra tra i due leader c'era intesa.   

martedì 22 marzo 2011

Guerra alla Libia : quel pasticciaccio brutto del Governo Italiano.

venerdì 18 marzo 2011

Ieri davvero l'Italia s'è desta e Berlusconi è stato duramente contestato.

Sono finiti i tempi dei "bagni folla" per il Cavaliere, a meno che ora non decida di assumere "comparse" acclamanti per le sue uscite. E' un'Italia forse più matura o smaliziata quella che ieri ha festeggiato il 150 anniversario della sua unità. Un'Italia che incanta e non si lascia più incantare, è un vero peccato che qualcuno , come la Lega non abbia saputo gioirne. Che sia stata una giornata magnifica per tanti aspetti è fuori di dubbio, anche se Berlusconi non ha di che rallegrarsi. Mentre tanti sonos tati gli applausi per Napolitano ,fischi su fischi per il Cavaliere. Tutto ha avuto inizio a Santa Maria degli Angeli dove Silvio veniva sonoramente fischiato. Lo stesso accadeva durante la messa celebrata dal Cardinal Bagnasco, tanto che , alla  fine della funzione, il Cavaliere decideva di lasciare la Basilica dal varco della Sacrestia, mentre Napolitano ed i Presidenti delle Camere guadagnavano l’uscita dalla porta principale. Si continuava poi durante la visita al museo della Repubblica romana; qui  il premier era accolto al grido di «dimissioni, dimissioni". Dulcis in fondo poi si arriva al teatro dell'Opera di Roma.  Alla fine del  Nabucco, diretto da Riccardo Muti, il coro era unanime , e non proveniva certo dal teatro ma dalla gente assiepata dietro le transenne, che accoglieva il Presidente del Consiglio era "vattene, vattene". Bella giornata per l'Italia come si vede, brutta però per il suo Presdiente del Consiglio , ed il suo volto pensieroso ed imbronciato lo testimonia. Forse , a forza di sentirsi nelle orecchie quell'inno festoso " fratelli d'Italia l'Italia s'è desta", vuoi vedere che l'Italia s'è svegliata davvero e finalmente dal suo apatico torpore.

mercoledì 16 marzo 2011

I 50 eroi di Fukushima che combattono contro il mostro atomico.

Come non pensare, nel fuggi fuggi generale che circonda per chilometri e chilometri la centrale nucleare di Fukushima,  a quei  50  uomini che con spirito di sacrificio e abnegazione combattono contro il mostro atomico ? I loro concittadini ed  il mondo intero, con il fiato sospeso , hanno puntato  gli occhi su di loro. Dal  loro lavoro , da un loro successo, dipende la vita di migliaia di persone. Cinquanta uomini , 50 lavoratori e tecnici impegnati in un compito difficile , far raffreddare il più possibile le barre di combustibile nucleare della centrale, per tenere a bada il "mostro nucleare", per piegarlo e vincerlo affinchè non abbia a fare danni maggiori di quelli già fatti dal terremoto e dallo tsunami.  Dicono siano sfiniti da turni massacranti ma che, nonostante la paura ed a volte un vero e proprio terrore di una imminente contaminazione, continuino imperterriti anche se esausti nel loro lavoro. Quanti di noi si sarebbero offerti volontari per imbrigliare e combattere il mostro ? Loro lo hanno fatto, hanno alzato la mano dicendo sì alla domanda forse forse più difficile della loro vita. C'è chi sostiene lo abbiano fatto istintivamente senza pensare agli affetti familiari, alla moglie, ai figli , ai genitori. Altri invece, e forse i più attenti, affermano lo abbiano fatto proprio per questi. Qualunque siano state le loro motivazioni, quelle 50 persone meritano tutto il nostro rispetto, la nostra totale ammirazione. Quando si rischia la vita coscientemente e volontariamente per gli altri non si è solo uomini e neppure grandi uomini, si è semplicemente eroi.


martedì 15 marzo 2011

Spaventano più l'irresponsabilità e la stupidità del nucleare stesso.

