venerdì 4 febbraio 2011

La vera Ruby ? naturalmente quella che "racconta" il giornale....

Poco più tardi di ieri la maggioranza dei nostri Parlamentari ha in sostanza votato che  quando il Premier telefonò alla questura di Milano per Ruby  fosse nell'effettiva convinzione che la ragazza era la nipote d Mubarak. Nessun dubbio ha imbarazzato i nostri Onorevoli, nessun rossore ha infiammato il loro viso. La loro è in fondo è una fede assoluta nel loro leader che nemmeno le più incredibili ed impossibili storie riuscirebbero mai a scalfire. Per gli italiani più pragmatici , invece e purtroppo, è il chiaro e lampante esempio che i nostri onorevoli , o ci sono, o si fanno, o ci marciano alla grande. D'altronde la propaganda del  "regime", ed i "servitori" del Premier sono in questi giorni attivissimi  a smentire ogni cosa , anche l'evidenza se mnecessario ed utile. Le feste di Arcore ? non sono altro che cene tra amici, lussuose ed eleganti fin che si vuole ma semplice occasione per piacevoli e colti discorsi , una amichevole chiaccherata tra conscenti , a volte con cineforum finale. Lele Mora ed Emilio Fede  pare ne siano grandissimi appassionati, così come lo sono la "preparatissma" Minetti e le tante altre ragazze che facevano cornice agli incontri. Il fiume di denaro che passava di mano in mano ?  semplice solidarietà, beneficenza, buon cuore di Silvio, che si commuove sempre sopratutto quando si tratta di giovanissime fanciulle, questi sì che spezzano davvero anche il cuore più duro. Non c'erano prostitute ad Arcore, anche perchè la cosa sarebbe stata imbarazzante e bruttissma per un Presidente del Consiglio, ma non c'erano nemmeno escort. Ma allora a che titolo erano ad Arcore tutte queste ragazze ? E la minorenne Ruby  che ci faceva. Se si dovesse dar credito al giornale di oggi  Ruby  è una povera ragazza che ha subito molestie e violenze inaudite dal padre , dagli amici e dalla vita stessa. Una storia toccante la sua , proprio per questo forse, fa intendere l'articolo, tenuta nascosta dai pm. Una certa Cubeta , amica di Ruby ne parla benevolemente, Ruby ,dice,  "non è una ragazzina di facili costumi e non può essere, una prostituta". Mentre si scorre sulle righe del giornale la sua storia, sis corre quasi la sua vita, balzano evidenti le immagini "dei soprusi subiti, del­l’olio bollente in testa, delle frustate sulla schiena di cui esistono le foto scattate dai medici, delle botte prese per­c­hé aveva deciso di cambiare reli­gione. Nella decrizione Ruby è dipinta quasi come una santa, persino il fatto della conversione, forse si potrebbe fare "beata" , visto la rarità di queste nei nostri. Ruby , dice sempre l'amica, è stata più volte invitata, nella sua vita , a prosti­tuirsi in feste e case private di gente facoltosa, ma giura d’es­sersi sempre rifiutata di fare sesso a pagamento perché, so­lo l’idea, la fa vomitare. Prefe­risce morire di fame, come ef­fettivamente le capitava in certi momenti, piut­tosto che cedere. Un solo picolo neo per  Ruby, una sola falsità era solita raccontare la ragazza, si trattava di un suo piccolo vezzo che è meglio a questo punto far conoscere a tutti; aveva l'abitudine di mentire sulla sua età, lo faceva con tutti. Sì, avete capito bene, a tutti, raccontava di essere maggiorenne. E la storia del furto di cui è stata accusata ? una malvagità, come le altre d'altronde. Dice l'amica , " quando ho sentito che Ruby rischiava di far cadere il go­verno, che il premier era indagato per aver fatto sesso a paga­mento con Ruby , non ci volevo proprio credere. Non scher­ziamo. Non s’è prostituita quando stava morendo di fa­me, figurarsi se ha tradito se stessa una volta raggiunto il sogno di Arcore". E brava Ruby,  viene istintivo a questo punto dire, forse venivi pagata solo per la tua virtù . Gran bella storia dunque, a tratti commovente anche se stride spesso e profondamente con i testi delle intercettazioni. Ma si sa queste ultime sono il  frutto di una campagna mediatica, non è la realta questa. La realtà che si deve diffondere è questa storia sulla vita di Ruby. Bella storia si diceva, se fosse vera. Basterebbe però voler credere o voler far credere, e anche questa storia, potrebbe tranquillamente diventare o "essere" la realtà. "Così è se vi pare" diceva Pirandello.

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