lunedì 27 dicembre 2010

Quando politica e stampa diventano patologiche malattie.

Resterebbe da chiedersi che cosa non funziona più nel sistema Italia, nella politica come in certa stampa. Purtroppi i mali  sono ben noti e certi assieme ai fautori.  Qui non si tratta più di scheggie impazzite. Questa è la norma di un certo modo di fare politica e di un certo modo dare "notizie". Già, si vogliono ancora chiamare notizie certe campagne mediatiche costruite senza prove ,  solo per distruggere gli avversari politici o i presunti tali. Il tutto fatto per compiacere al principe, per ingraziarsi la sua gratitudine. E pensare che questi si credono gli eredi di Indro Montanelli , neanche si accorgono dell'abisso che li divide e li allontana. Vale la pena ricordare le campagne contro Boffo e la casa di Montecarlo di Fini. Ora si è raggiunto credo l'apice. La stampa di destra si specializza nel dire e non dire, nell' affermare e nel negare. A forza di accuse anche le peggiori menzogne sembrano essere alla fine verità. Questa volta la notizia parte da Libero . Si parte con la domanda "Fini è fallito". Più in basso un editoriale di  Belpietro: "Su Gianfranco iniziano a girare strane storie". Già, iniziano a girare da qui le strane storie. Sarebbe interessante , ma lo crediamo impossibile, conoscerne la fonte. Segue poi la notizia shock , il leader di Futuro e Libertà , Gianfranco Fini avrebbe pensato di organizzare un falso attentato nei suoi confronti a fini propagandistici. Il progetto dovrebbe essere messo in pratica durante una visita istituzionale ad Andria e per organizzarlo Fini "si sarebbe rivolto a un manovale della criminalità locale, promettendogli 200mila euro". Il prezzo, scrive ancora Belpietro, comprenderebbe "il silenzio sui mandanti, ma anche l'impegno di attribuire l'organizzazione dell'agguato ad ambienti vicini a Berlusconi, così da far ricadere la colpa sul presidente del Consiglio".  Sempre secondo il direttore di Libero, "l'operazione punterebbe al ferimento di Fini e dovrebbe scattare in primavera, in prossimità delle elezioni, così da condizionarne l'esito".  Cosa si può dire di più ?  Fuori i nomi verrebbe istintivo aggiungere, oppure che Belpietro si rivolga ai magistrati . Resta comunque l'amaro in bocca, di fronte ad una notizia così fantasiosa o perversa, resta da chiedersi chi abbia achitettato il piano o il tranello, perchè di uno o dell'altro si tratta, e chi ne tiri le fila. Resta da chiedersi poi come si possa cadere così in basso, come ci si possa così impunemente rotolare  nel fango dando l'impressione di  rimanerne fuori ed in disparte. Non è più un segreto che una certa politica ed una certa stampa si abbracciano, si sostengono a vicenda, si danno man forte accusando altri di ogni misfatto. A tutto però c'è un limite, ed ora il fondo ora è stato davvero toccato.  Qui si è nel patologico, nella vera e propria schizofrenia , e neanche si sa con certezza come curarla od evitarla.  La malattia sembra davvero grave, a volte dà l'impressione di essere  una enorme metastasi che invade quello che di sano è rimasto in questo paese. Per guarine bisogna prima riconoscerla,  poi combatterla con ogni ragionevole mezzo, con ogni cura, solo così si può pensare di salvare non solo la moralità ma anche il tessuto sociale di questo paese.

1 commento:

Giovanni Greco ha detto...

Nella speranza che il nuovo anno soddisfi i nostri desideri, auguro a te e a tutti i lettori del tuo blog un felice 2011.