Mentre il Giappone rischia il disastro nucleare e la paura di una nuova Chernobyl  scuote le sicurezze del mondo solo l'irresponsabilità e la stupida incoscienza dei nuclearisti e del governo italiano possono giustificare alcune affermazioni. Mentre da una parte la Germania preoccupata ritorna sui suoi passi e pensa di chiudere alcune centrali nucleari ritenute antiquate,  la Svizzera sospende i progetti di rinnovamento dei suoi reattori in attesa di norme di sicurezza più serrate e l'india stessa rivede i suoi standard di sicurezza , solo l'irresponsabilità può giustificare il rifiuto ad un ripensamento del nucleare manifestato dal governo italiano. Oggi la stampa italiana riporta ad esempio le affermazioni del Ministro Prestigiacome che dice "Costruiremo centrali nucleari 100 volte più sicure di quelle giapponesi".  Non si sa se ridere o semplicemente piangere. Fa paura di certo il nucleare, ma ancora di più spaventano la stupidità , l'incoscienza e l'irresponsabilità.


venerdì 11 marzo 2011

To, anche qui al Nord la Mafia....

E pensare che è stratificata e diffusa la convinzione di un nord  immune dal contagio mafioso, vuoi per anticorpi acquisiti, vuoi per cultura o tradizione. Ancora erano increduli quanti avevano sentito Saviano poco tempo fa affermare che la mafia  è da tempo diffusa proprio nel nord  più ricco del paese, la dove ci si arricchisce con maggiore facilità. Ora è toccato proprio a Maroni, che con Saviano aveva anche ampiamento polemizzato, sciogliere il Consiglio Comunale di Bordighera per infiltrazioni mafiose, nonostante il parere contrario della Prefettura . Questa parte di Riviera che pensava  di essere invasa solo da turisti, è costretta di colpo ad ammettere di essere ostaggio della "ndrangheta". Era toccato già da tempo ,al Comando Provinciale dei carabinieri di Imperia, riconoscere come sospetti i tanti episodi giudiziari di prostituzione , la larga diffusione di slot machine , le minacce ripetute e le intimidazioni, l'intrecciarsi di sesso e di omaggio di voti. Ora che il Consiglio è stato sciolto in molti riconoscono che "gli uomini delle cosche la facevano da padroni".  Era ora che qualcuno aprisse gli occhi. Anche se il risveglio rischia di essere triste e doloroso, è comunque utile per  capire finalmente che la mafia è un fenomeno nazionale, non solo del sud , e che proprio questo riconoscimento è il primo passo per cominciare a combatterla.

giovedì 10 marzo 2011

Lapsus freudiano di Berlusconi sulla Riforma o peggioramento delle sue condizioni ?

Un ministro della giustizia solo di nome ed un Berlusconi acciaccato ed incerottato ci hanno regalato l’ennesima ora di propaganda politica dalla sala stampa di Palazzo Chigi, facendo montare la bile e la rabbia ai tanti italiani che hanno  problemi più urgenti da risolvere oltre alle idiosincrasie del Premier.  Durante questo spettacolo, più inverecondo che onesto , che doveva servire a convincere i tanti dubbiosi sulle buone intenzioni del Premier e della riforma, a Berlusconi è scappata una affermazione , che si prefigura come un vero e proprio lapsus freudiano. Candidamente, e senza nemmeno arrossire o provare vergogna, pare che il premier abbia affermato, di fronte ai tanti giornalisti basiti, che con queste modifiche costituzionali Tangentopoli non ci sarebbe mai stata. Il fatto più grave è che il ministro della giustizia sia stato impassibile ad ascoltare senza nulla obiettare senza nemmeno chiedere il ricovero coatto per il peggioramento delle condizioni del Premier. Bastano queste afffermazioni però, e tutto il resto non conta più nulla, per capire quali siano le finalità di questa "riforma epocale"  e per capirne la sua reale portata.


Giustizia: Il governo parla di riforma epocale mentre la sta smantellando.

Oggi il Consiglio dei ministri vara il testo della Riforma della Giustizia predisposto dal Ministro Angelo Alfano, ministro che, per ora, sembra essere destinato a passare alla storia  come autore delle peggiori e più inique proposte di legge "salva Berlusconi". La maggioranza assicura che nella "loro" proposta di legge non compariranno leggi ad personam . Bella forza, quelle proseguono a se stanti il loro percorso parlamentare. I punti salienti della riforma dovrebbero essere la separazione delle carriere, la spaccatura del CSM in due  tronconi, l'istituzione di  un'alta corte di giustizia ed il passaggio dei pubblici ministeri sotto il controllo del potere politico. Berlusconi parla di riforma epocale, ma di epocale c'è poco quando si vuole una giustizia non solo con gli occhi bendati ma anche con la bocca imbavagliata. Seguendo la strada tracciata avremo , non meno delitti e neppure meno marioli, semplicemente non avremo proprio più processi.Dimenticavo , per ultimo pare che il Premier sia intenzionato ad introdurre anche la responsabilità dei pubblici ministeri. Chi sbaglia paga dice il Cavaliere ed è un principio che mi piace anche. Ma quando pagherà lui per i danni evidenti che sta procurando al paese ed agli italiani ?

mercoledì 9 marzo 2011

Camera, gli Alpini dividono la maggioranza, si comincia schierando gli eserciti ?

