martedì 24 agosto 2010

Bossi : Berlusconi tentenna e Casini è uno str....

l Premier? «È uno che tentenna troppo ma io lo farò smettere di tentennare». 
Bocchino? «Quando parla Bocchino e come se non parlasse nessuno».
E invece Casini? 
Casini «È uno stronzo». 
E' Umberto Bossi che parla e apre di fatto la sua campagna elettorale in questo scorcio di estate che si avvia a conclusione.
Il vero fatto è che nella tenaglia di Bossi si trova ora Berlusconi, non più certo che, qualora si arrivasse alle elezioni, la sua sarebbe una vittoria. La vittoria certa sembra andare solo alla Lega che perderebbe solo un 1 per cento.
I sondaggi infatti lasciano dubbioso il Pdl che rischia di pagare gli scandali che lo vedono coinvolto ad ogni piè sospinto, senza mostrare alcuna intenzione di affrontare davvero la questione morale.
Unico programma certo del premier quello di salvare se stesso con il processo breve.
E mentre il popolo leghista ha di chè sorridere e ritorna ad invocare la secessione, Casini parla di un Bossi "noto trafficante di banche e quote latte".
E' ancora incerto se Berlusconi riuscirà ad uscire dalla tenaglia in cui si trova stretto, se però potrà ancora una volta andargli bene, di certo non andrà molto bene al paese.
Basta guardarsi un po' attorno , in questo scorcio d'estate che stà finendo....

venerdì 20 agosto 2010

Meglio tardi che mai ma Fini poteva anche capirlo prima.

"Eravamo convinti che fosse un semplice dibattito politico, il confronto tra due idee di centrodestra.
Eravamo convinti che si trattasse di un normale dialogo tra idee diverse, opzioni diverse, leadership complementari. Eravamo sinceramente convinti che tutto potesse scorrere tranquillamente nei canali della democrazia interna a un partito"
dicono i finiani dalla loro rivista online Ffwebmagazine.
Parlano , secondo loro, di un sogno perduto, di alcune illusioni svanite nel nulla , anche se sembra strana ogni loro meraviglia, visto che ogni cosa era già chiara sin dall'inizio.
Berlusconi era anche prima esattamente com' è ora, nulla di più e nulla di meno.
Ora però , come sembrava evidente a tanti suoi oppositori già prima. anche per loro il re è nudo ,
Ora dicono i "finiani "nessuno ci potrà più convincere che il berlusconismo non coincida integralmente con le sue espressioni più appariscenti e drammaticamente caricaturali.
Nessuno ci potrà più convincere che il berlusconismo non coincida con il dossieraggio e con i ricatti, con la menzogna che diventa strumento per attaccare scientificamente l’avversario e magari distruggerlo.
Nessuno ci potrà più convincere che il berlusconismo non si nutra di propaganda stupida e intontita, di slogan, di signorsì e di canzoncine ebeti da spot pubblicitario".

Detto da loro che ci avevano creduto , assume ancora un maggior significato, è quesi una pubblica confessione, un'ammissione di colpa, che molti giudicheranno anche  tardiva.
E' pur vero che è sempre meglio  tardi che mai, ma la  domanda viene istintiva anche a loro, come non accorgersi prima ?
Come non vedere o capire dalle premesse , dalle idee e dai modi, quello che sarebbe poi accaduto ?
Si pensava che i tanti fatti accaduti fossero incidenti di percorso , non più ripetibili , si era passati incolumi e distratti attraverso i vari editti,  contro Enzo Biagi, contro Daniele Luttazzi, contro Michele Santoro, contro tutti gli oppositori.
Forse erano sconosciute le vicende giudiziarie del cavaliere ?
Erano passati inosservati i continui attacchi di Berlusconi contro la magistratura , contro il Capo dello Stato , la Consulta, la stampa che non tesseva le sue lodi ? 
E' sicuramente nobile per i finiani riconoscere ora di provare quel giusto senso di colpa , che allevia almeno un poco i peccati e le omissioni.
E ancor di più si ha rispetto e considerazione per chi , come loro, riconosce adesso di provare almeno un po' di vergogna , per non averlo capito prima , per non averlo detto prima, per non averlo manifestato prima.
Perchè è profondamente vero che non si tratta più e solo solo di una questione politica o personale , è , ora e per davvero , ma è da molto tempo che è così ,
una questione di civiltà, di democrazia e di libertà.
Ma si doveva arrivare a tanto per capirlo ? E sopratutto, l'averlo riconosciuto ora vuol dire che non si approveranno più , nemmeno sotto il ricatto di un voto di fiducia , certe leggi o certi provvedimenti ?
Sono in molti a sperarlo.

mercoledì 18 agosto 2010

Famiglia Crstiana non fa nomi ma parla chiaro e si fa capire.

