giovedì 13 gennaio 2011

Berlusconi oggi potrebbe così convincere definitivamente il Brasile ed il suo Presidente.

E' attesa per  il tardo pomeriggio di oggi la sentenza della Corte Costituzionale per decidere sulla costituzionalità del legittimo impedimento, la legge che congela i processi al premier Silvio Berlusconi fino al prossimo ottobre. Certo si sà la decisione è complessa e proprio per questo i tempi sono lunghi.  L'attesa in ogni caso è per un rigetto della legge , per qualcuno totale e per altri solo parziale. Se così fosse potrebbero così riprendere i tre processi in cui il Premier è imputato a Milano e per cui , unutile negarlo o nasconderlo, è stata architettata la legge stessa. Mentre Berlusconi uffficialmente si dichiara "totalmente indifferente" all'esito della decisione della Corte, " perché si tratta di processi ridicoli, basati su fatti inesistenti", non si capisce però per quale motivo li veda e li rifugga come la peste. Di certo comunque sono già iniziati gli attacchi ai magistrati ed alla magistratura. Si tratta ora di rimanere , ancora per qualche ora , in attesa, non solo delle decisioni della Corte ma anche delle reazioni del Premier e della sua maggioranza se il giudizio fosse a questi contrario.  Possiamo tutti essere certi che cominceranno , su un versante, gli attacchi contro una giustizia "ingiusta", liberticida e persecutoria, sull'altro , contro i giudici comunisti e  complottisti che limitano la democrazia italiana e la volontà popolare. Lo spettacolo sarà come al solito squallido e miserevole, da Repubblica delle banane. Non meraviglierà forse più di tanto gli italiani che oramai si trovano abituati alle più invereconde pagliacciate istituzionali, ma forse avrà notevole risalto in Brasile. Come potrebbe mai infatti essere possibile convincere, non solo Lula, ma anche i Brasiliani su una nostra giustizia "giusta" quando chiediamo il rimpatrio di Battisti , quando proprio la giustizia ed i suoi giudici vengono attaccati così pesantemente dal nostro Presidente del Consiglio ? Oggi forse lo stesso Berlusconi convincerà i Brasiliani a trattenere in Brasile , in attesa di ulteriori valutazioni, un criminale condannato da un tribunale italiano, fino a quando in Italia non cambieranno , o le condizioni della giustizia ,o il Presidente del Consiglio.

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