mercoledì 22 dicembre 2010

Berlusconi temporeggiano e attacca quando sente parlare di quel 20 per cento.

Ieri sera non ha entusiasmato il Premier a Matrix , non si sà se per colpa del programma in calo o perchè oramai Berlusconi ha stancato il grosso pubblico. Forse è iniziato quel declino tanto atteso o temuto, o forse davvero Berlusconi ha già detto e dato tutto quanto poteva dire o dare. A giorni alterni  in nostro Presidente del Consiglio trasmette speranza sull'avvenire del Governo o minaccia le elezioni. Certo ancora non si è deciso, nè in un senso nè nell'altro, ancora, in attesa, si fiutano l'aria ed  i cambiamenti. La prima necessità per Berlusconi è sparigliare le nuove alleanze, quel terzo polo che aspira ad essere il primo rischia di creare seri problemi o di presentarsi come un'alternativa al Pdl. Anche i sondaggi destano allarme, e si sa il Premier vive di essi.Renato Mannheimer, il presdiente dell'Ispo , rivela che "Il Terzo Polo è stimato nei sondaggi tra il 12 e il 15 per cento, senza campagna elettorale o aggiunta di personaggi esterni" ma se poi "il nuovo schieramento di centro si esplicita e se si chiede agli elettori se sono interessati, il dato supera il 20%. Questo non vuol dire che arriverà a questo livello ma che ci sono queste possibilità che venga votato dagli italiani". Basta questo a togliere i sonni al Premier ed a creargli il dubbio se sia più conveniente andare ora al voto o aspettare tempi migliori , nella speranza di togliere di mezzo i finiani. Brutti tempi pr l'Italia che deve sopportare gli umori e le convenienze politiche di una classe dirigente irresponsabile. A Gennaio poi se ancora non si sarà deciso nulla, arriverà il prununciamanto delle Consulta sul legittimo impedimento. A quel punto si saprà finalmente se la legge è uguale per tutti. E ammesso lo sia cercheranno nuovamente di convincerci che sarebbe meglio non lo fosse o che i giudici sono dei lestofanti solo perchè fanno il loro lavoro. Quando ci sarà un po' di tempo da dedicare ai problemi veri del paese, alla crisi, al lavoro, alla scuola , al problema sociale, ai giovani, ai dati della disoccupazione e della sotto occupazione ?  questi sì sono dati che dovrebbero far  riflettere e preoccupare, molto più di quelli elettorali.

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