giovedì 5 agosto 2010

Ma Berlusconi e Bossi , giusto ieri, non parlavano di maggioranza coesa e in grado di governare ?

Lo strano è che fino all'altro ieri Berlusconi e Bossi parlavano di maggioranza coesa ed in grado di governare fino al termine della legislatura.
Ora qualche certezza vien meno e con qualche cautela in più anche i due leaders sembrano essere dubbiosi o, forse,  meno interessati.
 Comunque non sono le loro affermazioni che contano oramai è difficile prenderle per oro colato e credergli, una sparata in più o una meno poco importa, nessuno ci fa più caso, sopratutto nel periodo delle ferie.
Era però buffo e anche un po' patetico il Cavaliere che,  a braccio alzato e con un sorriso  forzato e del tutto innaturale ringraziava , non si sa di che o di cosa , la sua maggioranza.
,Maggioranza si fa per dire visto che i voti dovevavo essere 316 per attestarla e invece, al contrario,  il pallottoliere si è fermato a 299.
Difficile governare con questi numeri, a meno di non essere un prestigiatore.
Ora anche Bossi riconosce , con qualche giorno di ritardo, che così non si può andare avanti.
Qualcuno già dice che qui "finisce l'avventura", ed inizia la parabola discendent del Cavaliere.
Ma anche ammesso ciò, molto meglio rsistere fino a che è possibile e così ci siamo dovuti sorbire un ministro della giustizia emettere una sentenza di assulozione nei confronti di un suo sottosegretario finito sotto inchiesta.
La cosa ha dell'incredibile, da non credere.
Ora comunque vadano le cose, avanti a rovistare nel fango e nella vita privata degli avversari, inseguendo il demenziale ma sempre usato e conveniente principio, che porta questo pdl con il suo governo ad accusare i politici quando sono avversari e scusarli e difenderli quando sono alleati.
Anche Casini parla di  "preoccupante doppiopesismo che non fa onore a chi lo alimenta".
Già l'onore, come se ancora ne esistesse, come se ancora fosse considerato una virtù e non una mediocre "debolezza" a confronto della convenienza, della furbizia e dell'interesse personale, del rimanere a galla, comunque ed in ogni caso.
Allora si giochi anche con le elezioni anticipate o con la loro minaccia nella convinzione che gli italiani ad il paese stiano a guardare ancora come sempre, senza fiatare, senza accorgersi della rabbia montante, senza vedere la delusione o il disgusto.
Giochi ancora il  Cavaliere  se pensa di poterlo fare, si rallegri se ancora pensa di poter ridere ma lo faccia a denti stretti , come ieri, perchè questa si ha proprio l'impressione che alla fine non avrà più di che rallegrarsi, l'impressione e che la sua ora  e la sua fine stiano  arrivando, magari lentamente, magari nel silenzio generale, ma di certo si avvicinano.

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