giovedì 30 settembre 2010

Ciarrapico è quello che si raccoglie, quando si gratta il fondo del barile.

Un tipico rappresentante del partito dell'amore , Ciarrapico, ha oggi infiammato gli animi  del Pdl a Palazzo Madama.
A dire il vero ha dato il segno della "profondità" del dibattito politico, e più che infiammare ha smorzato i sorrisi anche dei più beoti ottimisti.
Ciarrapico, al pari di un tribuno, nel suo intervento ha definito i parlamentari di Fli "rinnegati" e "traditori". Ascoltando le  prime battute si ha l'impressione che in fondo abbia interpretato a suo modo proprio i sentimenti e le valutazioni  prevalenti  tra i  sostenitori del Premier.
 "Fini - ha continuato il Senatore - ha fatto sapere che presto fonderà un nuovo partito. Spero che abbia già ordinato le kippah (il copricapo maschile usato dagli ebrei osservanti all’interno delle sinagoghe) perché è di questo che si tratta: chi ha tradito una volta, tradisce sempre.
Può darsi pure che Fini svolga una missione ma è una missione tutta sua personale. Se la tenga. Quando andremo a votare vedremo quanti voti prenderà il transfuga Fini".
Ebbene qui è uscito subito il peggiore Ciarrapico quello della destra estrema, quello antisemita, ed  è stato, com' era logico e prevedibile,  subito polemica .
Ma non c'è molto , a mio giudizio, da meraviaglirsi tra i banchi del Pdl. 
Quando si gratta il barile della politica alla ricerca di voti , senza guardare nè in faccia nè in  "testa"  nessuno,  è questo quello che si trova e si raccoglie.
C'è poco da meravigliarsi o da scandalizzarsi o da dissociarsi formalmente.
Se ci si pensa in fondo , una via d'uscita chiara e semplice se si vuole c'è, la strada maestra è quella dell'espulsione dal Pdl, magari convocando prima i probiviri , proprio come si è fatto per Fini e compagni.

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