martedì 20 luglio 2010

Si allenta il bavaglio sul DDl intercettazioni , ma non basta.

E'  finalmente arrivato l'atteso emendamento antibavaglio del governo al ddl intercettazioni, alla fine l'elefante ha partorito il topolino.
Il testo concordato modifica il divieto di pubblicazione delle intercettazioni sino alla conclusione delle indagini preliminari.
In pratica , piuttosto che darla vinta a chi afferma che il ddl è un disastro e come tale va ritirato , si istituisce il meccanismo della cosiddetta udienza filtro con la quale il gip di intesa con l'accusa e la difesa decidera' le parti pubblicabili delle intercettazioni e quelle che invece vengono secretate.
Il classico pasticcio, per far salvi capre e cavoli.
Nella seduta odierna della Commissione odierna si dovevano analizzare i circa 600 emendamenti presentati dalla maggioranza e dall'opposizione.
Pochi minuti prima dell'inizio invece arriva  la notizia che '' serviva maggiore tempo per scrivere un nuovo emendamento, che tenga conto non solo dei rilievi della maggioranza e dei finiani ma anche dell'opposizione".
Non solo , non si dirà apertamente , ma sulla legge in discussione incombono sia il parere che le osservaizoni del Capo dello Stato.
La nuova battuta d'arresto è la dimostrazione pratica delle difficoltà interne alla maggioranza, ma è anche la dimostrazione pratica della sua ostinazione e della sua insensatezza,
E pensare che la cosa più sensata sarebbe quella del ritiro della legge, non piace più a nessuno così com'è stata ora  pensata.
Non soddisfa più i promotori e neanche i contrari, non rassicura l'Europa , a cui tanti si rivolgeranno per abrogarla, e nemmeno l'O.N.U. che la critica apertamente.
L'ennesima brutta figura dice qualcuno, l'ennesimo attacco alla libertà dicono altri, l'ennesima sciocchezza per soddisfare solamente il principe di turno o un novello  Cesare , dicono oramai in tanti.

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