Ora non si parla nemmeno più di smentire la telefonata proveniente dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri. Quella sembra del tutto acquisita, vista la conferma dell'ex Questore Indolfi , ora Prefetto ed Ispettore generale di amministrazione del Consiglio dei Ministri. Era la sera del 27 maggio scorso, - dice Indolfi - , da poco passata la mezzanotte, quando al suo capo di gabinetto Pietro Ostuni arrivò una telefonata davvero singolare, nonché «pesante» dalla presidenza del Consiglio dei Ministri che raccomandava vivamente di rilasciare la «nipote di Mubarak», ovvero la diciassettenne Rachida R., fermata poco prima da una pattuglia in seguito a una denuncia per furto aggravato di 3000 euro". Ora a quanto sembra anche il Cavaliere è costretto ad ammettere quello che in fondo non può più non ammettere. Eccolo allora , come ultima difesa, appellarsi al buon cuore degli italiani e naturalmente al suo, visto che potrebbe essere la scusante di tanta "leggerezza". In fondo non tutti se la sentono di condannare i "buoni sentimenti" in un paese che ne trabocca. Peccato che il buon cuore del Premier sia, a senso unico, sempre diretto nei confronti di ragazze. Non si conoscono atti di cuore nei confronti degli extracomunitari che languono nei centri di accoglienza del nostro paese o muoiono nel deserto libico in base ad un accordo stretto con il colonnello Gheddafi. Così come non si conoscono atti di buon cuore rivolti ai poveri italiani , costretti a volte a rubarsi una "pagnotta" per sbarcare il lunario. Peccato anche che poi i soliti maliziosi, che non si femano di fronte a nulla , in tutta la vicenda oltre a parlare ancora una volta ed apertamente di ingerenze inammissibili, ravvisino anche nei fatti un qualche evidente reato ., quale ad esempio l'abuso di ufficio. Chissa poi che dirà in cuor suo il Presidiene Egiziano Mubarak ,chiamato direttamente in causa. Ancora si starà chiedendo se sia il caso di convocare il nostro Ambasciatore per chiedere almeno in base a quale strana associazione di idee, una escort minorenne , nonchè presunta ladra, possa essere stata spacciata per sua parente. C'è di che creare un incidente diplomatico se non fosse che Mubarak , forse con più intelligenza, lascierà correre, pensando come oramai il nostro paese sia molto più simile ad un sultanato orientale che ad uno stato europeo. L'opposizione, naturalmente e giustamente, insorge. Fossero accaduti fatti analoghi in qualsiasi altro paese al mondo si chiederebbero le dimissioni del Premier a gran voce e non solo da parte dell'opposizione. Questa volta però si è passato ogni limite e si dice che anche in casa Pdl i mugugni siano in forte aumento. Di una nuova "mignottopoli" pare nessuno ne abbia bisogno, ed in fondo tutti ne avrebbero fatto volentieri a meno proprio nel bel mezzo della discussione sul Lodo Alfano e delle controversie con Fini , con ca minaccia dcostante di nuove e continue defezioni dietro l'angolo, ed un partito oramai allo stremo oltre che allo sbando. Che si decida di mollare il Premier al suo destino organizzando una congiura di Palazzo e salvando così almeno il partito prima del crollo totale ? Forse. Ma i più esperti confidano in Fini o meglio sperano che questi assuma l'iniziativa. E' una speranza reciproca a questo punto, comunque necessaria per togliersi il bubbone, per giungere a quel governo di transizione oramai sempre più ecessario. Ma per far questo occorre che qualcuno stacchi la spina , prima che sia troppo tardi, ed il gesto ultimo , non ci si scappa, spetta comunque ai Finiani.
0 commenti:
Posta un commento