Eravamo convinti che si trattasse di un normale dialogo tra idee diverse, opzioni diverse, leadership complementari. Eravamo sinceramente convinti che tutto potesse scorrere tranquillamente nei canali della democrazia interna a un partito" dicono i finiani dalla loro rivista online Ffwebmagazine.
Parlano , secondo loro, di un sogno perduto, di alcune illusioni svanite nel nulla , anche se sembra strana ogni loro meraviglia, visto che ogni cosa era già chiara sin dall'inizio.
Berlusconi era anche prima esattamente com' è ora, nulla di più e nulla di meno.
Ora però , come sembrava evidente a tanti suoi oppositori già prima. anche per loro il re è nudo ,
Ora dicono i "finiani "nessuno ci potrà più convincere che il berlusconismo non coincida integralmente con le sue espressioni più appariscenti e drammaticamente caricaturali.
Nessuno ci potrà più convincere che il berlusconismo non coincida con il dossieraggio e con i ricatti, con la menzogna che diventa strumento per attaccare scientificamente l’avversario e magari distruggerlo.
Nessuno ci potrà più convincere che il berlusconismo non si nutra di propaganda stupida e intontita, di slogan, di signorsì e di canzoncine ebeti da spot pubblicitario".
Detto da loro che ci avevano creduto , assume ancora un maggior significato, è quesi una pubblica confessione, un'ammissione di colpa, che molti giudicheranno anche tardiva.
E' pur vero che è sempre meglio tardi che mai, ma la domanda viene istintiva anche a loro, come non accorgersi prima ?
Come non vedere o capire dalle premesse , dalle idee e dai modi, quello che sarebbe poi accaduto ?
Si pensava che i tanti fatti accaduti fossero incidenti di percorso , non più ripetibili , si era passati incolumi e distratti attraverso i vari editti, contro Enzo Biagi, contro Daniele Luttazzi, contro Michele Santoro, contro tutti gli oppositori.
Forse erano sconosciute le vicende giudiziarie del cavaliere ?
Erano passati inosservati i continui attacchi di Berlusconi contro la magistratura , contro il Capo dello Stato , la Consulta, la stampa che non tesseva le sue lodi ?
E' sicuramente nobile per i finiani riconoscere ora di provare quel giusto senso di colpa , che allevia almeno un poco i peccati e le omissioni.
E ancor di più si ha rispetto e considerazione per chi , come loro, riconosce adesso di provare almeno un po' di vergogna , per non averlo capito prima , per non averlo detto prima, per non averlo manifestato prima.
Perchè è profondamente vero che non si tratta più e solo solo di una questione politica o personale , è , ora e per davvero , ma è da molto tempo che è così , una questione di civiltà, di democrazia e di libertà.
Ma si doveva arrivare a tanto per capirlo ? E sopratutto, l'averlo riconosciuto ora vuol dire che non si approveranno più , nemmeno sotto il ricatto di un voto di fiducia , certe leggi o certi provvedimenti ?
Sono in molti a sperarlo.
1 commenti:
Nell'ultimo patagrafo dell'articolo si chiede se era necessario arrivare a tanto per capirlo.....:
credo invece che lo si è cominciato a capire e si è arrivati a "tanto" e, credo ancora, questo è solo l'inizio di una dissociazione di tutti quei politici che non vorranno passare alla storia come "pali" o come coloro che hanno mantenuto "il sacco" come si dice dalle mie parti.
saluti. Giulio Chioccola -pisa-
Posta un commento