giovedì 30 dicembre 2010

Sei di destra o di sinistra? sembra scontato o spiritoso, ma la differenza pare stia davvero nel cervello.

lunedì 27 dicembre 2010

Quando politica e stampa diventano patologiche malattie.

Resterebbe da chiedersi che cosa non funziona più nel sistema Italia, nella politica come in certa stampa. Purtroppi i mali  sono ben noti e certi assieme ai fautori.  Qui non si tratta più di scheggie impazzite. Questa è la norma di un certo modo di fare politica e di un certo modo dare "notizie". Già, si vogliono ancora chiamare notizie certe campagne mediatiche costruite senza prove ,  solo per distruggere gli avversari politici o i presunti tali. Il tutto fatto per compiacere al principe, per ingraziarsi la sua gratitudine. E pensare che questi si credono gli eredi di Indro Montanelli , neanche si accorgono dell'abisso che li divide e li allontana. Vale la pena ricordare le campagne contro Boffo e la casa di Montecarlo di Fini. Ora si è raggiunto credo l'apice. La stampa di destra si specializza nel dire e non dire, nell' affermare e nel negare. A forza di accuse anche le peggiori menzogne sembrano essere alla fine verità. Questa volta la notizia parte da Libero . Si parte con la domanda "Fini è fallito". Più in basso un editoriale di  Belpietro: "Su Gianfranco iniziano a girare strane storie". Già, iniziano a girare da qui le strane storie. Sarebbe interessante , ma lo crediamo impossibile, conoscerne la fonte. Segue poi la notizia shock , il leader di Futuro e Libertà , Gianfranco Fini avrebbe pensato di organizzare un falso attentato nei suoi confronti a fini propagandistici. Il progetto dovrebbe essere messo in pratica durante una visita istituzionale ad Andria e per organizzarlo Fini "si sarebbe rivolto a un manovale della criminalità locale, promettendogli 200mila euro". Il prezzo, scrive ancora Belpietro, comprenderebbe "il silenzio sui mandanti, ma anche l'impegno di attribuire l'organizzazione dell'agguato ad ambienti vicini a Berlusconi, così da far ricadere la colpa sul presidente del Consiglio".  Sempre secondo il direttore di Libero, "l'operazione punterebbe al ferimento di Fini e dovrebbe scattare in primavera, in prossimità delle elezioni, così da condizionarne l'esito".  Cosa si può dire di più ?  Fuori i nomi verrebbe istintivo aggiungere, oppure che Belpietro si rivolga ai magistrati . Resta comunque l'amaro in bocca, di fronte ad una notizia così fantasiosa o perversa, resta da chiedersi chi abbia achitettato il piano o il tranello, perchè di uno o dell'altro si tratta, e chi ne tiri le fila. Resta da chiedersi poi come si possa cadere così in basso, come ci si possa così impunemente rotolare  nel fango dando l'impressione di  rimanerne fuori ed in disparte. Non è più un segreto che una certa politica ed una certa stampa si abbracciano, si sostengono a vicenda, si danno man forte accusando altri di ogni misfatto. A tutto però c'è un limite, ed ora il fondo ora è stato davvero toccato.  Qui si è nel patologico, nella vera e propria schizofrenia , e neanche si sa con certezza come curarla od evitarla.  La malattia sembra davvero grave, a volte dà l'impressione di essere  una enorme metastasi che invade quello che di sano è rimasto in questo paese. Per guarine bisogna prima riconoscerla,  poi combatterla con ogni ragionevole mezzo, con ogni cura, solo così si può pensare di salvare non solo la moralità ma anche il tessuto sociale di questo paese.

mercoledì 22 dicembre 2010

Berlusconi temporeggiano e attacca quando sente parlare di quel 20 per cento.