Le allusioni  sono talmente evidenti e chiare che a questo punto si potevano anche scrivere i nomi.
E diretta Famiglia Cristiana e parla a voce alta , anticipando oggi, alcune affermazioni che saranno domani contenute in un editoriale contro la "politica degli stracci" e l'uso dei dossier per "polverizzare gli avversari". per capirci le solite infamie usate da tempo.
"Disfattista non e' chi avverte il pericolo e fa appello al senso etico, ma chi e' allergico al rispetto di regole e istituzioni.
La clava mediatica (o il 'metodo Boffo') contro chi mette a nudo il re - si legge  nell'editoriale - e' un terribile boomerang, in un Paese che affoga in una melma di corruzione, scandali e affari illeciti"."
Non che Famiglia Cristiana dovesse, per forza di cose , aprire gli occhi a qualcuno, ma è comunque importante che questa autorevole voce si aggiunga ancora alle tante che già hanno espresso il loro parere in proposito.  
Ora chi ha orecchie per capire capisca.
Ma si decidano però una buona volta i cattolici, dopo aver predicato il loro impegno politico per anni , a trarne le dovute conseguenze.
Mi pare infatti sempre più difficile conciliare la loro dottrina e la loro fede con questa "politica" e con questi "principi".
Non c'è nulla da spartire, nè da dividere, se non le reciproche strade. 

martedì 17 agosto 2010

Gli smemorati di Collegno nel Governo e nel Palazzo.

A parole nella maggioranza di governo dicono di voler sempre smorzare i toni, ma poi nei fatti sono una continua provocazione.
Si capiscono quindi e si apprezzano, le note stizzite e le parole di Napolitano e si condividono fino in fondo.
Qualche emerito incompetente , per non dire alro, non si sa se in buona o in cattiva fede, vuol convincere gli italiani che possano esistere i governi tecnici e che questi vivano di vita propria , non del sostegno parlamentare.
Naturalmente si tratta solo di favole metropolitane a cui si può credere fino ad una certa età, quando ancora non si ha l'uso della ragione e non oltre.
Ora dopo, dopo che il Presidente della Repubblica ha deciso di alzare la voce, a seguito delle continue polemiche su quello che a lui converrebbe o meno fare, polemiche innescate a più riprese dai vari portavoce o portaborse, che dir si voglia, di Berlusconi,  eccoci arrivati alle dichiarazioni congiunte, come se dicendo la stesa cosa in due si riuscisse a trasformare una cavolata in una verità.
Questa volta tocca scendere in campo niente di meno che ai capogruppo del Pdl alla Camera e al Senato, Fabrizio Cicchitto e Maurizio Gasparri.
Al pari del gatto e della volpe di collodiana memoria,  sembra vogliano confondere non Pinocchio ma gli italiani, per tirare l'acqua al loro mulino  e buttarla poi sul fuoco delle polemiche , "nessuno" dicono "sta forzando e nemmeno pensa di forzare la mano al capo dello Stato".
Ma è indubbio -continuano i nostri - che nel nostro sistema bipolare i cittadini trovino sulla scheda anche il nome del premier. E ipotizzare governi tecnici o di transizione senza consenso elettorale sarebbe vista come una manovra di palazzo lontana dal mandato del popolo".
In sostanza , con le loro dchiarazioni, sembrano essersi dimenticati di colpo la Costituzione, che assegna , al contrario, al Capo dello Stato, non solo la facoltà ma il dovere di verificare la possibilità di ulteriori governi che godano del sostegno parlamentare.
E a questa costituzione, per sfortuna di Cicchitto, di Gasparri , di Bossi o di Berlusconi, si deve attenere il Presidente Napolitano.
Pur sembrando strano ed incomprensibile c'è ancora in questo paese chi difende i diritti e le leggi, e sia pur parlando poco e non volendo entrare in inutili polemiche, non intende per nulla abdicare alle sue funzioni.
Almeno finchè non verrà approvata ad Arcore una nuova Costituzione questa è la regola.
Si tranquillizzino perciò i nostri smemorati  di Collegno , non continuino a suggerire al Presidente strade per ora impraticabili , si arrendano all'evidenza ed alla Costituzione, su cui tra l'altro hanno giurato.
E magari nel frattempo, approfittino un po' dell'estate e delle ferie per rileggersela tutta e non solo quella parte che fa comodo, che poi forse o almeno non ne parleranno più a vanvera.

lunedì 16 agosto 2010

I miracoli estivi di Bossi.

