mercoledì 14 luglio 2010

Quei "quattro pensionati sfigati" se ne devono comunque andare.

"Tranquilli"  dice Berlusconi , intervenuto ala cena per i 30 anni di Capital,  "non succederà proprio nulla" , "l'inchiesta cosiddetta P3 sull'eolico che coinvolge anche esponenti molto vicini al presidente del Consiglio è solo un polverone".
Ritorna solo  il nostro Premier, a ripetere un suo vecchio consiglio, in attesa della legge bavaglio, non si sa mai, non leggete i giornali", "oggi hanno parlato di P3 , ma sono solo 4 sfigati pensionati che si mettono insieme per cambiare l'Italia. Ma se non ci riesco io...".
Già , vogliono cambiare l'Italia dice il Cavaliere, ma come ? In meglio o in peggio ? a vedere dai risultati e dai fatti, nonchè dalle accuse, dalle intercettazioni e dalle indagini , non hanno di che essere fiduciosi e tranquilli gli italiani.
 Verrebbe da dire "lasciate perdere" , "smettetala di lavorare per noi" , pur con i suoi mille difetti questo paese è meglio così com'è, piuttosto che essere quel verminaio che qualcuno di voi vuole, un paese alla deriva, privo di moralità, di onestà, di libertà, di idee e di prospettive.   
Forse è anche vero, come dice Berlusconi ,che si è oramai instaurato un clima Giacobino , ma quando non se ne può più non restano molte altre scelte.
I giacobini si fanno largo persino nella stessa maggioranza, si contano oramai a frotte, ed aumentano di giorno in giorno, di scandalo iin scandalo.
Tralasciamo Fini e compagni , ma oggi anche Maroni, il ministro dell'Interno , è passato tra le schiere dei Giacobini . Si è infatti lasciato scappare, in una intervista al Corriere, che Cosentino e Verdini dovrebbero pensare seriamente alle loro dimissioni.
Possibile che ci pensi Maroni, che ci possano pensare Cosentino e Verdini e che non ci possa pensare il Presidente del Consiglio, nonchè "padrone" del partito di maggioranza e quindi principale responsabile dei fatti e del clima ?
pare di no.
Per il premier si tratta solo di "artificiose burrasche" da cui lui vuole restar fuori, ben "lontano da chi vuol solo giocare, in maniera irresponsabile, una partita personale a svantaggio di tutti".
Con chi e di chi stia parlando rimane un mistero, a volte , si sa,  si parla anche da soli, o con se stessi e la propria coscienza.
Ritorniamo però a noi ed all'inizio di questo discorso.
Ammesso e non concesso che quei "quattro " , (e sono molti di più) che intrallazzano ai danni del paese siano solo poveri sfigati che si mettono assieme per sbaglio e non parte importante della "creme" , del Pdl, del governo, della magistratura, dello stato e della finanza,  comunque una decisione deve essere presa.
La devono prendere loro e la dobbiamo prendere noi, come italiani.
Da quello che si scopre e si sente, reati perseguibili o meno, ancor più se siamo d'accordo che si tratta di "pensionati" , quei "quattro sfigati" si devono proprio dimettere, se ne devono proprio andare , abbandonare qualsiasi incarico, con le buone o se preferiscono a calci in culo, volenti o nolenti.
E poi, detto tra noi, quei "quattro" pensionati, come li definisce il Cavaliere,  non hanno bisogno di difese, nè di difensori , tanto meno se questi rappresentano i vertici dello stato.
Al massimo potranno essere difesi per obbligo, per simpatia o per comunanza di interessi e di idee, dai loro legali, dai  loro "compari" o dagli amici di merende e di disavventure, non certo dallo stato, nè dagli italiani, sopratutto se onesti.

1 commento:

Dante ha detto...

LA BANDA DEL BASSOTTO HA COLPITO ANCORA!
TSK! TSK!
E gli italiani sono con berlusca e lo votano. Poveri noi!