martedì 25 gennaio 2011

Berlusconi all'infedele: misura, sobrietà, disciplina e l'onore

Il Cardinale Bagnasco , a nome dei Vescovi , è intervenuto con parole pesanti sulle note e recenti vicende italiane. Non ha usato mezzi termini, nè perifrasi, e gli accenni e le allusioni sono state evidentissime, per chi le ha volute cogliere. Se un'accusa può essere mossa a Bagnasco  è quella di aver voluto dare un colpo al cerchio e uno alla botta per mostrare una certa equidistanza dai fatti e dai contendenti , o il non aver osato, nel nome della diplomazia, andare fino in fondo denunciando fatti, costumi e vicende con maggior chiarezza e durezza. In ogni caso frasi così esplicite non erano mai state pronunciate dai vescovi italiani. "Nel paese c'è disagio morale" ha detto Bagnasco , "mentre la collettività “guarda sgomenta gli attori della scena pubblica”.  E' necessario, ripete, il porporato « fermarsi in tempo utile e fare chiarezza in modo sollecito e pacato, e nelle sedi appropriate". Serve, dice ancora  che “Chiunque accetta di assumere un mandato politico deve essere consapevole della misura e della sobrietà, della disciplina e dell’onore che esso comporta, come anche la nostra Costituzione ricorda”.  Ancora una volta quindi il numero uno della Cei, torna a citare l’art. 54 della Costituzione, quello che impone a chi accetta di assumere un mandato politico misura, sobrietà, disciplina e onore. Valori che evidentemente Bagnasco vede non rispettati e sempre più urgenti. Per capire forse in minima parte a che cosa si riferisse Bagnasco parlando di sobrietà e di misura sarebbe bastato ascoltare l'intervento di Berlusconi all'Infedele di Gad Lerner di ieri sera. E' stata una vera rissa televisiva , con il premier che dopo i saluti di rito ha esordito concitatamente con la frase :  "Sto vedendo una trasmissione disgustosa, con una conduzione spregevole, turpe, ripugnante" siete "disgustosi , un vero postribolo televisivo". Ebbene è proprio anche questo che intendeva Bagnasco quando parlava della misura, della sobrietà , della disciplina e dell' onore che ogni personaggio pubblico dovrebbe avere.  Lerner a questi principi, come è nel suo stile, si è attenuto.  Berlusconi, che dal vivo si è guadagnato (e meritato) l'appellativo di "cafone", ha dimostrato ancora una volta di essere fuori tono e sopra le righe, più un personaggio da spettacolo e da circo, che uno statista ed un politico. 

1 commento:

Anonimo ha detto...

Silvio B ...l'infedele sei tu !!! Scappa ad Hammamett come il tuo padrone .... PSICONANO !!!!!!!!