martedì 5 ottobre 2010

Nobel a Robert Edwards: La chiesa cattolica decida se stare o no dalla parte della vita.

Ieri l'Accademia di Svezia ha assegnato al britannico Robert Edwards, 85 anni, il Nobel per la medicina. Lo scienziato britannico , assieme al ginecologo Patrick Steptoe scomparso nel 1988 ha messo a punto una nuova tecnica per  fecondazione in vitro  grazie alla quale sono venuti al mondo più di 5 milioni di bambini.
Le  motivazioni  dell'Accademia di Svezia parlano da sole , non hanno bisogno di ulteriori commenti: "le sue scoperte hanno reso possibile il trattamento della sterilità che colpisce un'ampia porzione dell'umanità e più del 10% delle coppie nel mondo".
Meglio tardi che mai si è tentati di dire, ma forse il premio avrebbe potuto essere assegnato molti anni  prima.
Ora forse , sull'onda delle emozioni e del riconoscimento ufficiale della scienza, si potrà finalmente cominciare a discutere anche in Italia, seriamente e senza pregiudizi, di fecondazioni in vitro.
Chissà che non sia arrivato davvero il tempo per rivedere e modificare quella legge 40 che davvero mortifica la scienza e la medicina.
I primi segnali non sono stati confortanti.
La Pontificia Accademia per la vita è subito intervenuta sulla questione, affermando che "lo scienziato inglese ha superato ogni livello etico" e che la scelta dell'Accademia Svedese , "completamente fuori luogo " " lascia tuti perplessi".
Creano notevole sconcerto la durezza delle dichiarazioni odierne, sopratutto se raffrontate con quelle, altrettanto dure , pronunciate da alcuni vescovi sugli umanissimi casi di Eluana Englaro o di  Welby.
Sembrava di poter dire e concludere che, di fronte alla morte volontaria ed assistita , la chiesa si ponesse sempre ed in ogni caso dalla parte della vita, comunque data e vissuta, perchè dono supremo di Dio.
Non è così , la chiesa non parteggia in assoluto , nè per la morte nè per la vita e di fronte ad esse è del tutto indifferente.
La chiesa Cattolica ha  solo due grandi nemici da combattere in continuazione nei secoli e per l'eternità , sono la scienza e la ricerca, che pretendono di mettere in discussione ogni  "verità", oltre naturalmente alla sua autorità.

 

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