giovedì 10 febbraio 2011

Parla con me : Prove di regime , censurata la scena finale del Caimano.

"Parla con me" la trasmissione condotta da Serena Dandini ieri sera avrebbe dovuto trasmettere la scena finale del film "il Caimano", del regista Nanni Moretti. Era già tutto previsto quando improvvisa e repentina è calata sul programma la censura della Rai che, per bocca del suo vice-direttore Antonio Mariano , comunicava alla stessa dandini di ridurre le scene del film che sarebbero dovute andare in onda solo a tre minuti esatti. La stessa conduttrice ed il regista del programma a questo punto decidevano di non mandare in onda il pezzo. Curioso è senz'altro sapere che la scena che avrebbe dovuto andare in onda parla di di uno scontro, in un aula del Tribunale di Milano, tra un Presidente del Consiglio Italiano ed un magistrato. Non si fanno nomi  ma i riferimenti sono per tutti evidenti, così come le argomentazioni e le tesi sostenute sanno essere uno spaccato di vita quotidiana che ogni italiano deve sorbirsi almeno tre volte al giorno su tutte le tv.   "Voglio ricordare - dice il Caimano del film - a questo tribunale che oggi io sono qui a parlare non solo in veste di imputato ma anche e soprattutto come cittadino a cui la maggioranza degli italiani ha conferito l'onere e la responsabilità di guidare il Paese". Dottoressa - prosegue il premier in questione - lei sta attaccando me come Presidente del Consiglio e questo ad un magistrato non può essere concesso. Se lei vuole fare politica si dimetta e si faccia eleggere in Parlamento". "Non si possono continuare a sprecare i soldi dei cittadini per un processo esclusivamente basato su delle menzogne".  Sembra di ascoltare, non solo un generico Premier, ma davvero il nostro Premier. La verità spesso è scomoda , a volte e per qualcuno può sembrare impresentabile,  insostenibile o semplicemente profetica, è così che ogni regime prima o poi tenta di "nasconderla", negarla  o  "censurarla".  Ma non sempre, per fortuna, ci riesce. L'italia purtroppo non sfugge, in questo periodo, a questa tentazione, si vuole porre limiti ad ogni cosa, ai processi, alle intercettazioni, ai giudici, alla libertà stessa. Quella che era una grande democrazia, sembra sempre più avviarsi al declino , vicina non a Francia , Germania , Stati Uniti ed Inghiliterra, ma sempre più simile all' Egitto, alla Libia, alla Tunisia, o a qualche repubblica delle banane, quelle in cui pochi possidenti ricchi controllano ogni aspetto delle vita del loro paese, senza regole, senza controlli, senza opposizioni.


1 commento:

cobra ha detto...

mi vergogno per il sig berlusconi