mercoledì 1 dicembre 2010

Hillary Clinton non convince su Berlusconi che si è già guadagnato sul campo il patentino di "incapace".

Il segretario di Stato americano Hillary Clinton ad Astana, in Kazakistan, dov'è in corso il vertice Osce cui partecipa anche Berlusconi, cerca di rimediare alla gaffe americana dopo l'uscita dei file di Wikileaks. Ora Hillary  pare schierarsi con il Presidente del Consiglio italiano dopo che nei file segreti ilnostro  premier veniva indicato al Dipartimento di Stato Usa come "megafono di Putin in Europa. "Non abbiamo un amico migliore di Berlusconi, che ha sostenuto sempre con la stessa coerenza tre presidenti, le amministrazioni Clinton, Bush e Obama", ha assicurato la Clinton, è per questo che tanto le amministrazioni repubblicano quanto quelle democratiche sanno che possono contare sull'Italia e su Berlusconi per realizzare e sostenere i valori che condividiamo".

Bene , tutti  possono ora prendere atto delle dichiarazioni ufficiali del  Segretario di Stato Americano su Berlusconi. Ma in coscienza vi pare che queste possano essere credibili ? Sicuramente no, sono il frutto della diplomazia e del bon ton, un vero e proprio complimento , e come tale lontano dalla realtà dei fatti, frutto di una esagerazione, del desiderio di compiacere o di rimediare. D'altronde che altro avrebbe mai potuto dire la Clinton , ripetere papale papale quanto riportato da Wikileaks ? C'è poco da rimediare oramai, il patentino di "incapace" il nostro Premier se lo guadagnato sul campo e più nessuno glielo toglie.

3 commenti:

Anonimo ha detto...

Dire che le parole dei vari pincopallini sparsi per il mondo, che hanno sputtonato tutto e tutti (forse anche per dimostrare che non sono pagati invano...i giornali almeno dimostrano di saperli leggere molto bene!) Clinton, siano più affidabili delle parole di un Segretario di Stato, mi appare perlomeno bizzarro, a meno che tu non sia in mala fede...ma questo non lo voglio proprio pensare.

Alessandra

ivan ha detto...

intanto chi a definito Berlusconi un incapace non è un pinco pallino qualsiasi ma alto funzionario di ambasciata, il massimo che risiedeva a Roma. Poi , secondo te, la Clinton trovandosi a faccia a faccia con Berlusconi e davanti ai giornalisti che cosa avrebbe dovuto dire ? Non è questione di malafede è solo questione di avere la testa per ragionare e non per bersi tutta la propaganda.

Anonimo ha detto...

Ognuno è libero di bersi la propaganda che vuole, compresa la tua.