Parlano tutti in questo periodo e neanche si accorgono che non li ascoltano più  o che gli italiani sono semplicemente disgustati .
Neanche è possibile dare la colpa al caldo visto che, almeno a Ponte di Legno dove Bossi trascorre le ferie, è quasi freddino di questi tempi e con questa estate.
Bossi comunque è sempre uguale a se stesso, quando parla lo fa spesso con l'arroganza tipica di chi pensa di dire solo profonde verità invece che banali pensieri.
Questa volta la sua intervista appare su affariitaliani.it  dove il Senatur ritorna per prima cosa sulla questione del governo tecnico affermando che la lega non lo permetterà perchè questo , oltre ad essere un disastro , servirebbe solo "a cambiare le leggi che non piacciono alla sinistra, a fare una nuova Finanziaria, a far  saltare in aria tutti i conti pubblici, o a mettere in pista una nuova legge sull'immigrazione che  ci riempirebbero di nuovo di immigrati".
Tranquillizza però il suo popolo, con le parole che questo capisce , parla di truffe messe in piedi da un palazzo che sembra a lui estraneo e minaccia ancora una volta di far scendere in piazza milioni di lombardi, di veneti e di piemontesi.
Anche questo fa parte della manipolazione della realtà visto che , già lo ha sottolineato Napolitano, non esistono governi tecnici , ma solo politici.
Si dà il caso che la nostra sia ancora una democrazia parlamentare dove il candidato premier , appena ricevuto dal Presdiente della Repubblica, l'incarico di formare un governo, si presenta in parlamento , e se questo approva, governa.
Nulla di più e nulla di meno, tuto il resto è frastuono , incompetenza ed ignoranza della costituzione, anche se lo dice persino il Minisiro di Grazia e Giustizia in persona.
Ma si sa,  Bossi è meglio , è capace di profondi miracoli, sopratutto a parole, ne volete una prova estiva ?
E il miracolo estremo quello del Senatur , è persino riuscito questa volta a trasformare una legge elettorale che un suo collega ministro , come lui leghista, ha definito, tempo addietro ,una porcata tremenda. Ora lui , il Senatur l'ha trasformata in una buona legge.
E la difende anche sostendo , non che a lui conviene, ma che è "ottima", anzi "è una legge perfetta, non una porcata. Prima , molto prima, era  una porcata ora no.
Questi si che sono miracoli , è come trasformare , non l'acqua in vino, visto che questo lo sa già fare qualcuno, ma addirittura lo sterco in champagne. E così i leghisti possono bersi anche questo.
Molto meglio così d'altronde, visto che ultimamente il loro stomaco è diventato di ferro, digerisce tutto, non solo le porcate più tremende,  ma anche i latrocini veri e propri, le ruberie più sfrontate, non solo quelle romane, ma da ogni parte d'italia provengano.
Unico miracolo non riuscito al Senatur ? trasformare una trota in un delfino e farlo digerire, o credere, a tutti i suoi.

venerdì 13 agosto 2010

A proposito di fango e di dimissioni....

Qualcuno dicie che il caso Fini è agli sgoccioli.
A giorni è atteso altro e abbondante fango sul Presidente dlla Camera, almeno di questo ne sono convinti  i fedeli Berlusconiani.
Qualcuno ha messo le mani in profondità nel pantano e lo ha fatto scientemente su incarico di ricevuto.
Le intenzioni sono evidenti, distruggere Fini per avvisare i finiani.
Di certo Fini non avrà sconti, se ne potrà uscire solo da questa melma solo dimostrando la sua estraneità ai fatti e che non ha in alcun modo mentito agli italiani.
Poco importa se qualcun altro lo fa quotidianamente ed impunemente.
Detto questo dobbiamo per forza di cose aspettare perciò gli esiti e le eventuali prove , di fronte alle quali , se non dimostrasse di aver ragione Fini dovrebbe lasciare.
Ma con altrettanta chiarezza si deve dire che chiunque sia il burattinaio che tira le fila di questo teatrino , non fa alcuna lotta politica , compie solo un'infamia dietro l'altra, usa mezzi vergognosi e sicuramente meschini per raggiungere i propri fini ed i propri interessi.
Facili i sospetti  , visto che la prima domanda di ogni investigatore è la stessa da secoli, "qui prodest" ( a chi fa comodo tutto ciò).
Difficile però sarà trovarne le prove o averne qualche certezza.
di certo vi è solo che questo è un paese, sempre più triste e vergognoso, un luogo in cui gli avversari politici si combattono  con ricatti ed intimidazioni invece che con i programmi, un paese in cui , con atteggiamento mafioso, si proteggono gli amici e si distruggono con infamia quando diventano "nemici".
Non solo Fini perciò , se colpevole, se ne dovrebbe andare, ma dovrebbe "lasciare" anche chi eventualemnte fosse scoperto a combattere le sue battaglie con questi mezzi ed in questa forma , qualunque sia il ruolo che ricopre. Basterebbe dimostrare che ne sia il mandante, per accertare senza dubbio che non può essere degno della stima del paese, non è degno di alcun rispetto, non può "predicare", e men che meno potrebbe governare.

giovedì 12 agosto 2010

Berlusconi: ha seminatao vento e ora raccoglie tempesta.

