mercoledì 8 settembre 2010

Berlusconi "l'ostaggio".

E' un Fini volutamente compassato  quello che dagli schermi di La7 si lascia intevistare da Mentana.
Il tono è pacato , la calma apparente anche se sotto la cenere delle apparenze , sembrano covare sentimenti forti, traspaiono qua e là, alcuni nervosismi che non sembrano dovuti all'emozione ma alla rabbia ed al rancore a lungo trattenuti.
Il messaggio è come sempre calmo e semplice "Resterò - dice- presidente della Camera per tutta la legislatura". Ancora per quanto tempo ? "Questo nessuno lo sa. Io spero per tre anni. Andare a votare adesso sarebbe da irresponsabili".
Con questo affermazioni sono già serviti e catalogati i tanti untori, che da un po' di tempo  a questa parte invocano quotidiamente le elezioni anticipate al grido di , "al voto, al voto subito". Lo facciano cadere loro il governo.
Spiega poi , con un velato insulto e non senza qualche allusione, che Bossi e Berlusconi  non saliranno al Colle per chiedere le sue dimissioni, "perché altrimenti dimostrerebbero di essere analfabeti del diritto costituzionale".
Prevede invece che Berlusconi e Bossi parleranno con Napolitano della situazione politica ; ed è scontato credo, anche se pare sia vero e dimostrato dai fatti, che dal quel Colle, più elevato rispetto al resto dell'Urbe, si goda di maggior ossigenazione, che porta non solo nutrimento al corpo, ma anche alla mente dei suoi occupanti.
Ecco perchè il "pensiero del Colle" in tante situazioni sembra essere sempre più lucido.
Ripete poi Fini che il Pdl non esiste più , tutti comunque lo avevano già capito, e che lui non ha alcuna intenzione, per  il futuro, di ritornare in un partito "inesistente".
Il discorso viagga fluido tra il Presidente  della Camera e Mentana , le domande dirette ricevono risposte chiare e precise , un telegiornale ed un'intervista a cui non eravamo abituati da tempo nella palude della comunicazione televisiva italiana.
Qualche ritegno nelle risposte, qualche silenzio più lungo del solito, viene colto solo  qua e là , quando si parla della casa di Montecarlo. Se lascia qualche dubbio è comunque plausibile anche il richiamo al segreto istruttorio.
Anche questa bella intervista finirà però per aggiungersi, come è inevitabile, ai tanti motivi di scontro e di contrapposizione tra Berlusconi e Fini.
E nonostante le rassicurazioni del Presidente della Camera, questo governo alla lunga non pare nelle condizioni di poter reggere alle tante tempeste.
Il Pdl è morto come dice Fini, e con esso è caduto anche il suo Re, sempre più ostaggio nelle mani di quanti possono impedire , con i loro voti, la sua azione ed i suoi progetti.
Non che questo sia per molti motivo di rimpianto o di sconforto, ma è evidente che ora il Cvaliere è strattonato e diviso tra Bossi e Fini e che il  suo governo dipende sempre più da loro.
Che accadrà ora ? Dopo l'inutile tentativo di chiedere l'aiuto, anche indiretto, del Capo dello Stato per liberarsi di Fini o per passargli il cerino, al gatto ed alla volpe, cioè a Berlusconi ed a Bossi, non resta altra strade oltre quella di vivacchiare alla giornata, cercando una via di fuga che pare al momento impossibile.
Ma la strada è breve e le elezioni sempre più vicine ed inevitabili.
Non saranno certamente a novembre come sembrano volere  Maroni  e Bossi, ma arriveranno con la primavera,  sperando solo che per allora il vento possa anche cambiare , essere più fresco e leggero, magari spirare in altre direzioni, dando fiato e vita nuova finalmente a questo martoriato e sempre più vecchio e stanco paese.

1 commento:

ferramroberto ha detto...

Salve,
sono roberto amministratore del blog

http://linuxfreedomforlive.blogspot.com

intanto complimenti per il blog

sono appena diventato lettore fisso del tuo sito attraverso il bannerino Google Friend Connect

volevo chiederti se potevi contraccambiare

ciao