mercoledì 3 novembre 2010

Unica scelta l'eutanasia, prima che questo paese muoia.

Non è ancora finita la vicenda di Ruby che già i giornali riportano le prime confessioni di Nadia. Chi è Nadia , molti si chiederanno. Tranquilli non è una nuova Ministra , almeno per ora, è semplicemente un'altra escort, o meglio, un'altra prostituta di alto bordo che dice di "avere avuto incontri con il Presdiente Berlusconi tramite Lele Mora. Nadia dice ai magistrati di  Palermo  di essere stata tre volte ospite, assieme ad altri, da Berlusconi  , ma  di avere avuto rapporti sessuali solo in due occasioni. Per questi ricevette 10.000 euro eda lcuni regali.  Di certo non è finita qui ed a breve ci dobbiamo aspettare altre dichiarazioni, di questa, come di altre prostitute, perchè qui non si tratta più di commercio del sesso o della prostituzione, oramai siamo a livelli industriali. Scorrendo la stampa estera, il paese sembra un enorme sexy shoap in cui crescono sia l'export che l'import . Mentre si consolidano gli scambi con la Libia e la Russia e ci si allarga verso il mondo egiziano di Mubarak.  In tutto questo baillame di vere e proprie "puttanate",  il Governo ed il Parlamento sono bloccati, l'intero consiglio dei ministri sembra precettato per difendere in tv, con scarsa dignità, un Presidente del Consiglio sempre più indifendibile.  L'Italia nel frattempo, forse un po' smarrita, si interroga, dibatte e si divide, non sui problemi del lavoro o su come uscire dalla crisi, ma sulle ultime, presunte o vere , prestazioni sessuali del Cavaliere. Come se da queste dipendessero le sorti dell'intero stivale. Il girone dantesco, a cui ci hanno condannati tutti, è molto più simile ad un grande bordello che al bel Paese di qualche anno fa. Ironia della sorte, o maggiore disgrazia, pare che ora il Premier non sia più solo e , coinvolti a vario titolo  nella nuova bufera ci siano personaggi politici a lui vicini, addirittura qualche ministro che naturalmente smentisce. Negare, negare sempre ed in ogni occasione , farlo anche di fronte all'evidenza. In fondo è stato il motto costante  del Premier , un suo profondo insegnamento. Berlusconi naturalmante, ed a sua volta, nega tutto, mentre si affida al suo buon cuore ed all'ingenuità degli italiani. Preferisce parlare  di stili di vita, quando invece si dovrebbe parlare unicamente di ragazze di vita. Lo stile oramai si è perso, e si fatica a coglierne nei fatti e negli atteggiamenti. "Che fare..." dicono i saggi, gli onesti rimasti, i più coraggiosi, gli idealisti che ancora credono e sperano. Aspettare o rompere gli indugi, affidarsi al Parlamento, sperare nella magistratura  e nel Capo dello Stato, confidare nelle piazze ?  Non ci sono soluzioni certe, di certo la malattia è vera, grande e profonda, e come un enorme cancro divora e distrugge dall'interno il paese. Incerta però appare la cura. Anche se, a ben guardare, sembrerebbe giunto il momento di abbandonare ogni principio morale in questo caso , e affidarsi ciecamente all'eutanasia, staccare quella spina , lasciare morire quel cancro assieme al suo corpo, e ritornare dagli elettori al più presto, prima che il paese muoia. 

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