lunedì 25 ottobre 2010

La Gabanelli a muso duro contro il Governo, prima tocca a Berlusconi ora a Tremonti.

La settimana scorsa era toccato al Premier ed alla villa di Antigua, stavolta è toccato , dapprima alla Finanziaria, e poi al suo arteficie, il super ministro dell'economia Giulio Tremonti.
Milena Gabanelli non si lascia intimidire dalle querele del Premier, nè arretra di una virgola nella puntata di Report andata in onda ieri sera e dal titolo "conti, sconti e Tremonti".
Si comincia con i 25 miliardi di tagli che si sono abbattuti  come una scure, sulla polizia , sui  vigili urbani, sulla sanità , sui trasporti e sulla scuola.
Non c'è attività delo stato o delle regioni che non ne sia stata coinvolta.
Ma nonostante i tagli e la profonda crisi, dice la Gabanelli, 50 milioni di questi, chissà come e perchè o in base a quali urgenze, sono stati invece destinati alla ristrutturazioni di Chiese, ad associazioni inutili ma altamente sponsorizzate e, ultima chicca in pogramma, alla scuola padana Bosina, a cui sembra si siano voluti assegnare 100 mila euro.
Nonostante i bisogni diffusi, come si vede, lo spreco di denaro pubblico continua, basta solo avere un qualche santo in paradiso o nel Governo ed a cui chiedere una grazia o un'offerta.
"Ma visto che il ministro Tremonti ha un passato da tributarista" dice Milena "certo saprà dove si nascondono le insidie"
E qui , dopo la leggra stoccata, parte l'attacco più duro contro il Ministro , quello che aprirà un'altro scontro e altrettante infuocate polemiche.
Gli inviati di Report infatti, nonostante le smentite, le diffide e le minaccie , persino del Direttore della Rai Mauro Masi , puntano il dito sul  vecchio studio professionale di Tremonti (oggi studio Vitali-Romagnoli-Piccardi) e tirano in ballo le parcelle a suo tempo pagate dalla società Bell del finanziere Emilio Gnutti per essere assistito nel contenzioso con il fisco sulle plusvalenze ricavate dalla vendita di Telecom a Marco Tronchetti Provera.
Una cifra decisamente consistente che, secondo quanto avrebbe riferito ai magistrati Giampiero Fiorani, ammonterebbe a 20-25 milioni di euro.
La storia di questa presunta parcella è decisamente complessa, le versioni , com'è naturale e logico, diverse e contrastanti a secondo dei narratori.
Ma in ogni caso degna di notizia, di essere naturalmente verificata ma anche riportata.
Così ha fatto la Gabanelli , con il solito cipiglio, e, mi pare, con altrettanto equilibrio , stile e correttezza.
Ora di certo si lascerà posto alle smentite ma si riapriranno anche le solite polemiche, non solo sulla storia o sulle storie raccontate, come sarebbe normale e logico,  ma anche e nuovamente sulla Rai e sul servizio pubblico che qualcuno vorrebbe sempre e comunque asservito al potere e ad esso funzionale

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