Prime incrinatura nella maggioranza tra i leghisti ed il resto della maggioranza. La maggioranza è infatti stata battuta alla Camera per nove voti, decidendo di rinviare alla commissione Difesa la proposta di legge sugli incentivi per favorire il reclutamento di volontari nei reparti degli Alpini nelle regioni del Nord (più Abruzzo e provincia di Isernia). Per  riequilibrare la composizione geografica delle truppe alpine, un gruppo di parlamentari leghisti aveva deciso di presentare una proposta di legge che prevede agevolazioni fiscali ai volontari del corpo che risiedono negli stessi territori dove prestano servizio. Di fatto tale proprosta avrebbe favorito i volontari del Nord. La lega vedendo barìttuta la sua proposta grida al tradimento "Chi non ha voluto discutere il provvedimento sugli alpini abbia almeno la decenza di non presentarsi più di fronte ai militari. Il voto mancato di oggi è un tradimento nei confronti delle migliaia di ragazzi che svolgono il loro dovere con abnegazione e altissimo senso di solidarietà», ha detto il deputato leghista Davide Caparini.  L'esercito e le truppe alpine servono , come si vede, a dividere la maggioranza. Chissa se questa scaramuccia è il preludio di una guerra più vasta e qualcuno voleva prepararsi schierando le truppe alpine.


lunedì 7 marzo 2011

Berlusconi: Saviano dice che gli pare un nonno solo, sarà........

Saviano parlando a proposito  di Berlusconi e della vicenda Ruby  ha detto che a lui Berlusconi pare "un nonno solo".  Sarà , ma in questo caso ne esce a pezzi  e di molto sminuita l'immagine di quel simpatico ed affettuoso  "vecchietto" famigliere , che di norma ha accompagnato sentimentalmente la vita di molti di noi.  Sono molti gli italiani infatti che sarebbero molto dubbiosi nel lasciare in custodia le loro "figlie", sopratutto se nella fase della pubertà, al  Cavaliere. Spiace quindi contraddire questa volta Saviano e le sue affermazioni, ma Berlusconi  più che un "nonno solo"  per molti rappresenta l'Orco cattivo, un corruttore di custumi come pochi, il lupo travestito da nonna , pronto a sbranare , per soddisfare i suoi appetiti, se non le più ingenue, almeno le più belle nipotine di questo mondo,


venerdì 4 marzo 2011

Ma quanto costano a noi imbecilli questi furbetti della politica ?

Erano tanti gli indizi che lasciavano presagire la decisione presa sulla data dei Referendum. >Neanche a pensarlo che i 4 quesiti referendari sull'acqua, sul nucleare e sul leggittimo impedimento potessero essere fissati nella data prevista per le elezioni comunali. Nessuno che fosse dotato di ragione avrebbe potuto scommetterci nemmeno un centesimo. Ma la data prescelta è stata fissata ad arte per cercare di sabotare il quorum. L'ultima data prima delle ferie sarebbe stato il 15 giugno e Maroni furbescamente ha proposto il 12, tre giorni non fanno una grande differenza e neanche salvano la faccia.  E chi se "frega" se ancora una volta si buttano dalla finestra i soldi dei contibuent,i negando l'election day per salvare la faccia a qualcuno e la "ghirba" del Premier. Loro, i "nostri signori", sono al Governo per i loro interessi , non per i nostri. Secondo uno studio condotto tempo addietro , il mancato abbinamento delle elezioni e dei quesiti referendari  pare che , tra costi diretti ed indiretti , valga la bellezza di 300 milioni di euro. Chi li pagherà ? come al solito noi  per permettere a loro di essere furbi sulla nostra pelle, prelevando i soldi direttamente dalle nostre tasche.

Ma quanto costano a noi imbecilli questi furbetti della politica ?