Ieri sera non ha entusiasmato il Premier a Matrix , non si sà se per colpa del programma in calo o perchè oramai Berlusconi ha stancato il grosso pubblico. Forse è iniziato quel declino tanto atteso o temuto, o forse davvero Berlusconi ha già detto e dato tutto quanto poteva dire o dare. A giorni alterni  in nostro Presidente del Consiglio trasmette speranza sull'avvenire del Governo o minaccia le elezioni. Certo ancora non si è deciso, nè in un senso nè nell'altro, ancora, in attesa, si fiutano l'aria ed  i cambiamenti. La prima necessità per Berlusconi è sparigliare le nuove alleanze, quel terzo polo che aspira ad essere il primo rischia di creare seri problemi o di presentarsi come un'alternativa al Pdl. Anche i sondaggi destano allarme, e si sa il Premier vive di essi.Renato Mannheimer, il presdiente dell'Ispo , rivela che "Il Terzo Polo è stimato nei sondaggi tra il 12 e il 15 per cento, senza campagna elettorale o aggiunta di personaggi esterni" ma se poi "il nuovo schieramento di centro si esplicita e se si chiede agli elettori se sono interessati, il dato supera il 20%. Questo non vuol dire che arriverà a questo livello ma che ci sono queste possibilità che venga votato dagli italiani". Basta questo a togliere i sonni al Premier ed a creargli il dubbio se sia più conveniente andare ora al voto o aspettare tempi migliori , nella speranza di togliere di mezzo i finiani. Brutti tempi pr l'Italia che deve sopportare gli umori e le convenienze politiche di una classe dirigente irresponsabile. A Gennaio poi se ancora non si sarà deciso nulla, arriverà il prununciamanto delle Consulta sul legittimo impedimento. A quel punto si saprà finalmente se la legge è uguale per tutti. E ammesso lo sia cercheranno nuovamente di convincerci che sarebbe meglio non lo fosse o che i giudici sono dei lestofanti solo perchè fanno il loro lavoro. Quando ci sarà un po' di tempo da dedicare ai problemi veri del paese, alla crisi, al lavoro, alla scuola , al problema sociale, ai giovani, ai dati della disoccupazione e della sotto occupazione ?  questi sì sono dati che dovrebbero far  riflettere e preoccupare, molto più di quelli elettorali.

martedì 21 dicembre 2010

Berlusconi: non fa più nemmeno ridere, solo gli sciocchi ancora lo fanno.

Sembra che ora Berlusconi sia alla ricerca del gossip e della polemica continua con Fini. Forse a corto di idee e di argomenti ne ha inventata,  dicono, un'altra delle sue. Pare infatti, almeno così riporta la stampa, che il Premier abbia "rivelato" che esite un patto tra Fini e l'Anm , i giudici  proteggono il presidente della Camera e lui protegge i giudici non votando leggi a loro contrarie. La notizia non fa in tempo ad essere rilanciata dalle agenzie che viene subito, e come al solito, smentita dal premier. Lui dice e non dice, rivela e ritratta, incanta così gli allocchi d'italia, felici e giulivi di bersele tutte. Non si fatica molto ad immaginarlo divertito, mentre si prende gioco di un intero paese di sprovveduti creduloni. Fini lo stoppa subito questa volta e gli ribatte che questa non è altro che l'ennesima battuta, l'ultima in ordine di tempo. Peccato non riesca più a far ridere nessuno e che in pochi ancora riescano a divertirsi. Il paese in fondo è molto cambiato in questi anni, lo si vede anche nelle piccole cose, una volta chi riusciva a capire una barzelletta rideva. Ora chi capisce non ride, solo gli sciocchi ancora lo fanno.


lunedì 20 dicembre 2010

Il Coordinatore del Pdl Gasparri insiste con le sciocchezze e persegue una logica di "estrema destra".

Gasparri insiste e persiste, non lo attanaglia il minimo dubbio , anzi, sembra animarlo una volontà incrollabile nel voler fare danni a tutti i costi, o nel dire sciocchezze ad ogni piè sospinto. Non gli era bastato , secondo una logica prettamnte fascista, predicare ed invocare gli "arresti preventivi". Il dubbio è che di questo passo, una idiozia dopo l'altra , si rischi , prima o poi,  di arrivare a predicare le "purghe" ed il "confino", come ai tempi di quel suo "nostalgico e desiderato regime".  Ora ,il capogruppo del Pdl Maurizio Gasparri,  ritorna sulla questione. Pervicacemente insiste "Voglio fare un appello ai genitori, dite ai vostri figli di stare a casa. Quelle manifestazioni sono frequentate da potenziali assassini. Vanno evitate" , dice ai microfoni di Agorà su Raitre riferendosi ai cortei di studenti in programma per mercoledì prossimo.  Da profondo conoscitore dei vari ambienti sociali, chissà che Gasparri prima o poi non rivolga un analogo appello anche ai frequentatori del parlamento, assassini ancora non risulta ce ne siano, ma inquisiti, sospettati di mafia e tangentisti se ne trovano parecchi. Chisssà che prima o poi anche il Minsitro non decida di rimanersene a casa per evitarsi cattivi incontri e pessime compagnie. Purtroppo Gasparri non è un'eccezione, è solo la cartina di tornasole di questo Governo, il tipico rappresentante , ma non il solo, del qualunquismo imperante, del fascismo strisciante, delle tentazioni autoritarie , più o meno latenti e represse, che sembrano di colpo farsi largo nel momento stesso in cui il potere del Premier  sembra vacillare.  Mentalità tipica in fondo di una destra estrema, che va idealmente e politicamente combattuta e sconfitta,  prima che sia troppo tardi.   