Mentre ben più drammatici incendi devastano la Russia dell'amico Putin , Berlusconi  infiamma la politica italiana con le sue polemiche contro Fini.
Fuochi fatui è vero, incendi da nulla al confronto di quelli, piccole fiammelle al paragone , che riescono ad infiammare solo uomini qualunque, povera gente, spesso senza alcuna qualità.
A giorni alterni , come imbonitori, ci proprinano l'appello alla calma ed alla moderazione, salvo poi vedere come nel privato diano invece  fuoco alle polveri ed alle polemiche , con l'ausilio di "opinionisti" e uomini di partito spesso "prezzolati" e a libro paga da una vita.
Salvo poi nel giorno successivo tornare a minacciare le elezioni anticipate, come un vechio ritornello.
Anche la chiesa si fa sentire in questo momento, parla di Italia disgustata.
E come non potrebbe , visto il degrado della vita sociale e democratica, vista la corruzione e l'assenza totale di qualsiasi etica o morale.
La denuncia è forte, come non mai, le allusioni evidenti, " non si può continuare - dice Famiglia Cristiana -  con uomini che hanno scelto la politica per sistemare se stessi e le proprie pendenze. Mancano persone capaci di offrire alla nazione obiettivi condivisi. E condivisibili. Non esistono programmi di medio e lungo termine. Non emerge un’idea di bene comune, che permetta di superare divisioni e interessi di parte. Se non personali".
Come dargli torto visti gli esempi quotidiani oramai.
Con cinque righe hanno demolito la politica italiana assieme all'operato del governo.
Mettiamo comunque tranquilli gli animi, l'estate della politica italiana sarà torrida, senza ferie e senza sosta.
Fini ed i suoi verranno rigirati come calzini, alla ricerca di ogni neo possibile ed immaginabile.
Se non se trovassero si potrebbe sempre inventare, anche le peggiore menzogne a volte sembrano diventare plausibili verità.
Ora però il Cavaliere si accorge che forse le elezioni non sono un affare, vanno minacciate e brandite, ma la cosa più importante è cercare di recuperare qualche finiano, o rutelliano , e qualche uomo dell'Udc, per riavere i numeri che mancano al governo. Poi si vedrà.
Ora però anche l'opposizione sembra aver capito.
Questa volta fa quadrato, si prepara e si atttrezza , uniscono le forze con un solo obiettivo, mandare a casa Berlusconi e finirla per sempre con il berlusconismo. 
Anche questo, dicono, può servire per dare un minimo di dignità al paese, per ripristinare la legalità e la democrazia, per ridare slancio ad una nazione morta, per riavere una legge elettorale almeno decente, che faccia scegliere ai cittadini, per alcune riforme indispensabili.
Poi eliminato il "caimano" ed i "tanti alligatori" vorrebbero ripartire da capo.
E questa volta con la terza repubblica, visto che la seconda è meglio dimenticarla.
Qualche segnale avanza in tal senso, anche nel centro destra, la misura sembra colma anche qui.
Non se ne può proprio più.
Per la prima volta, da anni ,qualcuno , anche a destra, chiede le dimissioni del Premier, qualcuno grida che il re è nudo, che è "inquisito" e che dovrebbe dimettersi.
Voci tardive si dirà da più parti.
Meglio tardi che mai diranno altri.
Fatto sta che a forza di seminare vento ora anche il cavaliere raccoglie tempesta.

martedì 10 agosto 2010

Le facce di bronzo della politica italiana.

Sono semplicemente stucchevoli alcune dichiarazioni dei nostri leader politici.
Anche se si tratta di cosa risaputa vale comunque la pena puntualizzare.
Sanno stupirci i nostri "eroi" con affermazioni che strappano a volte sorrisi di compassione , che fanno pensare a discrepanze tra il cervello e la bocca che persegue incontrollata finalità sue proprie.
A volte queste sembrano dette da esperti attori di opere buffe o di commedie all'italiana, a volte sono più tipiche dei giullari da strada e vanno catalogate ed apprezzate, sembra, a secondo della circostanza.
Qualche affermazione degna di nota e di rilievo si scopre anche in questi giorni di ferie, il rischio è che passino inosservata proprio per questo.
Ne volete un paio di prove ?
Ascoltatevi Berlusconi,e godetevelo fino in fondo , con solo un mezzo sorriso perchè di più è impossibile senza incazzarsi, quando in tutta la sua "incoerenza" annuncia ai suoi "una mobilitazione permanente per contrastare i disfattismi ed i personalismi di chi antepone i propri particolari interessi al bene di tutti, al bene del paese".
Ci fosse Cristo ad ascoltarlo parlerebbe di nuovo di travi e di pagliuzze.
A ruota , e tanto per farci dimenticare il primo , arriva Capezzone che fino ad ora ha difeso il premier e tutti gli inquisti del governo dichiarando che nessuno di loro avrebbe mai dovuto abbandonare il suo posto perchè gli scandali erano tutta una macchinizione costruita ad arte per indebolire il governo e Berlusconi.
Ebbene, ora Capezzone vola alto, parla di atto di "dignità politica" e chiede a Fini di fare un passo indietro.
Peccato se ne ricordi solo ora e non sia stato tanto coerente e solerte quando le inchieste hanno riguardato il Premier.
E pensare che Fini un piccolo ma significativo passo avanti lo aveva già fatto quando aveva invitato i giudici a fare chiarezza e ad indagare, risparminadoci se non altro la sceneggiata, tanto cara a Berlusconi ed ai suoi, dei giudici di sinistra o del complotto architettato per sceditare il premier.
Se fino a ieri siamo stati famosi nel mondo per la cultura e l'arte, ora rischiamo di esserlo, come si vede, per altre e meno nobili doti.
Se prima potevamo esportare tranquilamente, per farci meglio conoscere nel mondo, opere come i bronzi di Riace , ora come si vede al massimo riusciamo a raccattare qualche faccia di bronzo da esportare, ben scolpita comunque anche se non di eccellente fattura.

in riferimento a: Berlusconi: «Da noi i fatti, mentre altri chiacchierano» - Corriere della Sera (visualizza su Google Sidewiki)

sabato 7 agosto 2010

La cruna dell'ago in cui dovrebbe passare Fini.