Erano tanti gli indizi che lasciavano presagire la decisione presa sulla data dei Referendum. >Neanche a pensarlo che i 4 quesiti referendari sull'acqua, sul nucleare e sul leggittimo impedimento potessero essere fissati nella data prevista per le elezioni comunali. Nessuno che fosse dotato di ragione avrebbe potuto scommetterci nemmeno un centesimo. Ma la data prescelta è stata fissata ad arte per cercare di sabotare il quorum. L'ultima data prima delle ferie sarebbe stato il 15 giugno e Maroni furbescamente ha proposto il 12, tre giorni non fanno una grande differenza e neanche salvano la faccia.  E chi se "frega" se ancora una volta si buttano dalla finestra i soldi dei contibuent,i negando l'election day per salvare la faccia a qualcuno e la "ghirba" del Premier. Loro, i "nostri signori", sono al Governo per i loro interessi , non per i nostri. Secondo uno studio condotto tempo addietro , il mancato abbinamento delle elezioni e dei quesiti referendari  pare che , tra costi diretti ed indiretti , valga la bellezza di 300 milioni di euro. Chi li pagherà ? come al solito noi  per permettere a loro di essere furbi sulla nostra pelle, prelevando i soldi direttamente dalle nostre tasche.


giovedì 3 marzo 2011

Libia: ecco l'eterna improvvisazione del Governo Berlusconi.

Siamo al caos totale sulla Libia. Il nostro Governo dapprima si era convinto che la Libia non potesse diventare come l'Egitto , poi che Gheddafi non fosse come Mubarak. In tanti anni di amicizia "Italo-Libica" possibile nessuno si fosse accorto che Gheddafi era proprio il peggiore ? Siamo così passati dalla puara di disturbare il rais mentre ammazzava i rivoltosi al terrore del prossimo venturo esodo biblico dalla terra africana e ora sembiamo rincorrere , ansimando non poco, le posizioni più aperte e decise degli Stati Uniti e del resto d'Europa. In ritardo ci siamo accorti con non poca preoccupazione che su quelle coste africane, o si interviene in fretta o le conseguenze umanitarie saranno disastrose. Ora, mentre il mondo si accorge con sgomento che la Libia è sull'orlo di una guerra civile il nostro governo pensa al trattato bilaterale italo-libico ed alla sua sospensione. Sarebbe stato forse meglio non firmarlo quel trattato , ma ora , nell'attuale situazione , è decisamente inutile discuterne, visto che non esistono più , nè controparte, nè interlocutori ; lo stesso è di fatto superato dagli eventi. Il vero problema ora è che mentre in Italia ci si attarda in discussioni inutili (proprio perchè non si è capito nulla) e superate, come se la Libia fosse, non nel mediterraneo e di fronte alle nostre coste , ma nell'Oceano Pacifico, distante miglia e miglia,  la si combatte e si muore, e forse ci si prepara a dividere il paese in due. Tranquilli, non è solo in Italia che questo governo non riesce a concludere nulla, lo stesso , e anche peggio, avviene sul piano internazionale. Va tutto bene finchè si fanno pasticci e non si sa mai che pesci pigliare nel Corno d'Africa o nelle ex repubbliche sovietiche, ma non sarà senza conseguenze quando questo avviene nel Maghreb o in Libia, visto che "due passi" li separano da casa nostra. 


mercoledì 2 marzo 2011

L'onore di un paese vuole che quando un politico mente se ne vada a casa.

A nessun politico , in nessun paese civile al mondo, può essere permesso di mentire impunemente su un aquestione privata. Figuriamoci in un paese come la Germania.  E' di pochi giorni fa la notizia che il ministro della Difesa di quel paese, Theodor zu Guttenberg , ha dovuto lasciare il governo "per l'insostenibilità della sua posizione a proposito del plagio  della sua tesi di dottorato . Chi ha vinto in Germania non è solo la protesta di una parte sicuramente significativa della società civile e di media, ma sono,  la verità innanzi tutto , e poi il rispetto degli elettori e delle istituzioni. Nessuna meraviglia dunque ci deve cogliere. Anche Guttenber era stato eletto dagli elettori ma non per questo ha giudicato di essere al di sopra della legge o del decoro e del buon nome del suo paese.  E' così in fondo che si comporta un politico vero , ed è così che funzionano tutte le democrazie. Alcuni giorni fa davanti alle rivelazioni e allo scoppiare dello scandalo per un fatto che quasi ogni laurando compie nel momento della tesi, Gutenber ha temuto che , sono sue le parole,  "la Germania che amiamo (nonostante tutto) stesse finendo in un indecoroso miserabile scandalo". Non è stato questo un segnale chiaro solo per i tedeschi ma è anche, e sopratutto per noi italiani, una grande lezione di democrazia, di dignità, di serietà e di coraggio.