venerdì 17 dicembre 2010

L ' Annozero del Ministro La Russa.

Annozero come si è visto, sopratutto per il ministro La Russa ,che non ha cambiato nel tempo nè metodi, nè mentalità, nè atteggiamenti, fascista era e fascista rimane.


giovedì 16 dicembre 2010

Il regalo Natalizio della Lega, uno spot anti canone televisivo.

Si avvicina il Natale , è ora di regali e ognuno, come può,  cerca a modo suo di risparmiare. La Lega dà i suoi suggerimenti , e invita gli elettori del Carroccio a non pagare il canone Rai. Lo fa con uno spot , sostenuto direttamente dai parlamentari leghisti . Iniziativa natalizia dunque ? mica tanto visto che risorge a periodi alterni. Pare che questa volta il motivo scatenante sia stata la pubblicità trasmessa negli ultimi giorni  dalla tv di Stato per celebrare l’Unità d’Italia e l’unificazione linguistica.  "I milanesi e i brianzoli non devono pagare il canone perché è una truffa dello Stato centrale", dice in milanese il deputato Marco Desiderati.  "La Rai, così com’è, è la televisione di Roma, del Sud ma sicuramente non della Lombardia, del Nord, della Padania e di chi paga le tasse e la tiene in piedi", gli fa eco Paolo Grimoldi. "Mentre la Rai ridicolizza i dialetti, Telepadania li valorizza ospitando i parlamentari del Carroccio che invitano all’obiezione fiscale del canone in dialetto" - afferma Davide Caparini, segretario di presidenza in commissione di Vigilanza - "le lingue locali sono una cosa seria come lo sono i soldi dei contribuenti che, ancor più in un momento di crisi, meritano rispetto". A tutto questo fanno da contorno le suggestive note  del Và Pensiero, una cornice di bandiere non nazionali ma con il  Sole delle Alpi ben visibile ed il messaggio di "ridicolo c’è solo il vostro canone, non le nostre lingue". Infine lo slogan: "TelePadania è la tv che parla più lingue. Anche la tua".  Bello spot, suggestivo diranno gli ottimisti e i menefrghisti, si sa come è la Lega dirà Berlusconi, non va presa sul serio. Allora prepariamoci a passare anche questo in silenzio. Forse è una parte del  nuovo programma concordato con Berlusconi.  E per fortuna che questi dicono di considerarsi i moderati che sapranno come governare l'Italia intera. E' anche su questo che il Premier ha chiesto ed ottenuto la fiducia ? Forse lui  lavrà anche ottenuta , ma è legittimo chiedersi per fare che cosa.  Ma sopratutto, tralasciando il Parlamento, ne potranno avere ancora gli italiani ?

martedì 7 dicembre 2010

La lista dei paesi della vergogna.

lunedì 6 dicembre 2010

Maroni dice ora cose importanti e condivisibili.

giovedì 2 dicembre 2010

Berlusconi dichiara che lavora solo per l'Italia peccato che l'ambasciatore americano dichiari altro.

