Dopo la lunga ed estenuante attesa che ha tenuto, più attive che mai, le cancellerie e la diplomazia di mezzo mondo ecco arrivare le prime indiscrezioni sul contenuto dei documenti svelati da Wikileaks. Notizie ancora sicuramente da raccogliere, perchè sparse qui e là, divulgate o riportate su vari giornali o siti, forse ancora del tutto incomplete. L'attesa delle notizie riguardanti il nostro paese ha destato tanta prematura preoccupazione nel nostro governo da spingere Frattini , sembra in accordo con l'intero esecutivo, a dichiarare che "era in atto una campagna internazionale contro l'Italia, solo per destabilizzarla. Le dichiarazioni del ministro naturalmente, oltre che incredibili ed inimmaginabili, sono apparse subito a tutti anche ridicole e fantasiose. Certo è che, dalle prime anticipazioni ora avute, si fatica ad individuare destabilizzatori internazionali gli informatori americani , quando ci abbiamo messo così tanto da solo per destabilizzarci e squalificarci da soli . Wikileaks in fondo, per ora , non ha svelato nulla di nuovo sul conto del nostro paese e del nostro Premier. Sono tutte cose già risapute , trite e ritrite, immaginate o sospettate. La diplomazia americana rimprovera in fondo a Berlusconi essenzialmente tre o quattro cose , che non sono del tutto ininfluenti o marginali, sopratutto se riferite al Presidente del Consiglio di uno degli alleati principali. Innanzitutto gli si rimprovera la sua amicizia con personaggi come Ghedafi e Putin , poi la smania, a volte ossessiva, ai troppi festini, ed infine la sua inadeguatezza a guidare un paese come l'Italia. L'amicizia con Putin viene considerata di per sè sospetta dagli americani anche se poi include "regali generosi" e contratti energetici redditizi. In molte occassioni lasciano intendere gli americani , Berlusconi è sembrato "essere il portavoce di Putin" in Europa. Che dire poi , riporta il quotidiano spagnolo El Pais , utilizzando una nota americana, delle "feste selvagge di Berlusconi" e della "sfiducia profonda che suscita a Washington". Noi che consciamo i fatti lo possiamo immaginare. Poco più avanti lo stesso quotidiano mette in evidenza come , sempre secondo gli americani , lo stile machista del dittatore Putin lo metta in sintonia e collegamento proprio con il nostro Premier. L'ultima considerazione di fonte americana , sempre su Berlusconi, viene riportata dal britannico Guardian ed è quella che dovrebbe notevolemente abbassare il livello di autostima , di solito smisurato ed irreale, del nostro Premier. Certo è difficile, per chi è abituato a ripetere , forse per autoconvincersi , che l'attuale governo è il migliore degli ultimi 150 anni e che il suo Premier è riuscito a far rispettare l'Italia nel consesso internazianale essere così brutalmente smentito proprio dal superpotente alleato americano. Per chi si è così spesso immaginato come un secondo Napoleone, uno statista di fama internazionale convinto di essersi meritato in più occasioni il rispetto dei grandi , è deprimente di certo sentirsi considerato un leader "inetto, vanitoso e incapace (in originale feckless, vain, and ineffective) e , sempre in un altro rapporto, "fisicamente e politicamente debole". Dicono che Berlusconi abbia reagito alle rivelazioni americane con una sonora risata. E che altro doveva fare se non ridere istericamente ? In queste occasioni sono solo tre gli atteggiamenti possibili, o si ride istericamente minimizzando, o si dimostra di prendere seriamente le dichiarazioni, congelando i rapporti con gli Stati Uniti, la qual cosa non sarebbe politicamente possibile per il governo italiano, o si rassegnano le dimissioni, di fronte al riconoscimento dei propri insuccessi e della scarsa considerazione di cui si gode , non solo in patria , ma nel mondo. Berlusconi ha scelto di ridere e forse una qualche ragione ce l'ha. In fondo ci si aspettava chissà quali segreti e misteri da Wikileaks, ora davvero si scopre che non ha svelato nulla di nuovo. Sarebbe bastato girare un po' per l'Italia invece che frugare nei cassetti o nei computer della diplomazia americana, per accorgersi come su Berlusconi non si sia in fondo scoperto nulla di nuovo. Già si sapeva, e lo ha dimostrato in tante occasioni, come tra i tanti leader mondiali lui si trovasse più in sintonia con Putin e Gheddafi che con altri, già si sapeva, e se ne sono avute dimostrazioni e scandali a iosa, di come amasse i festini e la compagnia delle escort. Che un premier come lui fosse poi inadeguato e incapace a guidare l'Italia, dovevamo sentircelo ripetire dagli americani o da Wikileaks ? Non potevamo accorgercene da soli qui in patria con un po' di anticipo ? e sì che di prove ne avevamo, non solo nei suoi comportamenti, ma nei suoi programmi, nelle sue idee, nei suoi discorsi, nelle sue intenzioni.
lunedì 29 novembre 2010
Ma doveva proprio essere Wikileaks a svelare le "qualità" di Berlusconi ?
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