martedì 1 febbraio 2011

Egitto, oggi la spallata finale.

E' già inziata al Cairo la marcia delle opposizioni contro il regime di Mubarak. Oggi per le strade dellla capitale Egiziana  sono attesi circa un milione di dimostranti.  Tante dovrebbero essere le persone che cercherenno pacificamante di dare la spallata finale al  Presidente Egiziano. Ora in Egitto, solo i militari sembrano controllare la situazione , a questi è affidato il potere e fino ad ora non hanno dimostrato di essere intenzionati ad usarlo contro la  popolazione. L'augurio agli egiziani è di non cadere nelle bracce del fondamentalismo islamico, di non sostituiere una dittatura con un'altra,  ma di pretendere e realizzare una vera democrazia. Di certo il vento della rivoluzione soffia su tutto il Nord Africa, e caduto Ben Ali in Tunisia, e Mubarak in Egitto , rischia ora anche Gheddafi in Libia. Anche perchè proprio la Tunisia insegna che non saranno ammesse operazioni di faccita. E se anche L'Occidente, e l'Italia in particolare, rischiano di perdere alleati , scomodi ed impresentabili , ma che per anni sono stati giudicati  interlocutori importanti , poco importa. La cattiva politica estera se perseguita per troppo tempo , prima o poi si sconta e si paga. Non è infatti pensabile che la sicurezza dell'Occidente possa  reggersi a lungo sull'ingiustizia e ui soprusi che regimi dittatoriali esercitano nei confronti di milioni di loro cittadini. Di certo , nella confusione egiziana , e Nord Africana in generale, resta ora solo la speranza che nei nuovi assetti locali ci possano guadagnano le popolazioni, la democrazia e la libertà.  

1 commento:

treb ha detto...

Brzezinski e L’elite globale hanno davvero paura?
http://coriintempesta.altervista.org/blog/brzezinski-e-lelite-globale-hanno-davvero-paura/