lunedì 7 febbraio 2011

Tentano di entrare ad Arcore ma senza Lele Mora.

Ieri manifestazione organizzata dal Popolo Viola ad Arcore. Molti e colorati i manifestanti, tanta la gente che scandiva , all'indirizzo del Cavaliere, "vattene non ne possiamo più" . " Deve sapere , non glielo devono raccontare, - diceva qualcuno - che ormai la maggioranza del paese non solo non lo ama, ma lo detesta". La contrapposizione tra i manifestanti e le Forze dell'Ordine è finita purtroppo a calci, pugni e bastonate ,quando , alcuni scalmati hanno tentato di entrare ad Arcore, forzando il blocco predisposto.  Oggi un cronista del Giornale, senza neanche un briciolo di vergogna , senza neanche un briciolo di onestà intellettuale e senza nemmeno arrossire, affermava che la colpa di quanto era accaduto doveva essere ascritta a quanti in questi giorni avevano strumentalmente alzato i toni ed il livello dello scontro politico. Parole accettabili se fossero state riferite al Premier ed a qualche suo collaboratore, a dir poco vergognose se riferiti ad altri. Nessuno condivide è certo,  l'uso della violenza, questa va sempre rifiutata, ma sarebbe un grosso errore condannare l'intera e civile manifestazione solo per qualche atto estremo di alcuni esagitati. L'Augurio  è che in avvenire tutti mantengano, in situazioni analoghe, la calma ed il controllo delle proprie azioni. Questo andrebbe sicuramente a merito degli stessi manifestanti . E se proprio qualcuno volesse entrare ad Arcore, per cantarla più da vicino a Berlusconi, comunque pacificamante e per i fatti suoi, ma senza creare sospetti, un consiglio, si ricordi di farsi almeno precedere da Lele Mora, l'ingresso potrebbe essere così garantito e permesso, e senza essere bastonati.

1 commento:

Anonimo ha detto...

Basta "infiltrare qualche provocatore" fra i dimostranti e il gioco per la denigrazione è fatto !