Pare difficile pensare che  Alfano possa passare alla storia per essere stato un buon ministro o  un fedele servitore dello Stato.
L'impressione è che i posteri lo ricorderanno più per essere stato un ottimo servitore del premier che dello stato o della giustizia , oppure per aver  "prestato"  il suo nome ad alcune delle peggiori e più discusse leggi del governo Berlusconi e persino della Repubblica.
Oggi il Guardasigilli sveste i panni del ministro , abbandona per un attimo i grandi temi della giustizia che sembrano tormentarlo, quali il legittimo impedimento o il processo breve,  per tentare di dire , non so con quanta sensatezza e autorità , la sua sulla durata dell'attuale governo.
Due sono secondo lui le cose che possono esorcizzare e allontare le elezioni anticipate dopo lo strappo finiano, il federalismo e la giustizia , in pratica il suo processo breve.
Su questi temi, dice il Guardasigilli, si potrà vedere la tenuta della maggioranza, se si raggiunge un accordo bene altrimenti si dovrà andare al voto.
Questa, sembra dire Alfano, è la vera prova del fuoco della maggioranza.
Agosto è il mese dei fuochi e dei pompieri, oltre che delle vacanze, ma Alfano evidentemete non ha alcuna intenzione di fare il pompiere visto che li vuole appiccare.
O forse semplicemente vuole alzare la voce e la posta, per darsi un ruolo o , su incarico magari ricevuto, per portare i finiani a più miti consigli, proprio su due argomenti che scottano per loro e su cui ci si giocano la faccia.
O mangiare questa minestra, per quanto cotta e stracotta, o saltrare dalla finestra sembra la scelta possibile.
Se Fini aveva ancora qualche dubbio se lo tolga, utilizzi bene questi pochi mesi , poi la scelta , come vede, sarà per lui o passare dalla cruna di quell'ago o passare all'opposizione e costituire davvero quel terzo polo che ancora langue e si continua a smentire.
Valuti bene le cose e utillzzi il tempo per rafforzarsi, e sopratutto concluda accordi, non con il Cavaliere che tanto è tempo e fatica sprecata, ma con chi ci sta, dopo aver abbandonato questa maggioranza appena possibile.
Nessuno più si meraviglierà nè si scandalizzerà , perchè certamente vi può essere maggior scandalo nel continuare così, vivacchiando alla giornata, su un terreno sempre più scivoloso e difficile, passando atraverso forche caudine sempre più umilianti, approvando leggi e programmi che vengono giudicati indecenti o indecorosi.
Va bene voler rispettare il mandato degli elettori, ma a volte è molto meglio , proprio per aver rispetto rispettare per primi se stessi, e parlar chiaro, proprio perchè eletti.

venerdì 6 agosto 2010

Governo/ Bindi: Tutti assieme appassionatamente contro il Cavaliere.

E' davvero sintomatica della situazione e del clima la proposta di Rosi Bindi ,rilasciata in una intervista alla stampa.
"Credo che il paese capirebbe un'alleanza democratica e costituzionale , e per quel che mi riguarda non avrei preclusioni verso nessuno, da Fini a Di Pietro a Vendola".
Tutti assieme appassionatamnete dunque,  e tutti contro Berlusconi dice la Presidente del Partito Democratico.
La proposta può sembrare vecchia e datata , degli anni in cui ancora il Cavaliere era raffigurato come il Caimano , il male assoluto, contro cui tutti dovevano combattere e raccogliersi , indipendentemente dai programmi.
Potrebbe quindi sembrare assurda , da scartare a priori.
Eppure la "Rosi" , una qualche sua ragione ce l'ha, sarà che da donna coglie anche le sfumature caratteriali , saranno i lunghi anni d'esperienza , oppure , sarà il fatto che , a forza di essere sbeffeggiata dal Cavaliere ha imparato a conoscerlo fino in fondo, anche nell'animo.
"Se la situazione precipita - spiega la Bindi - dobbiamo lavorare a un'alleanza molto larga perchè la priorità sarebbe salvare la democrazia,  quello di Berlusconi sarebbe un programma eversivo di snaturamento della Costituzione, all'insegna del 'gli alleati mi hanno tradito, ora datemi tutto il potere'.
Chi conosce appena il Cavaliere, lo ha sentito o seguito in questi anni di infinite polemiche e di attacchi insensati, contro tutto e tutti, sa che la Bindi ha buonissime probabilità di aver colto nel segno.
Berlusconi sembra considerare lo stato come un consiglio di amministrazione di una sua azienda diceva qualcuno, non sa accettare regole , limiti o avversari dicevano altri.
Il succo è, secondo loro, anche se nessuno lo ha mai detto apertamente, che il Cavaliere non sa accettare le regole democratiche del paese. 
Se così è, ed è probabile che lo sia,  tutto diventa plausibile , anche la soluzione prospettata.
Non si può che concordare con la Bindi che "quando si è in pericolo o in emergenza non bisognerebbe avere preclusioni di alcun tipo".
In fondo anche Fini, Casini e Rutelli la pensano così nel momento in cui parlano , non di un terzo polo, ma di" area di resistenza democratica".
E allora perchè no ? Perchè non dovrebbe essere possibile essere tutti assieme appassionatamente contro un pericolo o per salvare qualche cosa ?
Se il gioco vale la candela lo diranno poi gli italiani, alla fine, per ora accontentiamoci di indicare chiaramente i pericoli , oltre naturalmente a prospettarne le possibili soluzioni, magari anche temporanee.
Poi se son "rose" fioriranno, l'importante è che si tolga il paese dall'empasse in cui si trova, oltre naturalmente al Cavaliere dalla scena. 

