giovedì 12 agosto 2010

Berlusconi: ha seminatao vento e ora raccoglie tempesta.

Mentre ben più drammatici incendi devastano la Russia dell'amico Putin , Berlusconi  infiamma la politica italiana con le sue polemiche contro Fini.
Fuochi fatui è vero, incendi da nulla al confronto di quelli, piccole fiammelle al paragone , che riescono ad infiammare solo uomini qualunque, povera gente, spesso senza alcuna qualità.
A giorni alterni , come imbonitori, ci proprinano l'appello alla calma ed alla moderazione, salvo poi vedere come nel privato diano invece  fuoco alle polveri ed alle polemiche , con l'ausilio di "opinionisti" e uomini di partito spesso "prezzolati" e a libro paga da una vita.
Salvo poi nel giorno successivo tornare a minacciare le elezioni anticipate, come un vechio ritornello.
Anche la chiesa si fa sentire in questo momento, parla di Italia disgustata.
E come non potrebbe , visto il degrado della vita sociale e democratica, vista la corruzione e l'assenza totale di qualsiasi etica o morale.
La denuncia è forte, come non mai, le allusioni evidenti, " non si può continuare - dice Famiglia Cristiana -  con uomini che hanno scelto la politica per sistemare se stessi e le proprie pendenze. Mancano persone capaci di offrire alla nazione obiettivi condivisi. E condivisibili. Non esistono programmi di medio e lungo termine. Non emerge un’idea di bene comune, che permetta di superare divisioni e interessi di parte. Se non personali".
Come dargli torto visti gli esempi quotidiani oramai.
Con cinque righe hanno demolito la politica italiana assieme all'operato del governo.
Mettiamo comunque tranquilli gli animi, l'estate della politica italiana sarà torrida, senza ferie e senza sosta.
Fini ed i suoi verranno rigirati come calzini, alla ricerca di ogni neo possibile ed immaginabile.
Se non se trovassero si potrebbe sempre inventare, anche le peggiore menzogne a volte sembrano diventare plausibili verità.
Ora però il Cavaliere si accorge che forse le elezioni non sono un affare, vanno minacciate e brandite, ma la cosa più importante è cercare di recuperare qualche finiano, o rutelliano , e qualche uomo dell'Udc, per riavere i numeri che mancano al governo. Poi si vedrà.
Ora però anche l'opposizione sembra aver capito.
Questa volta fa quadrato, si prepara e si atttrezza , uniscono le forze con un solo obiettivo, mandare a casa Berlusconi e finirla per sempre con il berlusconismo. 
Anche questo, dicono, può servire per dare un minimo di dignità al paese, per ripristinare la legalità e la democrazia, per ridare slancio ad una nazione morta, per riavere una legge elettorale almeno decente, che faccia scegliere ai cittadini, per alcune riforme indispensabili.
Poi eliminato il "caimano" ed i "tanti alligatori" vorrebbero ripartire da capo.
E questa volta con la terza repubblica, visto che la seconda è meglio dimenticarla.
Qualche segnale avanza in tal senso, anche nel centro destra, la misura sembra colma anche qui.
Non se ne può proprio più.
Per la prima volta, da anni ,qualcuno , anche a destra, chiede le dimissioni del Premier, qualcuno grida che il re è nudo, che è "inquisito" e che dovrebbe dimettersi.
Voci tardive si dirà da più parti.
Meglio tardi che mai diranno altri.
Fatto sta che a forza di seminare vento ora anche il cavaliere raccoglie tempesta.

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