giovedì 9 settembre 2010

L'Italia, come si vede, è sempre prima.... ma solo se si comincia dal basso.

Da tempo ci dicono che la crisi è finita e che il nostro paese reagisce meglio di altri.
Sarà vero finchè si parla della Grecia e forse finchè potranno contare sull'ingente risparmo , non dello stato, ma delle famiglie italiane.
E sempre valido il detto che "chi si loda si sbroda" , ma di certo io tutto questo ottimismo unito ad una smodata fiducia  fatico a vederlo nei fatti e nei dati.
Ieri è arrivato puntuale l’allarme del Fondo monetario internazionale, che ha tagliato le previsioni di crescita dell’Italia.
Oggi hanno fatto seguito i dati dell’OCSE (Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo), che, in un’approfondita analisi  ha puntato il dito contro il nostro paese,  visto come quello con la peggiore crescita economica tra tutti quelli del G7.
Le stime per l’Italia non indicano infatti , come si sperava, alcuna espansione economica, anzi, viene prevista addirittura una contrazione dell’economia nel terzo trimestre dello  -0,3%.
Sarà che in Europa nessuno può comunque ridere , ma è altrettanto vero che noi siamo sempre i primi, ma solo se le classifiche cominciamo a guardarle dal basso.
Prevedo che a breve ci consoleranno di certo con il motto "beati gli ultimi", scordandosi persino di aggiungere "se i primi sono stati onesti".

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