giovedì 5 agosto 2010

Ma Berlusconi e Bossi , giusto ieri, non parlavano di maggioranza coesa e in grado di governare ?

Lo strano è che fino all'altro ieri Berlusconi e Bossi parlavano di maggioranza coesa ed in grado di governare fino al termine della legislatura.
Ora qualche certezza vien meno e con qualche cautela in più anche i due leaders sembrano essere dubbiosi o, forse,  meno interessati.
 Comunque non sono le loro affermazioni che contano oramai è difficile prenderle per oro colato e credergli, una sparata in più o una meno poco importa, nessuno ci fa più caso, sopratutto nel periodo delle ferie.
Era però buffo e anche un po' patetico il Cavaliere che,  a braccio alzato e con un sorriso  forzato e del tutto innaturale ringraziava , non si sa di che o di cosa , la sua maggioranza.
,Maggioranza si fa per dire visto che i voti dovevavo essere 316 per attestarla e invece, al contrario,  il pallottoliere si è fermato a 299.
Difficile governare con questi numeri, a meno di non essere un prestigiatore.
Ora anche Bossi riconosce , con qualche giorno di ritardo, che così non si può andare avanti.
Qualcuno già dice che qui "finisce l'avventura", ed inizia la parabola discendent del Cavaliere.
Ma anche ammesso ciò, molto meglio rsistere fino a che è possibile e così ci siamo dovuti sorbire un ministro della giustizia emettere una sentenza di assulozione nei confronti di un suo sottosegretario finito sotto inchiesta.
La cosa ha dell'incredibile, da non credere.
Ora comunque vadano le cose, avanti a rovistare nel fango e nella vita privata degli avversari, inseguendo il demenziale ma sempre usato e conveniente principio, che porta questo pdl con il suo governo ad accusare i politici quando sono avversari e scusarli e difenderli quando sono alleati.
Anche Casini parla di  "preoccupante doppiopesismo che non fa onore a chi lo alimenta".
Già l'onore, come se ancora ne esistesse, come se ancora fosse considerato una virtù e non una mediocre "debolezza" a confronto della convenienza, della furbizia e dell'interesse personale, del rimanere a galla, comunque ed in ogni caso.
Allora si giochi anche con le elezioni anticipate o con la loro minaccia nella convinzione che gli italiani ad il paese stiano a guardare ancora come sempre, senza fiatare, senza accorgersi della rabbia montante, senza vedere la delusione o il disgusto.
Giochi ancora il  Cavaliere  se pensa di poterlo fare, si rallegri se ancora pensa di poter ridere ma lo faccia a denti stretti , come ieri, perchè questa si ha proprio l'impressione che alla fine non avrà più di che rallegrarsi, l'impressione e che la sua ora  e la sua fine stiano  arrivando, magari lentamente, magari nel silenzio generale, ma di certo si avvicinano.

mercoledì 4 agosto 2010

Berlusconi - Fini , botte da orbi tra opposti ""clan e per fortuna che la sinistra era litigiosa

