E' atteso per questa sera il voto a Montecitorio, domani la replica a Palazzo Madama.
Il Cavaliere ha capito l'antifona e colto il tranello che gli stavano servendo su un piatto d'argento , così di colpo ha cambiato tattica decidendo di porre non più un semplice voto sul documento ma una vera e propria fiducia all'esecutivo ed al premier.
Questa sera quindi il Cavaliere si gioca il tutto per tutto , rompendo ogni indugio metterà tutto in discussione. O c'è una maggioranza certa, qualunque essa sia, con i Finiani o ancora meglio con i nuovi "acquisti", oppure il Governo cade e qualcuno rimane con il cerino accesso in mano, assumendosene le responsabilità di fronte agli italiani.
La fiducia però sembra certa, a meno di grossi imprevisti. Qualche voto, nel pdl si dicono certi, è stato raccolto con "promesse" varie; Bersani ed altri, non si capisce se più smaliziati o prevenuti, parlano invece di vera e propra "corruzione".
I Finiani comunque questa sera , visto inutile il tentativo di una riunione di maggioranza, ascolteranno , forse, un "bel discorso" (anche se si possono legittimamente nutrire parecchi dubbi sulle capacità oratorie ed "intellettuali" del Cavaliere) e se Berlusconi non darà di matto, non potranno far altro che votare "sì",approvando.
Qualche dubbio resta, è vero, ma più che altro è dovuto al fatto che ritornano spesso alla mente le parole di Veronica, implorante l'aiuto degli amici ad un Cavaliere con qualche problema o affanno.
Ma superata questa, forse scontata, fiducia che accadrà ? che cosa potrà aspettarsi il paese ? una vera e propia rivoluzione politca ed istituzionale ,o il solito e vecchio andazzo ?
Tranquilli, anzi preoccupati come prima, nulla cambierà.
Questa maggioranza è finita, a meno che non si cambi Premier, non sta in piedi nemmeno con la colla. Questa di oggi è solo una sceneggiata per far felice il premier.
L'agonia poi continua, e continuerà giorno dopo giorno, con i suoi doverosi e spesso giustificati distinguo, con i voti di fiducia, con le promesse mancate, con la retorica del fare di fronte al vezzo ed alla certezza del chiacchiriccio inutile.
Alla stessa stregua continueranno le proposte di leggi ad personam, dei vari lodi Alfano per salvare la "ghirba" del Premier, sotto il cappio del pronunciamento della Consulta, previsto pe dicembre.
Ma di certo si contuerà anche a parlare di dossier e di dossieraggi, di case a Montecarlo e di società nei paradisi fiscali, dove i ricchi ed i furbi riescono a pagare meno tasse, così come terranno ancora banco, fino a rincitrullire del tutto gli italiani , sopratutto sulle pagine del Giornale e di Libero.
Neanche si accorgono, i nostr politici, che il paese è stanco e stremato, che non ne può più, e prima e poi finirà per ribellarsi.
Consumiamo quindi anche quest'ultima inutile scenggiata, e poi da domani, tutto come prima, almeno fino in primavera.
mercoledì 29 settembre 2010
L'in-utilità del voto di fiducia.
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
0 commenti:
Posta un commento