Berlusconi oggi cerca di recuperare , con nuove dichiarazioni, una situazione oramia compromessa sul piano interno nonchè internazionale. Il caso Wikileaks pesa altro che storie, la sua iniziale risata  si è smorzata, ora è più che altro un ghigno , ed è evidente la rabbia. E proprio di  prima mattina arriva  la replica di Silvio Berlusconi. «Gli Stati uniti hanno chiarissimo che non ho assolutamente nessun interesse con nessun altro paese, che non ci sono assolutamente interessi personali ma che io curo soltanto l'interesse degli italiani e del mio paese". Noi non possiamo che prenderne atto, come prendiamo atto che a quanto riportano i giornali le dichiarazioni della Clinton hanno fatto seguito ad una lamentela del premier che aveva dichiarato che la risonanza avuta dalla vicenda in italia gli aveva procurato un grave danno politico. Di certo farebbe piacere a tutti  sapere che il  Premier  si è comportato correttamente sia con gli alleati che nei confronti del suo paese. Peccato però che alla vicenda, da di per sè complicata e difficile, si aggiunga qualche sospetto aggiuntivo che turba persino i meno smaliziati o i più ingenui. Questa volta non c'è più nemmeno la scusa che a scriverlo sia stato un funzionario di ambasciata. Questa volta è lo stesso Ambasciatore Spogli che parla e sottolinea come il presidente del consiglio italiano apprezzi "lo stile macho e autoritario" del leader russo. L'ambasciatore della Georgia a Roma - scrive Spogli - ci ha riferito che il suo governo ritiene che Putin abbia promesso a Berlusconi una percentuale su ogni pipeline sviluppata da Gazprom in coordinamento con l'Eni. Accuse pesanti come si vede che fanno riferimento ad interessi privati e non dell'Italia. Sarebbe utile saperne qualche cosa di più.  Anche perchè oggi stesso  il New York Times, scrive che tra Berlusconi e Putin esisteva una «linea diretta», tanto che l'ambasciata americana e il ministero degli Esteri italiano «erano al corrente delle conversazioni tra i due solo dopo che accadevano i fatti, riuscendo a sapere solo alcuni dettagli o background». Secondo il rapporto della diplomazia americana a Roma, "rubato" da Wikileaks, questa vicinanza cosi stretta «non era ideale dal punto dell'amministrazione e costituiva più un danno che un beneficio».
Sempre nello stesso cable, "gli americani sostengono che quando affrontano la questione con esponenti del Pdl la risposta è sempre la stessa: la figura chiave è Valentino Valentini". "La voglia del primo ministro Berlusconi di essere percepito come un importante giocatore europeo in politica esterà sta portando l'Italia a "sostenere gli sforzi russi di danneggiare la Nato". La «corrosiva influenza» di uno stato che gli Usa considerano in mano alla mafià sta «minacciando la credibilità» di Berlusconi e «sta diventando irritante per le nostre relazioni», scrive l'ambasciatore Usa a Roma Robald Spogli nel cable rivelato da Wikileaks. Come si vede non è poca cosa, ed è molto diverso dalla affermazioni  ufficiali, sia della Clinton che di Berlusconi. La realtà dei fatti  e delle dichiarazioni , è ben diversa  dalla propaganda, e tra l'altro mette pesantemente in dubbio quali siano gli interessi in gioco. Il sospetto , che naturalmnete dovrà essere provato, era che non fossero decisamente quelli del paese o degli italiani. 

mercoledì 1 dicembre 2010

Hillary Clinton non convince su Berlusconi che si è già guadagnato sul campo il patentino di "incapace".

Il segretario di Stato americano Hillary Clinton ad Astana, in Kazakistan, dov'è in corso il vertice Osce cui partecipa anche Berlusconi, cerca di rimediare alla gaffe americana dopo l'uscita dei file di Wikileaks. Ora Hillary  pare schierarsi con il Presidente del Consiglio italiano dopo che nei file segreti ilnostro  premier veniva indicato al Dipartimento di Stato Usa come "megafono di Putin in Europa. "Non abbiamo un amico migliore di Berlusconi, che ha sostenuto sempre con la stessa coerenza tre presidenti, le amministrazioni Clinton, Bush e Obama", ha assicurato la Clinton, è per questo che tanto le amministrazioni repubblicano quanto quelle democratiche sanno che possono contare sull'Italia e su Berlusconi per realizzare e sostenere i valori che condividiamo".

Bene , tutti  possono ora prendere atto delle dichiarazioni ufficiali del  Segretario di Stato Americano su Berlusconi. Ma in coscienza vi pare che queste possano essere credibili ? Sicuramente no, sono il frutto della diplomazia e del bon ton, un vero e proprio complimento , e come tale lontano dalla realtà dei fatti, frutto di una esagerazione, del desiderio di compiacere o di rimediare. D'altronde che altro avrebbe mai potuto dire la Clinton , ripetere papale papale quanto riportato da Wikileaks ? C'è poco da rimediare oramai, il patentino di "incapace" il nostro Premier se lo guadagnato sul campo e più nessuno glielo toglie.