mercoledì 10 novembre 2010

Califano e le diverse miserie italiane.

Renata Polverini promette sostegno a Califano, "ha fatto la storia" dice. Califano , per ringraziarla , vuole dedicarle una canzone  visto che è "una gnocca". La storia in fondo è fatta anche di queste piccole idiozie. E' in ogni caso sentimentalmente coinvolgente e bella  l'immagine giornalistica che vuole sia una donna a salvare chi per le donne dicono si sia rovinato. Chissà che tra qualche decennio non si sia costretti a concedere un qualche aiuto statale anche a Berlusconi.  Califano dopo una vita vissuta sopra le righe, dopo aver sperperato una fortuna, in vizi, donne e lusso, ha chiesto alla fine di poter accedere ai benefici della legge Bacchelli perchè in grande difficoltà economica. E' stato subito un coro entusiastico di sì, una mobilitazione generale, dalla Polverini a Bondi, tutti si sono attivati promettendo soldi e aiuti, non loro, ma dello stato. Se Bondi si fosse attivato tanto celermente per altre cause forse potremmo ancora godere della casa dei Gladiatori a Pompei. Ma questa è "storia vecchia", che non interessa nessuno, e poi l'hanno fatta , aggiungo io per fortuna, altri. Sulle difficoltà vere, presunte od immaginarie della gente non si discute mai, per principio e non discuterò certo dei problemi di Califano. Califano giustamente sbandiera i suoi problemi , e fa bene se trova tanto credito. Ma non si può dimenticare che, come riportano tutti i giornali, Califano percepisce già 1.600 euro al mese. Non saranno tanti, ma in Italia molti lavoratori vivono e crescono una intera famiglia, a volte con meno. Non ci si può dimenticare che in Italia , milioni di pensionati , dopo aver sgobbato una vita e cercato di risparmiare fino all'ultimo centesimo si ritrovano , nonostante tutto,  in miseria ed a dover vivere con 400 euro al mese circa. Va bene quindi la solidarietà a Califano, ma purchè la stessa solidarietà venga concessa a tutti quelli che si trovano nelle stesse condizioni.  Non è infatti immaginabile che anche nella solidarietà si creino privilegi, per chi è famoso, per chi ha amici potenti, per chi fa notizia. E se potesse bastare dedicare una canzone qualsiasi ad una qualche gnocca per aver più credito, l'Italia si riempirebbe di ritornelli e di cantanti.  Non è certamente cattiveria o  crudeltà quella che fa dire a molti italiani che in fondo Califano può vivere di quello che ha, dei suoi 1.600 euro al mese e dell'offerta del centro benessere Messeguè di Melezzole, in Umbria, pronto ad accoglierlo. "Da noi c'è pronta una stanza per lui, ovviamente tutto a titolo gratuito  - ha detto Marc Messguè - perchè non posso pensare di abbandonare un amico. Califano è stato un nostro ex cliente ma soprattutto lo consideriamo un amico e ci mettiamo a sua disposizione. Può stare da noi tutto il tempo che gli serve per superare questa grande solitudine e malinconia".  Califano è già per questo fortunato, non in assoluto, ma relativamente ad una grande moltitudine di italiani, giovani e vecchi. Non è infatti solo, ha un "decoroso" stipendio e neanche può dirsi abbandonato. Ma la solidarietà dello Stato, se c'è, deve esserci per tutti, non solo per lui. Non ci possono anche qui essere privilegi , e neppure privilegiati.

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