lunedì 6 settembre 2010

Fini consegna nelle mani di Berlusconi il cerino acceso.

Grande discorso quello di Fini a Mirabello.
Come se niente fosse il Presidente della Camera   ha consegnato ai suoi sostenitori l'idea essenziale del suo discorso , che può essere riassunta in poche parole; il Pdl è oramai morto e sepolto, praticamente non esiste più.
E' svanito assieme alle tante polemiche , si è perso per strada , smarrendo la sua identità e le sua stessa ragione di essere.
Facile, per il Presidente della Camera, elencare i motivi del suo dissenso; sono sotto gli occhi di tutti, campeggiano da tempo sulle prime pagine dei giornali, almeno di quelli che ancora meritano tale nome, vanno dalla giustizia al rispetto delle istituzioni, alla legalità, al senso dello stato e della sua unità.
Dure le parole pronunciate da Fini , sicuramente rappresentative della realtà.
"Il garantismo - dice Fini - è un principio sacrosanto, ma mai può essere considerato come una sorta di impunità permanente. Deve essere, infatti, garantita la condizione che processi si svolgano e si concludano e che si accertino se ci sono responsabilità".
"La Magistratura - aggiunge poi - è il caposaldo della democrazia italiana" , non un cancro da estirpare
Governare non può mai significare in alcun modo comandare. Governare è comprendere le ragioni altrui e garantire equilibrio tra i poteri".
Il Pdl non può essere derubricato a contorno del leader, un grande partito deve essere qualcosa di più del coro dei plaudenti. Un grande partito liberale, deve essere una fucina di idee, un polmone che respira e che dà ossigeno anche all'intera azione del governo.
E allora, sottolinea, «rivendicare il diritto di avanzare delle proposte, la necessità di esprimere delle critiche, di svolgere delle analisi e fare delle valutazioni non può essere frazionismo, boicottaggio, controcanto. È piuttosto democrazia interna, altro che teatrino della politica".
Ora che fare dice Fini ? Si va avanti così è la conclusione, senza ribaltoni , ma anche senza lasciarsi intimidire da attachi infami e da minacce sciocche ed inutili.
La politica ha ancora le sue ragioni e anche ambizioni profonde , vanno da una nuova legge elettorale , dalla ricerca di  riforme condivise anche con l'opposizione, ad un federalismo possibile e che dia ragione all'unità del paese.
Ma la politica si rivolge anche ai giovani, guarda con attenzione ad un nuovo patto generazionale, richiede un rilancio dell'economia e nuove relazioni sociali. Sicuramente di tutto ha bisogno tranne che di scontri continui e di falsi problemi.
Ma è alto anche il richiamo ad una nuova etica e qui Fini si rivolge ai tanti italiani onesti che vivono con disappunto le vicende attuali.
"L'Italia onesta è quella dell'etica del dovere: quella dell'etica che un padre insegna ad un figlio. Il senso del dovere, di appartenenza e civico, non bisogna avere paura di aiutare i più deboli. Sono i deboli che hanno bisogno di garanzie e non i più forti. Questo per me è il centrodestra e della politica con la p maiuscola".
Oggi si riuniranno Berlusconi e Bossi per decidere che fare nell'immediato dopo il discorso di Fini.
Incerte le decisioni , a fronte di una Lega che insiste per una corsa immediata alle elezioni ed un Cavaliere ben più cauto.
Di certo Fini ha parlato chiaro e ora il cerino acceso passa nelle mani del Premier, a lui la responsabilità di una rottura definitiva o di un programma concordato che porti il governo a fine legislatura.
Inutile nasconderlo anche se ora i numeri ed i sondaggi sembrano ancora timidi, Fini  si è dimostrato brillante e abile politico, bravisssimo oratore , che ha saputo parlare al paese ed agli elettori con un discorso "appassionato e molto istituzionale".
E' stato capace di ridare agli italiani "la vecchia emozione della politica ben elaborata e capace di coinvolgere ed emozionare la gente".
Ho netta e chiara l'impressione personale che alla lunga il nuovo leader delle destra non potrà che essere lui, Fini.
I bene informati parlano ora di un Berlusconi alle corde ,  livido e schiumante rabbia.
Certo , entrambi sono uomini di destra, ma c'è destra e destra, e tra i due uomini vi sono notevoli diversità di stile, di idee, di approccio alla politica.
Auguri Fini , non dai tuoi nemici, ma da parte degli avversari.

2 commenti:

Giovanni Greco ha detto...

Ciao! Volevo comunicarti un cambio di indirizzo del mio blog denominato [Re]write di Giovanni Greco.
Qualora avessi ancora inserito nello scambio link, da noi concordato, il vecchio indirizzo: http://www.giovannigreco.eu/dblog
Ti prego di cambiarlo semplicemente in http://www.giovannigreco.eu praticamente togliendo la parte finale /dblog.
Grazie e a presto

Medusa ha detto...

Bene mi riservo di commentare a posteriori, cioè dopo che sarà sbollita questa cagnara (perchè di questo si tratta). Sarà anche utile parlare di politica, ma si dà il caso che il paese ha URGENTE BISOGNO di creare lavoro, ma sopratutto speranza ai giovani e ai giovani che hanno perso la fonte di reddito. Delle parole possiamo occuparci dopo che avremo spazzato via quell' escrescenza, capo del pdl che tutto può fare tranne che governare questo paese.