venerdì 1 ottobre 2010

A Belpietro tutta la nostra solidarietà ma ci risparmi i "predicozzi".

Prima o poi doveva arrivare, si sentiva nell'aria, molti segnali lo lasciavano prevedere.
E' Belpietro stesso oggi  che rivela a Mattino Cinque di essere stato vittima di una aggressione.
Un uomo armato d'arma da fuoco si e' intruffolato ieri nel palazzo dove abita il direttore di Libero, Maurizio Belpietro, ed e' stato messo in fuga dal caposcorta che ha esploso alcuni colpi di pistola.
"C'è un clima di odio - dichiara Belpietro - "che reato ho commesso per essere ucciso?"
 "Non è un caso se sotto scorta sono i direttori di area moderata: oltre a me anche Feltri e Fede .
Il clima conta. Basta navigare su certi siti per trovare minacce di morte.
Tutto questo mi mette inquietudine, non capisco quale reato ho commesso per meritare addirittura una condanna a morte",  "provo un senso di grande ingiustizia, continua Belpietro , "questo non è un Paese normale, perché da noi non si possono sostenere opinioni senza pagare con paura e minacce?"
Fin qui lo sfogo di Belpietro, giusto e sacrosanto.
Ora però al di là della scontata reazione ricominciamo a ragionare.
Naturalmente, inutile dirlo e dichiarlo, la condanna di quanto accaduto deve essere unanime, senza se e senza ma.
Sul piano umano quindi, va data tutta la solidarietà possibile ed immaginabile, prima all'uomo e poi al giornalista.
Non ci sono infatti giustificazioni per gli autori o per l'autore del vile attentato. Sicuramente si tratta di un idiota o di un pazzo, non si pensi ad un complotto generalizzato.
Ma fatta la doverosa premessa, come non accorgersi del clima del paese ?
Come non accorgersi che a forza di soffiare sul fuoco, prima o poi un qualche idiota si sarebbe fatto avanti ? 
Oggi non vorremmo proprio sentire qualcuno affermare che a forza di seminare vento si raccoglie prima o poi tempesta. Lo avremmo voluto leggere ieri, sentirlo ripetere spesso, ricordato da tanti.
E' brutto doverlo riconoscere, ma da tempo , inascoltati,  in molti  vanno ripetendo di abbassare i toni, di evitare le violente contrapposizioni o gli attacchi violenti.
Il Capo dello Stato lo ripete un giorni sì e un'altro anche..
Riproviamo per un attimo a pensare al clima, allo scontro politico diventato da stadio  tra opposte tifoserie
Ripensiamo agli attacchi continui, ai  giudici, ai giornalisti , al Capo dello Stato stesso perchè esercita le sue funzioni, alla Consulta, agli oppositori in genere, diventati,  prima nemici , ed ora qualcuno di questi , definito persino "vile e traditore.
Ora Belpietro,  non era necessario aspettare l'attentato di ieri  nei suoi confronti, per accorgersi "dell'odio dilagante", bastava semplicemente , senza entrare in  tanti dettagli, ascoltare  le scandalose dichiarazion di ieri in parlamento, o quelle di Bossi e della Lega , esternate a più riprese. O quelle stesse di Berlusconi in tante altre occasioni.
Spiace doverlo dire sopratutto oggi, perchè sembrerebbe quasi un voler giustificare l'ingiustifcabile, ma sarebbe bastato aprire alcune pagine del Giornale o di Libero stesso.
Potevamo accorgerci  con largo anticipo che era sempre più necessario smorzare i toni e gli attacchi, spesso continui e personali, prima che fosse troppo tardi ? Io credo di sì, anche se non è mai troppo tardi.
Tra l'altro poi, una qualche volta si rende anche necessario e doveroso guardare in casa propria, e fare un po' di ordine cominciando magari dal proprio salotto, prima di addentrarsi in casa  d'altri.
E' un buon metodo , che si consiglia a tutti.
Nessuno vuole entrare nel merito di quali siano i giornalisti moderati d'Italia, nè tra questi quanti possano essere considerati  semplicemente giornalisti, prima ancora che moderati.
E' una polemica sterile ed inutile oggi, che non interessa nessuno.
E per fortuna ci è risparmiata almeno ogni considerazione sulla "libertà" e "obiettività" di certa stampa o televisione, oggi non sarebbe il caso , perchè proprio del tutto ininfluente.
E' curioso però che alcune considerazioni e dichiarazioni escano dopo mesi di dossieraggi, di attacchi personali a Fini e a Boffo, dopo che cioè il metodo consolidato, di far tacere i dissenzienti e di elimare o intimidire gli avversari con ogni mezzo e con ogni infamia  passando sopra sentimenti ed affetti sia diventato norma.
Noi davvero non vorremmo sentir riaffermare oggi , e magari nei suoi confronti, che "chi è senza peccato scagli la prima pietra".
Anche perchè di pietre oramai se ne sono scagliate molte, probabilmente troppe, e qualche idiota ha deciso di passare ai fatti dopo i tanti insulti.
In ogni caso una rassicurazione vorremmo davvero darle caro  Belpietro, a nome di tutti quei blog che lei oggi critica , ed è quella che , per quanto ci riguarda,  noi siamo fra quelli che pregano ogni uomo, e Dio stesso, affinchè venga salvaguardata la sua incolumità, perchè nessuno abbia più ad attentare alla sua vita o a quella di qualsiasi altro.
Lei conti quindi, da subito , su tutta la nostra solidarietà , sulla nostra collaborazione nell'isolare, e se dipendesse da noi  nell'individuare, i colpevoli.
Vorremmo davvero fossero consegnarli al più presto o ad una casa di cura o a  quella legge ed a quei tribunali che spesso altri hanno deriso, ostacolato o infangato.
Consideri pure, e dia per acquisita, ferma e certa, la nostra condanna per questo come per ogni altro attentato, ma per favore oggi  ci risparmi per cortesia i suoi "predicozzi" sulle colpe.
Perchè vede, oggi siamo noi in difficoltà a risponderle.


  

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