Il duello è cominciato alla grande , e non a colpi di fioretto, ma di vere e proprie sciabolate e colpi bassi a più non posso.
Tutti poi , o quasi, fanno la voce grossa , qualcuno come Berlusconi minaccia il ricorso alle elezioni anticipate, tolto poi sapere che in quel caso, chi decide davvero il destino della legislatura è il Capo dello Stato e non lui.
Ecco perchè il Cavaliere non è credibile fino in fondo quando minaccia.
Certo per lui è certamente difficile immaginare di essere rosolato e logorato dai finiani per qualche anno, ma le sue affermazioni sembrano più rivolte alla Lega e all'interno del suo partito , che ad altri.
Le elezioni anticipate farebbero slittare qualsiasi decisione sul federalismo e forse , visti i nuovi schieramenti e le nuove alleanze, rischierebbero di farlo svanire forse per sempre. Bossi invece minaccia ancora il ricorso alle "armi", non so quali, ma paiono spuntate oramai. I suoi venti milioni di padani pensano alle ferie e non a cambattere, in fondo sono già da 15 anni in trincea, senza fare un metro avanti.
 Come si capisce la situazione è in fermento e non tutte le proposte avranno , alla lunga, gambe per camminare e fare almeno un po' di strada o per reggersi da sole.
Qualcuna di queste anzi parrà a tanti incomprensibile.
Prendiamo ad esempio quella di Fini di astenersi sulla fiducia a Caliendo.
Nessuno discute, Fini ed i suoi hanno dimostrato coraggio e sono nel giusto nel sollevare la questione morale, ma proprio per questo sarà difficile far capire alla gente la loro astensione su Caliendo.
Non ci si può astenere sulle questioni etiche, o si è a favore o contro, comunemente non è ammessa l'indifferenza.
Sarà un po' difficile far capire alla gente che in fondo si tratta di tattica e di strategia, e che si è in attesa di organizzarsi al meglio per la "guerra", qualunque cosa accada.
Anche la proposta di Bersani di un governo Tremonti  ha un che di ostico e di difficile da digerire proprio in sè, è proprio inaspettata per chi non mastica politica ma solo buon senso.
Qualcuno dice , con una battuta, che questa volta il leader del pd ha affermato qualche cosa di "sinistro", e una qualche ragione c'è.
Provate a farlo capire ad un iscritto che dopo aver criticato la manovra di Tremonti come iniqua , sbagliata ed ingiusta si è deciso di colpo di promuoverlo Primo Ministro.
Certo, chi ragiona al meglio e riflette, riesce poi a capire che la cosa non è tanto strana ed è adattissima ai corridoi della politica, proprio perchè in tal modo si lanciano proposte e messaggi concreti alla Lega per un governo tecnico,  proponendo a Primo Ministro proprio il suo alleato migliore, quasi un "loro" uomo.
Ma i fans o i clan dei vari schieramenti in campo, al di là di trovare in tutta la vicenda una qualche cosa di incomprensibile, si dividono a più non posso.
I media attaccano i fuorisciti dal Pdl ; Libero ed i Giornale fanno muro contro Fini, insistono sulla casa a Montecarlo , criticano Bocchino e seguaci, mentre anche qualche televisione non si tira indietro, il tutto naturalmente alla faccia dell'obiettività e dell'equidistanza.
Sul web si rincorrono le battute tra le opposte tifoserie , vanno dal classico "Fini manda il nano a casa" al "Fini vattene a fonda il pertito della Lega Araba", che tra l'altro tutto questo odio represso è strano riaffiori proprio nel "partito dell'amore".
 E' come se avessero deciso di suonarsele di santa ragione, tutti assieme e di colpo, proprio "appassionatamente", tanto che Spazio Azzurro, il forum ufficiale del Pdl, viene repentinamente chiuso  "per le ferie", ai lettori viene dato appuntamento per settembre.
Saggia decisione visto che il sito era autogestito dagli utenti , ne avremmo viste delle belle altrimenti.
Al  finiano Granata , sul suo blog,  viene chiesto, da parte evientemente dei soliti irriverenti "ma non se ne poteva accorgere prima di entrare nel Pdl che in quel partito c'erano i mafiosi?
Le ingiurie insomma prosperano , e non tutte si possono pubblicare, le denunce anche e per ora si riesce ad evitare solo il sangue o la rissa fisica vera e propria.
Speriamo reggano i nervi, ma non ci giurerei, e auguriamoci anche che tutti rimangano nei limiti senza debordare, anche se già ora si ha l'impresione che la situazione stia fuggendo di mano.
E per fortuna che una volta dicevano che la sinistra era litigiosa ed inaffidabile, mai parlare prima del tempo caro Cavaliere.

lunedì 2 agosto 2010

Bossi combatte contro i draghi pur di non riconoscere la triste realtà.

Il nostro Capo dello Stato invitava tempo addietro a raffreddare le menti quando il clima politico si surriscalda.
Il consiglio ,come al solito è saggio , anche se poco ascoltato, sopratutto da chi più dovrebbe.
Si sa però che per poterlo ascoltare la condizione essenziale  è quella di avere per prima cosa una mente, dopo di che il resto potrebbe anche venire da solo.
Come al solito però l'Onorevole Bossi non sente ragioni, dà inizio alle polveri da subito, spara nel mucchio e prepara la sua strategia chiamando per prima cosa a raccolta i suoi con i suoi metodi.
Lo fa questa volta dalla festa della Lega di Arcebe (Bg) e ,a proposito del federalismo, tuona: “Le nostre famiglie sono state schiavizzate da uno Stato delinquente che ha pensato solo a portare via risorse".
Difficile trovare giustificazioni o anche solo una logica a quanto detto ,  sopratutto se a proferire tali parole è un ministro delle Repubblica.
In altri paesi se ne chiederebbero le dimissioni immediate, in Italia anche questo passa inosservato o come un fatto normale.
Lo strano è che Bossi non è arrivato oggi a Roma, e nenche vi è stato portato da una piena eccessiva del Po e li impriginato senza possibilità di fuga.
A che Stato poi alludesse il Senatur , con le sue affermazioni, resta un mistero.
Forse parlava per metafore o forse a vanvera, come tante altre volte.
Anche perchè piaccia o meno al nostro Onorevole , sia lui che i suoi ministri , o lo stesso  Berlusconi, di questo stato ne sono parte integrante, non da ieri o da oggi , ma da ben 15 anni.
E se in tanto tempo ancora si trova al punto iniziale,  forse ha sbagliato tattica o programma.
Fatto sta che sarebbe meglio gettare la spugna, senza cercare colpevoli immaginari, come un moderno Sancho Panza , il fedele scudiero di Don Chisciotte , che additava fantasiosi draghi con cui combattere, piuttosto che riconoscere una ben triste realtà.

