mercoledì 2 febbraio 2011

Rieccoli, con gran faccia tosta, a ripresentare il processo breve.

Rieccoli ritornare alla politica, almeno così pensano loro, dopo essersi occupati a vario titolo, e per un buon  pezzo della legislatura, di festini, di minorenni, di prostituzione e di sesso. Certo, oramai è assodato, che al governo rimane pochissimo tempo per dedicarsi agli affari del paese,  visto l'impegno profuso dai ministri e dai segretari a difendere il Premier in ogni trasmissione televisa. Purtroppo , mentre il paese langue e non crsce, mentre l'evasione fiscale aumenta e la disoccupazione, la precarizzazione e la cassa integrazione galoppano, raggiundendo livelli decisamente preoccupanti ed impensabili, ci si era illusi, leggendo anche alcune dichiarazioni del Premier , che fosse giunto finalmente il momento per tutti di tirare i remi in barca, di dimostrare almeno un po' di serietà e di quel buon senso che fino ad ora era mancato, e di dedicarsi finalmente ai veri , ai reali problemi del paese. La speranza era data anche dal fatto che si volesse proporre all'opposizione un patto per lo sviluppo e la crescita, per le liberalizzioni e  per quelle riforme che il Pdl da solo non è stato in grado di realizzare. Nulla di tutto questo. Ricevuto il no delle opposizioni, anche quelle che sembravano le iniziali speranze, sono svanite nel nulla , tutto è ritornato come prima. La lettera,le proproste , nonchè le intenzioni, hanno così dimostrato di non essere altro che fumo negli occhi degli italiani, un bluf evidente, una scusa persino infantile e persino ingenua di voler far credere la convinzione che l'opposizione , per risolvere la crisi, fosse , a differenza del premier che pensava ai grandi progetti, intenzionata a proporre l'introdurre di una tassa patrimoniale, a cui nessuno degli oppositori ha mai pensato e che nessuno ha mai proposto. Il no di Bersani e di Casini alle offerte di Berlusconi poteva essere uno stimolo a fare da sè, poteva servire forse a stimolare l'orgoglio di parte, la dignità almeno di voler tentare da soli, a proseguire con proposte serie e sensate visto che erano stati eletti dagli italiani. Ma è evidente che oramai stanno raschiando il fondo del barile , in questa maggioranza si fatica a cogliere un po' di serietà, di sincerità, di volontà vera di governare seriamente il paese. Occore infatti una grande dose di irresponsabilità , una faccia tosta tremenda, forse solo la loro, quando , date le premesse e la crisi, si vuole di nuovo riproporre e ricalendarizzare in Parlamento non le riforme , non le proposte, non leggi innovative o di grande respiro, ma solo , ancora e nuovamente la proprosta di legge per il processo breve. Finito malamente (per il Premier) il legittimo impedimento, dopo il pronunciamento della consulta , visto avvicinarsi i processi antichi, e forse anche qualcuno di recente, il problema del "paese" per loro rimane sempre quello, salvare la "ghirba" a  Berlusconi ed impedirgli di rispondere ai giudici delle sue accuse. C'è lo chiede l'Europa, ci dice serissimo Alfano, ed ogni italiano, mediamente dotato e con un briciolo di serietà, dovrebbe semplicemente ridergli in faccia. L'europa chiedi di snellire i processi, di renderli celeri e certi, ma l'europa chiede che i processi si facciano e che la giustizia trionfi, non che , con un colpo di spugna e solo per salvare il Cavaliere, si annullino di fatto circa 100.000 di questi processi. Non ci si vergogna di essere italiani solo ed esclusivamente per il caso Ruby, o per avere un simile Presidente del Consiglio o questi ministri , ci si vergogna proprio anche di certe indecenti proposte di legge, che non servono di certo agli italiani che avrebbero bisogno di ben altro, magari anche di sapere e riconoscere che non siamo un paese di furbi e che qui la legge e la giustizia sono proprio uguali per tutti.


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