lunedì 2 agosto 2010

Bossi combatte contro i draghi pur di non riconoscere la triste realtà.

Il nostro Capo dello Stato invitava tempo addietro a raffreddare le menti quando il clima politico si surriscalda.
Il consiglio ,come al solito è saggio , anche se poco ascoltato, sopratutto da chi più dovrebbe.
Si sa però che per poterlo ascoltare la condizione essenziale  è quella di avere per prima cosa una mente, dopo di che il resto potrebbe anche venire da solo.
Come al solito però l'Onorevole Bossi non sente ragioni, dà inizio alle polveri da subito, spara nel mucchio e prepara la sua strategia chiamando per prima cosa a raccolta i suoi con i suoi metodi.
Lo fa questa volta dalla festa della Lega di Arcebe (Bg) e ,a proposito del federalismo, tuona: “Le nostre famiglie sono state schiavizzate da uno Stato delinquente che ha pensato solo a portare via risorse".
Difficile trovare giustificazioni o anche solo una logica a quanto detto ,  sopratutto se a proferire tali parole è un ministro delle Repubblica.
In altri paesi se ne chiederebbero le dimissioni immediate, in Italia anche questo passa inosservato o come un fatto normale.
Lo strano è che Bossi non è arrivato oggi a Roma, e nenche vi è stato portato da una piena eccessiva del Po e li impriginato senza possibilità di fuga.
A che Stato poi alludesse il Senatur , con le sue affermazioni, resta un mistero.
Forse parlava per metafore o forse a vanvera, come tante altre volte.
Anche perchè piaccia o meno al nostro Onorevole , sia lui che i suoi ministri , o lo stesso  Berlusconi, di questo stato ne sono parte integrante, non da ieri o da oggi , ma da ben 15 anni.
E se in tanto tempo ancora si trova al punto iniziale,  forse ha sbagliato tattica o programma.
Fatto sta che sarebbe meglio gettare la spugna, senza cercare colpevoli immaginari, come un moderno Sancho Panza , il fedele scudiero di Don Chisciotte , che additava fantasiosi draghi con cui combattere, piuttosto che riconoscere una ben triste realtà.

1 commento:

Guerrafondaio ha detto...

Lo strano del nostro paese è che chiunque può sparare cazzate MOSTRUOSE senza che nessuno chieda conto. Se queste cazzate le spara un ministro che ha giurato fedeltà alla repubblica nell' assumere l'incarico, nessuno se ne preoccupa. Penso che fare il ministro come fa berlusconi o bossi strafottendosene di tutti (tanto nessuno protesta), sono capaci tutti. Anch'io. Ma quando si incomincia ad accollare responsabilità in funzione dell'importanza della carica acquisita? Avremo meno coglioni in parlamento.