Tutto quello che Fini dovrà aspettarsi da qui a settembre.

Da qui a settembre , proprio perchè in ferie e quindi con maggior tempo libero da dedicare alle notizie, gli italiani non avranno di che annoiarsi sulla vicenda e sullo scontro Berlusconi - FIni.
Solo quei poveri ingenui ( non volendo dire sprovveduti) che si erano bevuti la scempiaggine del "partito dell'amore" o che avevano creduto alla storiella "che l'amore trionfa sempre sull'odio", saranno costretti a ricredersi, ed a verificare per davvero,  a che punto di bassezza, di animosità o di faziosità, si possa mai arrivare per squalificare un rivale politico.
In tempio andati, in quello che veniva chiamato il "barbaro medioevo" , quando un Cavaliere  sfidava a "singolar  tenzone" un rivale, lo faceva sempre seguendo regole ferree, mantendo un formale rispetto per l'avversario ed una lealtà di fondo intrinseca nella Cavalleria.
In ogni duello erano banditi i colpi bassi ed i tradimenti, era evitata "la vigliaccheria", si sconfiggeva cavallerescamente l'avversario senza necessariamente volerlo distruggere.
Nei tempi moderni si è purtroppo "imbarbarito" anche lo scontro.
I moderni "Cavalieri" , al contrario, praticano solo i colpi bassi , e con più i "fendenti" sanno di vigliaccheria e di infamia, purchè servano a distruggere , anche moralmente,  il "nemico" , meglio sono.
In questi giorni ne ha avuto una prova chi ha avuto modo di seguire sul "Giornale" gli attacchi continui a Fini , su una sua presunta casa a Montecarlo.
Non si vuole entrare nel caso, Fini ha già presentato querela , l'esempio serve solo per dire che d'ora in poi sarà un crescendo, non meravigliamoci.
Il Presidente della Camera è cosciente del fatto che da qui a settembre, comunque vadano le cose, ci si prepari o meno alle elezioni anticipate, la strategia che qualcuno vorrà dare allo scontro seguirà un percorso ed un metodo già da tempo collaudato, e non si priverà di alcuna nefandezza.
Per ora ha iniziato il "Giornale" di famiglia , rovistando alla rinfusa nel fango, seguendo un principio già sperimentato sul  caso Boffo, una bugia ripetuta all'infinito diventa, prima o poi e per tanti, una mezza verità.
Ma questo non basterà.
A Feltri ed al suo quotidiano si affiancheranno ben presto alcuni canali televisivi di parte.
Scaveranno nel passato e nella vita privata di Fini senza alcun ritegno, come già hanno fatto prima per altri, incuranti del fatto che fino a ieri, anzi, fino ad oggi , hanno prefessato, con altrettanta spregiudicatezza e spudoratezza , il diritto di ognuno alla vita privata ed alla privacy.
E' il metodo della morale "a ore", di un'etica ballerina pronta a fare i salti mortali a secondo di chi deve servire e a secondo di quali obiettivi  deve raggiugere, mentre nel profondo è intrisa e pervasa di una completà e totale amoralità, di uno squallido servilismo.
Le già ben note , e meno note,  "squallide consorterie" sono già al lavoro , si cimenteranno ben presto unanimamete con un unico obiettivo, distruggere in ogni modo e con ogni metodo Gian Franco Fini.
La campagna acquisti ha già avuto inizio , dapprima e silenziosamente tra i membri dell'Udc e dei rutelliani , per poi , e man mano che si delineava il quadro, arrivare ai finiani.
L'impressione è che vengano offerti incarichi pubblici e posti da occupare, ricche prepende in cambio di una mano alzata a comando, o solo per schiacciare un pulsante e votare sugli scranni del Parlamento, per salvare Berlusconi ed il suo governo.
Neppure questo a dire il vero è molto "etico e morale".
Questi Onorevoli , se così fosse  non avrebbero molto di diverso rispetto a quelle povere donne  che ogni sera allietano i clienti all'angolo delle strade , sotto le luci, non della ribalta, ma di tremuli lampioni.
Queste vendono solo il corpo, tenendo ben libera la mente.
Questi ultimi si ridurrebbero a vendere le loro idee ed i voti ricevuti.
Una società bigotta e bacchettona, disprezza le prime , che pur hanno spesso alle spalle vite difficili e dure, miseria e sfruttamento.
Inspiegabilmente però fa salvi i secondi , li chiama Onorevoli, li copre di onori , di fama e di ricchezze, anche se il disprezzo dovrebbe essere maggiore, anche se spesso non hanno , nè molti , nè personali meriti.