giovedì 23 settembre 2010

Ma gurda ancora arresti ed inquisiti nel Pdl, vuoi vedere che esiste una questione morale nel Partito.

E' su tutti i giornali, due senatori del Pdl sono indagati per corruzione mentre è agli arresti anche l'assessore regionale alla Sanità dell'Abruzzo.
I documenti e le prove dei magistrati pare siano stati trovati grazie alle intercettazioni effettuate.
Si parla questa volta di migliaia di euro utilizzati per le campagne elettorali di alcuni inquisiti, frutto di tangenti che ruotavano attorno ai rifiuti.
Gli indagati sono in tutto 12, fra cui molti nomi eccellenti del panorama politico regionale e nazionale del centrodestra.
Tra le accuse ipotizzate a vario titolo dalla Procura sembra ci sia anche l'istigazione alla corruzione.
Le istituzioni tremano e non solo in Abruzzo, la questione morale, temporaneamnte abbandonata o sbandierata solo nei confronti di Fini, si riprone drammaticamente a smentire il premier.
Berlusconi avrà un bel dire che non esiste un problema morale nel Pdl, ma di certo è che, spesso e volentieri, gli uomini del suo partito cadono nelle maglie della giustizia e della legge come le mosche sulla carta moschicida.
Gira e rigira prima o poi a qualcuno tocca, nonostante il Cavaliere continui a ripetere che i disonesti sono già stati individuati ed allontanati dal partito, e questo avviene nonostante le difese ad oltranza degli inquisiti, le apposite leggi ed i continui steccati alzati  a difesa, non della verità e della legge, ma proprio degli inquisiti.

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